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Al Gentile Dott.Buccheri
porgo questo quesito riguardo alla radiografia toracica di mio padre, Giovanni, eseguita in data odierna 06/09/2014 .
Nel referto c’è scritto esattamente:

“Presenza di port-a-cath.
Lieve ipodiafania a livello del seno costofrenico di destra.
Emidiaframma destro risalito, irregolare nel profilo , e seno costofrenico posteriore obliterato. Lieve versamento a livello della scissura interlobarica di destra.
A carico di entrambi i campi polmonari non si rilevano lesioni di tipo focale.
Cuore aumentato di volume.”

In neretto ho evidenziato le parti meno comprensibili,
La ringrazio ulteriormente.
Cordiali

Barbara Iacovone


Cara amica,

cominciamo con la presenza di un “porth-a-cat”, un tecnicismo (cui tu probabilmente sarai già abituata) per dire che è presente un catetere venoso centrale per l’infusione facilitata di liquidi a livello venoso.

“Ipodiafania” vuol dire che la normale colorazione con cui si vede il polmone (color nero, perché pieno d’aria che non assorbe i raggi X e li lascia impressionare la lastra che così appare nera) è un po’ attenuata e virata verso il bianco. Quale ne è il significato clinico?… Che nella zona ipodiafana c’è meno aria e una maggiore quantità di materiale denso, come può essere un liquido o tessuto organizzato (es. cellule del sangue, fibrosi, coaguli, connettivo neo formato…ecc..).

Il seno-costo frenico e’ quella piccola parte di polmone (quindi normalmente scuro) che segue il diaframma fino alla sua inserzione nella parete toracica; appare come un cuneo col vertice in basso, fra il diaframma e la parete toracica. La sua obliterazione (o cancellazione) implica che quella piccola parte del polmone è stata sostituita da qualcos’altro: liquido, tessuto cicatriziale, ecc…  Nel caso di tuo papà si tratta di liquido (versamento) che risale, circondando il polmone, fino allo spazio compreso far i due maggiori lobi polmonari di destra.

In pratica, varie possono essere le cause di questi reperti radiologici, ma la più probabile, data la malattia di base di cui soffre tuo papà, è che  ci sia una infiammazione pleurica (pleurite) anche, ma non necessariamente, secondaria ad invasione della stessa pleura da parte del tumore.

Il sollevamento del diaframma può essere dovuto a meno aria nel polmone (se il bronco principale è ostruito dal tumore), oppure a una lesione (anche questa di solito tumorale) del nervo che regola la motilità del diaframma (nervo frenico), oppure ancora alla stessa pleurite di cui parlavo prima.

L’interpretazione esatta del referto potrà farla solo il tuo oncologo che conosce l’aspetto delle precedenti radiografie, lo stato più recente della malattia neoplastica del tuo papà e che può ordinare nuovi accertamenti (TAC in primis, nel caso siano necessarie ulteriori informazioni per una diagnosi esatta).

Spero di esser stato sufficientemente chiaro e di aiuto.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri


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2 Responses to “Ipodiafania?!…”

  1. Barbara ha detto:

    Salve Dott. Buccheri.
    Oggi mio padre è stato a visita e ci è stato detto che la massa primitiva, da ridotta che era, è aumentata di nuovo.In più sembra esserci un nuovo nodulino (o forse era già presente e ora si è ingrandito)alla base del polmone dx. Verrà ricoverato a giorni per praticare la toracentesi e primo ciclo di chemioterapia. (Si dice di “seconda linea”?)
    Cordiali saluti,
    Barbara.

  2. Mi spiace apprendere, Barbara, che -a quanto pare- la malattia del papà è in progressione e necessita di un ricorso alla chemioterapia di seconda linea (dici bene)…
    Purtroppo, abbiamo a che fare con un tumore maledetto!!
    Ti (vi) auguro che il tumore risponda alla nuova terapia, con tutto il cuore.
    Gianfranco Buccheri