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Noduli e “tralci fibrotici” agli apici polmonari…

Ho 60 anni appena compiuti (pensionato da poco). Ex Fumatore per 30 anni, ma ho smesso da quasi 20 anni.
Ho effettuato tac toracica senza mdc il 02/12/2014
Referto:
Presenza di alcuni tralci fibrotici in sede biapicale e alle basi, in particolare a dx. Alcuni minuti noduli si riconoscono agli apici, quello maggiore è di 5mm al lobo superiore di dx. In sede mediastinica, coi limiti della mancanza di mdc, si riconoscono alcuni linfonodi, di dimensioni nei limiti. Non evidenti falde di versamento pleurico.
Collateralmente, si segnala la presenza di espansi ipodensi in sede surrenalica bilaterale, con aspetto in prima ipotesi di adenomi.
Lieto ed in attesa per una Vostra cortese risposta

Approfitto dell’occasione di augurare a tutti Voi un
FELICE NATALE ed un sempre migliore ANNO NUOVO.

M. M.


Caro amico,

come tutti sappiamo ormai, la scoperta casuale (o durante screening) di un un nodulo al polmone è praticamente sinonimo di….guai.  In teoria, infatti, vi è una probabilità di quasi il 50% che si tratti di cancro.

Sono guai o comunque seccature, perchè andranno poi fatti diversi ulteriori accertamenti per escludere il cancro, nell’ipotesi migliore, o, nell’ipotesi peggiore, a questi ultimi dovrà seguire un intervento chirurgico (che però nella maggior parte dei casi è risolutivo e permette la guarigione).

L’ ipotetica probabilità del 50%, aumenta o diminuisce significativamente a seconda delle diverse caratteristiche cliniche che fanno da contorno.  Nel tuo caso ce ne è una che riduce piuttosto il tuo rischio ed è la sede dei noduli (gli apici dei polmoni) e l’essere circondati questi da “tralci fibrotici” (ovvero cicatrici polmonari di pregressi fenomeni infiammatori che, quando si localizzano agli apici dei polmoni, sono dovuti tipicamente ad una tubercolosi, magari passata inosservata in epoca giovanile).  Se il radiologo avesse segnalato anche la presenza di calcificazioni la probabilità residua di una natura tumorale dei nodi si ridurrebbe anche sotto il 10%.   Anzi, a questo riguardo ti consiglierei di far rivedere le immagini, chiedendo esplicitamente se davvero non si osservano calcificazioni intranodulari.  Al contrario, il fatto che sei un ex-fumatore ti innalza un pò il rischio, ma di poco, in quanto hai superato il periodo di 15 anni di astinenza dal fumo, che è considerato convenzionalmente lo spartiacque della persistenza di un importante rischio da fumo.  In conclusione, nel tuo caso, e solo in base ai dati che mi hai comunicato, abbasserei la tua probabilità di avere un tumore al polmone a meno del 30%.

Trenta percento di probabilità che vi sia qualcosa di serio, anche se perfettamente curabile, sarai certamente d’accordo con me, è un segnale che va assolutamente approfondito.  Ti consiglierei, pertanto, di completare lo studio TAC con una TAC con mezzo di contrasto e far attentamente rivalutare (anche da un secondo radiologo) le immagini in tuo possesso.  Cinque millimetri sono appena di poco al di sopra del potere di risoluzione della PET, che quindi sarebbe ragionevole fare (perchè se positiva vorrebbe dire chirurgo subito).  Infine, in caso di persistenti dubbi radiologici e se anche la PET non fosse chiarificatrice (rimanesse cioè negativa), andrebbe avviato un regolare followup con TAC senza mezzo di contrasto ogni 3/4 mesi per almeno due anni.

Vedi… questo è il limite dello screening: si vedono troppe piccole alterazioni (molte delle quali non sono maligne) per le quali, tante volte, non c’è altra soluzione che controlli ripetuti e molta pazienza.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


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12 Responses to “Noduli e “tralci fibrotici” agli apici polmonari…”

  1. RICEVO, RISPONDO e PUBBLICO:

    ” Illustre Prof. Gianfranco, innanzitutto, un felice anno nuovo a te e Famiglia.

    Ho seguito il tuo consiglio, con max urgenza, facendo la tac con mdc, ed il referto recita:

    Esame eseguito prima e dopo mdc.
    Presenza di alcuni tralci fibrotici in sede biapicale ed alle basi, in particolare a dx ed ispessimenti pleurici mantellari posteriori bilaterali.
    In sede mediastinica, si riconoscono alcuni linfonodi lievemente ingranditi, peraltro di dimensioni non significative.
    Non evidenti falde di versamento pleurico.
    Collateralmente, si segnala la presenza di espansi ipodensi in sede surrenalica bilaterale, con diametro max di circa 3cm al surrene dx, compatibili con adenomi.

    Rimango in attesa di una vs cortese valutazione in merito.

    Autorizzo sin da ora, la pubblicazione della mia presente missiva sul vostro sito, firmandola semplicemente con “M. M.”, grazie mille. ”

    Caro amico, bene, bene… Questa seconda TAC non pare più visualizzare micro-noduli (e soprattutto il temuto nodulo di 5 mmm), ma solo “tralci fibrotici” ed “ispessimenti pleurici mantellari”. Un reparto come questo indica esiti di qualche processo flogistico polmonare (di solito infezione tubercolare pregressa, sia nota, che passata clinicamente inosservata). Comunque, quanto descritto non desta preoccupazioni e tale, ti posso garantire da come il referto è formulato, è l’opinione del radiologo.

    Dunque, non ci dovrebbero essere problemi: in questo momento hai in mano un referto sospetto e uno del tutto tranquillizante. Se hai delle motivazioni particolari per aver la massima fiducia nelle capacità professionali del 2° radiologo, il caso è chiuso. Diversamente ti consiglio ancora un controllo TAC a 6 e a 12 mesi da questo.

    Grazie degli auguri che ricambio.

    Gianfranco Buccheri

  2. vitalia manca ha detto:

    buongiorno dott .Buccheri , desidero prima di tutto ringraziarla per l’ attenzione che vorrà dedicarmi. sono Vitalia , ho 55 anni e nel giugno 2012 resezione atipica polmonare sup DX (adenocarcinoma prevalentemente papillare mediamente differenziato)-ypT1aN0. agosto 2012 lobectomia sup SX (adenocarcinoma con aspetti mucinosi e cellule ad anello con castone)-pT2aN0.tutti i controlli fatti fino ad ora sono fortunatamente risultati sempre negativi ma l’ultima TAC fatta mi impensierisce un po’ ecco cosa dice : si nota una piccola formazione nodulare solida del diametro di 8mm localizzata a livello del segmento apicale del lobo inferiore di DX con fini calcificazioni periferiche compatibile con piccolo amartocondroma … inoltre: tenue addensamento periferico subcentrimetrico in corrispondenza del segmento latero -basale del lobo inferiore omolaterale . Dottore , lei ritiene ci siano i presupposti per cui preoccuparsi?
    la ringrazio molto in attesa di una sua risposta
    (autorizzo alla pubblicazione del mio quesito ) distinti saluti

  3. Cara Vitalia,

    grazie innanzitutto per la tua fiducia… e vengo a rispondere alla tua domanda (che non è quella che mi piacerebbe dare…).

    Sì, Vitalia, purtroppo c’è ragione di preoccuparsi un pò, soprattutto SE LA TAC ATTUALE, CONFRONTATA CON LE PRECEDENTI, MOSTRA LA COMPARSA EX-NOVO DELLE ALTERAZIONI descritte. In tal caso, bisognerà andare a fondo alla cosa con ulteriori accertamenti il primo dei quali è senz’altro la PET.

    Gianfranco Buccheri

    PS. Raccomando che il confronto fra le TAC sia fatto da un radiologo esperto o, meglio, da un team di radiologi che si confrontino sulle immagini TAC.

  4. vitalia manca ha detto:

    grazie dottor Buccheri per la risposta tempestiva , seguirò il suo consiglio, ancora grazie e buon lavoro

  5. Roberto Celoni ha detto:

    Buongiorno dottore, sono un uomo di 51 anni e 11 anni fa ho fatto un pneumatorace spontaneo destro.
    Inizialmente ogni anno ho fatto Rx e anche 2 tac e adesso ogni 2 anni faccio Rx torace. (Ho fumato fino al 2004).
    Di solito è tutto nello standard.
    L’ultimo rx riporta questa dicitura:
    “Minuta briglia in esito pleuro-pericardio diaframmatica all’angolo cardio frenico destro. Per il resto trama e trasparenze conservate, senza lesioni a focolaio evolutive pleuro-parenchimali.
    Cuore di volume nei limiti.”
    Il medico, dicendomi che quello che si vedeva era l’esito del pneumotorace, mi ha fatto fare per controllo una tac che riporta:
    “In sede apicale destra sono riconoscibili alcune piccole bolle di enfisema subpleurico, sostanzialmente i modificate rispetto al precedente esame del 27 luglio 2004. Nel segmento apicale del lobo polmonare inferiore di destra si rileva la presenza di nodulo solido, a margini sfumati di circa 6 mm. Opportuno controllo TC senza m.d.c. a distanza di tre mesi circa.
    Non versamento pleurico. Regolare pervieta’ della trachea e delle sue principali diramazioni bronchiali.
    Non evidenti significative linfoadenopatie ilo-mediastiniche”.
    Il medico e anche il radiologo mi hanno detto di stare tranquillo (sembra facile……) e di aspettare esito prossima tac.
    Le chiedo, ma aspettare tre mesi non potrebbe essere troppo??????
    O mi devo fidare di quello dettomi dal medico radiologo?
    La ringrazio molto della sua pazienza.

    Roberto

  6. Direi di si, sig. Roberto. Quello che le hanno detto i suoi medici è ragionevole e condivisibile. Lei deve certamente controllare fra 3 mesi il nodulo ed anche successivamente, per almeno 2 anni. Se non crescerà di dimensioni tutto OK; se crescerà, bisognerà fare ulteriori accertamenti perchè quel nodulo in realtà potrebbe essere di natura tumorale…
    So che questo non la farà vivere molto tranquillo, ma, essendo il nodulo così piccolo, non si può far altro che stare a guardare e decidere in relazione con ciò che capiterà. Pensi, se ciò può aiutarla a sopportare l’incertezza, che nella peggiore delle ipotesi il tumore sarebbe ancora curabilissimo con una completa asportazione chirurgica…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  7. Roberto Celoni ha detto:

    La ringrazio molto per la cortese risposta.
    È’ stato molto gentile.

    Roberto Celoni

  8. Roberto Celoni ha detto:

    Buongiorno dottor Buccheri,
    Innanzitutto grazie per l’aiuto che dà a molte persone.

    Come previsto ho fatto la nuova tac, il cui esito riporto:

    “al polmone di destra e’ presente formazione nodulare intrascissurale localizzata a livello della pala inferiore della grande scissura in piani passanti per il segmento apicale del lobo inferiore invariata rispetto alla rivalutazione iconografica del precedente esame.sempre a destra si segnalano due micronoduli, anch’essi invariati, rispettivamente al segmento dorsale del lobo superiore e al segmento apicale del lobo inferiore,
    Immodificate le bolle di enfisema parastatale in sede apicale destra.
    Non comparse falde di versamento pleuoroperi ardito ne’ di pneumotorace.
    Per quanto possibile valutare a causa della non somministrazione e.v. Di m.d.c., non significative linfoadenomegalie ilomediastiniche.”
    Ho fatto la seconda visita di controllo presso il primario di pneumologia della mia città, il quale, dopo aver confrontato le due tac mi ha consigliato di effettuare il controllo ad aprile 2016 (dopo un anno dalla prima tac), in quanto secondo lui il nodulo è “verosimilmente una zona di ispessimento della pleura scissurale”.
    Vista la sua disponibilità e gentilezza, le chiedo un suo parere a riguardo.
    La ringrazio molto.

    Roberto

  9. Buon giorno, sig. Roberto.

    Mi fa molto piacere apprendere che nulla è cambiato… se non il radiologo!… (più preciso e discorsivo il secondo).

    Ottimo il nuovo controllo, che -se lei fosse stato mio paziente- avrei prenotato fra 6 mesi dall’ultima TAC (con quella TAC abbiamo escluso tumori a rapida crescita, ma non quelli a crescita lenta o lentissima…).

    Ma, sà?… Ogni essere umano ha la sua ottica ed il suo modo di vedere, e così ogni medico non ripete quasi mai esattamente quanto detto da un’altro. L’importante è che le differenze fra pareri non siano eccessive!

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  10. Roberto Celoni ha detto:

    Grazie dottore per la sua solerte risposta.
    Secondo lei quindi sarebbe meglio fare un controllo un po prima……. magari verso febbraio ?
    La ringrazio ancora.

    Roberto

  11. Sì. Dopo 6 mesi circa dall’ultima TAC.

  12. Roberto Celoni ha detto:

    Ok. Seguirò il suo consiglio.
    La ringrazio ancora.