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[…] Una persona normale potrebbe pensare che un farmaco approvato dall’ EMA (European Medical Agency) dovrebbe essere “subito” disponibile e rimborsato dallo stato. Ed, in effetti, questo è quello che avviene nei paesi europei che godono di uno stato efficiente e non straccione (leggi: super-indebitato) come il nostro!… Da noi è stato inventato il Cnn che serve ad evitare l’ennesima infrazione della UE e al contempo […]


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I risultati di 3 studi di fase I (presentati al meeting dell’American Society of Clincal Oncology di quest’anno) dimostrano un’efficacia assai promettente di tre nuovi composti nei pazienti con NSCLC mutato per il gene EGFR. Tutti e tre quegli studi possono essere considerati pietre miliari nel trattamento delle mutazioni EGFR, con significativi miglioramenti del tempo alla progressione di malattia.[…]


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Un ampio studio di fase III, denominato SQUIRE, verrà presto presentato al 50° Meeting Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO meeting), che avrà luogo a Chicago, IL, dal 30 maggio al 3 giugno prossimi. Lo studio ha per oggetto un nuovo farmaco investigazionale, il Necitumumab (IMC-11F8), che aveva dimostrato di incrementare la sopravvivenza complessiva, rispetto alla chemioterapia standard, dei pazienti affetti da carcinoma del polmone in stadio metastatico.


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[…] Recentemente sono stati pubblicati sulla più autorevole rivista di medicina al mondo, il New England Journal of Medicine (NEJM), i risultati di uno studio di fase I sul Ceritinib nel cancro del polmone non a piccole cellule (o NSCLC, utilizzando la sigla universamente adottata) che riteniamo importante far conoscere. Come al solito riporteremo il riassunto originale dello studio (con caratteri rossi), la sua traduzione letterale in italiano e i nostri commenti in fondo. […]


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Del tutto recentemente sono stati resi noti i risultati di un ampio studio di fase III, chiamato “LUME-Lung 1”, presentati dapprima durante l’ASCO meeting dello scorso anno e, soltanto pochi gioni fa, pubblicati in forma estesa su The Lancet Oncology (Volume 15, Issue 2, Pages 143 – 155, February 2014). Lo studio dimostrava un guadagno di sopravvivenza ottenuto con l’aggiunta del Nintedanib alla chemioterapia di seconda linea standard con Docetaxel.


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Denosumab è un anticorpo monoclonale umano (IgG2) che ha come target e lega il RANKL con elevata affinità e specificità, prevenendo il verificarsi del l’interazione RANKL/RANK, riducendo così il numero e la funzione degli osteoclasti, con conseguente diminuzione del riassorbimento osseo e della distruzione ossea indotta dal cancro. In una analisi esplorativa su pazienti con cancro al polmone, il Denosumab è risultato associato a una più lunga sopravvivenza rispetto al trattamento con acido zolendronico.


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[25 Nov 2013] Nivolumab

L’anticorpo monoclonale Nivolumab, inibitore PD- 1, continua a dimostrare una sostenuta attività clinica in pazienti pretrattati con cancro polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato, secondo dati aggiornati di sopravvivenza a lungo termine di uno studio di fase I, presentati durante la recente Conferenza mondiale sul cancro del polmone il 29 ottobre scorso.


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Per conto di ALCASE e della GLCC ho partecipato alla conferenza mondiale di Sydney tre settimane or sono, e questi sono i miei appunti presi in quella occasione. […]


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