news

Noduli polmonari. Che fare?…

Egregio Dottore

Le chiedo un veloce consiglio in merito a TC TORACE CON E SENZA CONTRASTO da me eseguita.

” Formazione nodulare a margini spiculati con diametro massimo di circa 15 mm è riconoscibile in sede subpleurica posteriore a lobo superiore di destra, reperto suggestivo per la natura eteroproduttiva che necessita inquadramento diagnostico dedicato”

La mia  domanda è: si parla già per certo di carcinoma polmonare e se sì a che livelli o bisognerà aspettare le successive verifiche che mi hanno prescritto?

Sono un uomo di 77 anni per 50 anni fumatore.

La ringrazio e scusi per il disturbo

R.

Gentile signore,

le rispondo direttamente e francamente: non si tratta -PER CERTO-  di cancro, che purtroppo però è assai probabile.  Per le caratteristiche radiologiche descritte (“margini spiculati”), per la sua età, e per la sua storia personale di forte fumatore.  Naturalmente, bisogna arrivare alla certezza che si tratti di un tumore ed è importante arrivare alla sua tipizzazzione istologica e biomolecolare, oltre che alla definizione della sua estensione locale e a distanza (stadio di malattia).  Questo non solo per la prognosi, ma anche e, soprattutto, per la terapia.

Le raccomando:

  1. di scovare nel suo passato, anche lontano, eventuali precedenti lastre e TAC del torace, al fine di confrontarle alla ultima TAC;
  2. predisporsi ad sopportare una serie di accertamenti alcuni dei quali non molto piacevoli (broncoscopia e biposie; forse anche una agobiopsia toracica e non solo..);
  3. controllare che i suoi medici richiedano la tipizzazzione per le principali mutazioni genetiche curabili farmacologicamente (stato EGFR e ALK);
  4. consultare la nostra guida medici eccellenti d’Italia (nel caso non si senta completamente soddisfatto di chi la ha in cura attualmente).

Infine, prima di salutarla, un’ultimo commento alla sua TAC, che le farà certamente piacere leggere.  C’è una buona possibilità, e io glieolo auguro di cuore, che il suo tumore sia ancora in uno stadio molto iniziale.  Ciò le consentirebbe di farsi operare con successo (nonostante l’età) e le aprirebbe la strada per una guarigione definitiva…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


Questo sito non è stato più aggiornato da febbraio 2017. Per eventuali commenti si prega di visitare il nuovo sito www.alcase.eu


76 Responses to “Noduli polmonari. Che fare?…”

  1. Patrizia ha detto:

    Gent.le Dr.Buccheri,

    Mio padre di 78 anni, non fumatore di Firenze,ha eseguito una TC con tecnica a spirale e Pet/TC basso amperaggio dove è stato rilevato:
    dal primo esame = numerose nodularità polmonari a margini irregolari, alcune speculate, incrementate per numero e dimensioni e riferibili a secondarietà; a dx nel seg.apicale del LI cm12mm e a sx nel seg.posterobasale del LI, al livello del seno costofrenico di 20 mm.
    Piccoli linfonodi subcentimetrici in sede precarenale, finestra aorto-polmonare e ilare dx. Linfonodi sclerolipomatosi con DM mm13 in sede ascellare bilateralmente.
    dalla Pet= presenza di alcune aree di iperfissazione a livello :
    base polmonare posteriore sn
    base polmonare dx, para vertebrale
    LIS posteriormente
    LID multiple
    LSS e LSD
    conclusioni: quadro scintigrafico suggestivo per multiple aree polmonari sospette per secondarietà
    ———–
    Mio padre è stato operato 4 anni fa al colon e 2 anni fa al fegato
    L’oncologo di fiducia ha attivato una richiesta per terapia chemioterapica da iniziare la prossima settimana, le chiedo gentilmente se ritiene opportuno un esame istologico mediante agobiopsia come ha suggerito nell’altro caso sopra descritto per cercare se vi sono delle mutazioni genetiche che gli permetterebbero di aspirare a terapie alternative, in questo caso potrebbe anche suggerirmi delle strutture in toscana dove questi esami vengono svolti? grazie infinite Patrizia

  2. Gentile sig.ra Patrizia,
    la ringrazio della sua domanda diretta, alla quale però non ho una risposta altrettanto diretta.
    In generale, posso dirle che la rivalutazione istologica e lo studio dei markers genetici è utile -a volte fondamentale- prima di iniziare una nuova terapia. Ma devo dirle anche, che questa necessità va bilanciata rispetto al rischio delle possibili complicanze (anche gravi) della biopsia.
    Nel caso di suo papà, è forse l’agobiopsia polmonare l’unica via per arrivare a prelevare del tessuto tumorale e questa via è particolrmente rischiosa…
    Per i tumori PRIMITIVI del polmone l’indicazione è comunque forte (e spesso si possono usare vie bioptiche meno pericolose), mentre per i tumori secondari del polmone (cioè le metastasi al polmone a partenza da altri tumori) vale l’indicazione del tumore originario (nel caso di suo papà, quella del cancro al colon).
    In pratica, essendo specialista di cancro al polmone (e solo di quello), posso solamente consigliarle di rivolgersi a un esperto di tumori al colon e porgli la stessa domanda che ha posto a me…
    Mi spiace di non poter essere molto utile, in questa circostanza.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  3. FRANCESCO ha detto:

    Sabato 8 giugno 2013
    Gentile Dr Buccheri
    Mi chiamo Francesco ho 53 anni, da circa 4 anni sono stato inserito in un programma di controllo-sorveglianza periodica dello stato di salute dei lavoratori ex esposti ad amianto avendo in passato lavorato in un’azienda (ENICHEM) con presenza di amianto, attualmente sono un vigile del fuoco.
    L’ ultimo controllo da me effettuato il 25-05-2013 il referto della TC TORACE AD ALTA RISOLUZIONE(HRTC)
    Recita cosi’:

    “Esame eseguito nelle sole scansioni di base senza mezzo di contrasto con tecnica ad alta risoluzione (HRTC) in ispirio, con protocollo a bassa dose radiante.
    Esame refertato a confronto con l’esame HRTC del 17-11-2010 solo sulla scorta del referto per avaria del sistema informatico di archiviazione.

    INTERSTIZIO: regolare la rappresentazione morfo-densitometrica dell’interstizio polmonare.

    PARENCHIMA : al controllo odierno si apprezza la presenza di micronodulo solido, non calcifico, a margini lisci a base pleurica, del diametro trasversale max di circa 4mm in corrispondenza del segmento latero-basale del LID; altro micronodulo solido, non calcifico, a margini lisci di aspetto allungato, del diametro trasversale max di 7mm, si apprezza a carico del segmento postero-basale del LID.
    Nella norma l’albero tracheo-bronchiale.

    PLEURA-SCISSURE: scissure polmonari e foglietti pleurici normorappresentati.
    Non falde fluide da versamento pleurico ne’ pericardico in fase attiva.

    MEDIASTINO: con i limiti legati alla bassa dose,,ed alla mancata somministrazione di MdC ev, non linfoadenomegalie di dimensioni patologiche nello scavo ascellare bilateralmente ed a livello mediastinico. Regolari le restanti strutture del mediastino.
    Utile controllo restante di circa sei mesi.”
    Volevo sapere se e’ il caso di approfondire con altri esami (quali?) e se in Basilicata dove io vivo ci sono strutture e medici qualificati nella patologia in oggetto.
    La ringrazio
    Francesco

  4. Ciao, Francesco. Non mi pare che in Basilicata ci siano strutture pneumo-oncologiche particolarmente esperte. Noi abbiamo una lista di medici eccellenti -https://www.alcase.it/support/medici-eccellenti/- e potresti trovar lì qualche indicazione per un secondo parere. Il mio consiglio è di approfondire la cosa, prenotando una visita di controllo allo Istituto Europeo di Oncologia di Milano (IEO): loro hanno un’importante programma di screening per il cancro del polmone e -anche in questo campo- sono all’avanguardia in Italia.
    Il mio consiglio è comunque di non “dormirci su”. Potresti andare direttamente all’IEO come dicevo, oppure cominciare a fare una TAC-PET e magari anche un test CEA del sangue: se questi esami fossero positivi, dovresti trovare direttamente un buon chirurgo; se negativi, potresti aspettare il prossimo controllo TAC.
    Tienici informati, se vuoi…
    Gianfranco

  5. Antonella ha detto:

    Gentile Dott.Buccheri,
    Sono Antonella ho 58 anni e sono affetta da molti anni dalla Sindrome di Sjogren che curo con il plaquenil.Recentemente si sono verificate delle bronchiti ricorrenti e ho effettuato una TAC TORACE SENZA MEZZO DI CONTRASTO dalla quale ho appurato di avere un nodulo,per essere più precisi cito il referto.”Nodulo (5,9 mm) polmonare,apparentemente di aspetto lobulare ed a margini regolari e non spiculari,non tipizzabile per le ridotte dimensioni e per l’assenza di contrasto,alla lingula.”
    Fino ad adesso non ero al corrente di ciò in quanto è un esame che non ho mai fatto e voglio precisare che non fumo e non ho mai fumato in passato.Le chiedo come mi devo comportare adesso,se devo fare ulteriori indagini e quali dovrei fare secondo lei?
    Poichè abito in campania,mi potrebbe consigliare uno specialista o un centro dove eventualmente andare per ulteriori esami?
    La ringrazio per la sua disponibilità.
    A risentirla

  6. Gentile signora Antonella,

    è possibile che non sia niente di grave, ma non si può escludere con assolura certezza un tumore polmonare “piccolo, piccolo”… Ma, attenzione, anche se lo fosse, la cura (chirurgica) sarebbe molto efficace e le probabilità di guarigione molto alte.

    Dunque, non trascuri la scoperta del nodulo e si adoperi perchè l’indagine diagnostica venga approfondita. Come?..

    Io consiglierei una TAC con mezzo di contrasto di torace, addome superiore e cranio. Dopodichè farei una PET (siamo ai limiti di risoluzione della PET, ma potrebbe benissimo essere ancora positiva). Da ultimo, ma non meno importante, ci vuole il parere di un medico esperto, sia per l’interpretazione dei risultati che l’eventuale prosieguo degli accertamenti.

    Il primo nome che mi viene in mente nella sua regione è quello del Dr. Gridelli, oncologo toracico di fama internazionale. Ma vi sono anche altri ottimi medici in Campania: https://www.alcase.it/support/medici-eccellenti/.

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

  7. forcina silvana ha detto:

    Buonasera, mio marito di anni 45 da poco fatta la TC eseguita in PS e’ risultato che a carico del parenchima polmonare di destra si segnala la presenza di due millimetriche formazioni nodulari nel contesto della piccola scissura meritevole di controllo a distanza, sottolineo che mio marito non ha mai fumato, devo preoccuparmi? a chi mi devo rivolgermi? anticipatamente ringrazio.

  8. Buona sera, Silvana.

    Mi mancano molte informazioni (perchè tuo marito è andato in PS?… Che disturbi aveva?… In passato, aveva fatto tadiografie toraciche o TAC?…, aveva mai avuto patologie respiratorie (tubercolosi in particolare)?… ecc… e dovrei vedere le immagini TAC, per essere in grado di esprimere il mio miglior giudizio.

    Sulla sola base di quanto mi racconti, posso dirti:

    1. il fatto di non essere un fumatore e avere ancora una giovane età, non garantisce (più), purtroppo, che non si tratti di tumore;

    2. sicuramente ci vuole un buon pneumologo con specifico interesse alla diagnosi precoce o qualcuno che si occupi di screening (il primo e più autorevole istituto per lo screening del cancro al polmone in Italia è lo IEO: potresti prenotare una visita, spiegando il tuo caso);

    3. il nostro elenco di medici eccellenti (https://www.alcase.it/support/medici-eccellenti-premessa/) ti può anche essere utile;

    4. In ogni caso ti consiglio di andare a fondo alla cosa, anche se ci sono buone possibilità che alla fine “non sia niente”, perchè una cosa è una diagnosi fatta molto precocemente (come sarebbe quella di tuo marito), una cosa è una diagnosi tardiva.

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  9. forcina silvana ha detto:

    Salve dott. sono Silvana mio marito è andato al PS in seguito ad un incidente alla testa caduto in montagna, durante la TC sono emersi questi noduli al polmone destro, non ha disturbi e nessun problema specifico, non ha fatto in precedenza ne TC ne radiografie toraciche non ha mai sofferto di patologie respiratorie (ne tubercolosi)vi chiedo ulteriori informazioni grazie a presto.

  10. Ciao, Silvana. Le tue ulteriori informazioni aumentano, purtroppo, il sospetto che possa trattarsi di qualcosa di non propiamente benigno…
    Vale tutto quello che ti ho già detto, con una maggiore enfasi nella raccomandazione di andare a fondo alla cosa…
    GB

  11. Maria Rosaria ha detto:

    Buonasera, mio padre di recente ha avuto problemi di salute per cui è stato ricovero. I sintomi erano abbastanza vari,inizialmente ha avvertito un leggero formicolio dalla cinta dei pantaloni in su,successivamente si è trasformato in un forte prurito che interessava zone quali gli occhi e le orecchie. Ha fatto una cura di antistaminici e di cortisone, in quanto nei giorni a seguire, al prurito, si è aggiunto un notevole dolore articolare che gli impediva l’uso delle mani. In clinica ha fatto tutti gli accertamenti, in particolare, qualche giorno prima di essere dimesso ha eseguito una TAC torace con contrasto.Nel referto viene specificato: in ambito polmonare si documenta la presenza di almeno 4 micronoduli, a distribuzione mantellare, disposti rispettivamente due a destra di cui uno nel segmento superiore del lobo inferiore di circa 4mm e l’altro nel segmento latero-basale dello stesso lobo di circa 6mm e due a sinistra di cui uno nel segmento dorsale del lobo superiore di circa 3mm e l’altro nel segmento latero-basale del lobo inferiore di circa 5mm; i rilievi descritti seppur aspecifici sono meritevoli di follow-up.
    Non versamenti pleurici.
    Presenza di adenopatie con diametro max di circa 11mm nella loggia di Barety, nella finestra aorto-polmonare, ilare destra ed ascellare bilaterale.

    Attualmente sta continuando una cura di farmaci che gli è stata assegnata dalla clinica al momento della dimissione. A distanza di tre mesi dalla dimissione dovrà ripetere la TC, lei mi consiglia di attendere o di fargli fare qualche altro tipo di accertamento?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità!

  12. Ciao, Maria Rosa.
    Non entrerò nello specifico caso di tuo papà, perché è necessaria, per far ciò, una completa ed approfondita conoscenza del caso clinico…
    Però in linea generale ci sono alcune considerazioni da fare:
    1. La presenza di micro noduli al polmone è SEMPRE sospetta per tumore, di solito metastatico. Per cui non si deve trascurare, come fai tu, l’informazione così ottenuta.
    2. Se i micro noduli sono multipli e diffusi bilateralmente (come per tuo papà), nel caso essi siano di origine tumorale, si tratta quasi sempre di metastasi di un tumore a partenza da altro distretto corporeo.
    3. Vi sono molte altre patologie respiratorie (o esiti di patologie) che possono dare un quadro radiologico del genere e che sono assolutamente benigne.
    Dunque, se la diagnosi, non è facile (come nel caso del papà) un atteggiamento di vigile attesa, come raccomandato dal radiologo, può essere ragionevole. A questa strategia andrebbe aggiunta una buona valutazione pneumologica ed oncologica per escludere la presenza di tumori primitivi in altre sedi (esempio: dalla prostata) e di precedenti o concomitanti patologie respiratorie…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  13. Antonio ha detto:

    Buonasera, mia moglie dopo una tac total body a contrasto di controllo (carcinoma mammario T2 n2a G3 )sono stati rilevate alcune lesioni nodulari non calcificate, alcune delle quali in sede subpleurica, del diametro massimo di 0,8 cm, non caratterizzabili date le piccole dimensioni.
    Al momento gli oncologi hanno solo richiesto una tac di controllo tra tre mesi e non hanno richiesto una PET, in questo momento mia mogli sta terminando la terapia con Hercepitin.
    Gli oncologi mi hanno detto di non preoccuparmi perche’ non è certo che siano metastasi ma questi noduli possono essere dovuti ad altre cause.
    Lei cosa ne pensa?
    Grazie

  14. Buona sera a lei, signor Antonio.
    Innanzitutto le devo chidere se, per caso, sua moglie non abbia fatto in passato una precedente TAC toracica, così da poterla confrontare con la presente. Nell’ipotesi che non la abbia fatto (perchè altrimenti me ne avrebbe parlato), le dirò che micronoduli polmonari non sono necessariamente neoplastici (come giustamente le han detto i suoi oncologi). Da qui la necessità di controlli ravvicinati (come le è stato suggerito). La PET è al limite della sua capacità risolutiva (che è di 5 mm circa) e, anche in presenza di tumore, potrebbe non essere positiva, creando in questo modo soltanto confusione.
    In conclusione, concordo sostanzialmente con l’atteggiamento di “vigile attesa” dei suoi oncologi.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  15. Antonio ha detto:

    La ringrazio per la risposta, devo confermale che è stata fatta prima dell’operazione alla mammaella per l’asportazione del tumore, una radiografia toracica è nulla è stato rilevato.
    La saluto ringraziadola per la dispnibilità

  16. Daniele ha detto:

    Gentile dottore,
    vorrei chiederle un parere:

    Mia madre, a seguito di tosse persistente secca, è stata sottoposta ad alcuni accertamenti tra cui TAC del torace con mezzo di contrasto, dalla quale è emerso quanto segue:

    “In ambito parenchimale polmonare si rileva lesione nodulare di circa 12mm a margini speculati nel segmento del lobo medio. Non linfoadenomegalie ilo-mediastiniche e/o ascellari. Presenza di verosimile residuo timico. Non versamento pleurico. Focalità di aspetto cistico di 13mm a carico del VI segmento epatico. Non lesioni focali ossee a carico dei segmenti scheletrici inclusi nel campo d’indagine”

    Mia madre ha 59 anni, non fumatrice, nel 2005 ha effettuato una quadrantectomia mammaria a seguito di carcinoma tipo paget e conseguente terapia radioterapica. In seguito, a causa di infezione da epatite C, ha effettuato una terapia a base di ribovirina+interferone, con esito positivo. Preciso che la cisti a carico del fegato è presente da già da qualche anno.

    Deve effettuare a breve una broncoscopia

    Grazie, Daniele Dini

  17. Caro Daniele, prima di risponderti, vorrei fare, anche a te, la stessa domanda che ho fatto prima a Daniele:

    “tua mamma ha precedenti TAC toraciche?… E, in caso di risposta affermativa, quanto sono vecchie?… Era già presente la lesione nodulare in questione?… Aveva le stesse caratteristiche (forma, volume, radiodensità, margini ecc…)?…”.

    Ciò, perchè le probabilità che la lesione nodulare attuale sia benigna sarebbero molto alte se, per esempio, in una TAC di 4 anni fa vi fosse un nodulo identico a quello che mi hai descritto.

    Nel complesso, tuttavia, l’ipotesi che si tratti di tumore (del tutto curabile, a quanto pare, anche questa volta) sono piuttosto alte. Potrebbe essere una metastasi dell’adenocarcinoma mammario già trattato o, più probabilmente un secondo tumore al polmone, indipendente dal primo.

    In quest’ottica, consiglierei:

    1. immediata esecuzione dei semplici marcatori serici tradizionali di tumore, se non già fatti: https://www.alcase.it/2012/10/marcatori-tumorali-tradizionali/;

    2. immediata esecuzione di TAC-PET total body;

    3. se la broncoscopia non darà esito a prelievi bioptici (come abbastanza probabile), agobiopsia transtoracica;

    4. anche ripetuti citologici sul catarro (specie dopo broncoscopia) possono consentire una diagnosi citologica ed evitare la biopsia transtoracica;

    5. valutazione pre-operatoria e di un buon chirurgo-toracico.

    Ovviamente devi discutere questi consigli col tuo medico (che conosce meglio di me il caso della mamma e la realtà medico-sanitaria della tua regione).

    Spero di essere stato utile.

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  18. michela ha detto:

    Gentile Dottore,
    dopo una lunga bronchite il mio medico mi ha consigliato una RX al torace x controllare che non ci sia un focolaio.
    Il focolaio non c’è ma sono emersi microscopici noduli calcifici al lobo superiore.
    Il mio medico mi ha chiesto se in passato ho avuto un caso di tubercolosi. la risposta è negativa.
    Mi devo preoccupare?

    grazie mille, Michela 37 anni

  19. Ciao, Michela.

    Direi di no… I noduli, quando sono davvero calcifici, sono normalmente di natura benigna e rappresentano l’esito cicatriziale di qualche antica infezione polmonare (donde la giusta domanda del tuo medico circa una possibile pregressa TBC…). A volte, la prima infezione tubercolare del polmone può passare clinicamente inosservata e rivelarsi con dei micronoduli calcifici a una radiografia fatta per altre ragioni (come nel tuo caso).

    Qualche altra domanda potrebbe consentire di tranquillizzarti ancor più (o al contrario… “metterti sul chi va là?”):
    1. hai fatto precedenti radiografie da confrontare con quelle attuali?…
    2. hai (o hai avuto) altre malattie polmonari o sistemiche, di tipo infiammatorio cronico (ad es. l’artrite reumatoide o la panarterite nodosa)?…
    3. sei fumatrice o hai altri fattori di rischio per il cancro al polmone (radon, asbesto, familiarità per neoplasie, esposizione professionale e ambientale a cancerogeni volatili o polveri inerti quali silice)?..

    Come vedi, non è possibile dare una risposta netta (SI/NO), ma è possibile dare una risposta di buona/alta probabilità, in base all’aspetto dei noduli radiologici e a tanti elementi clinici che vanno valutati nell’insieme da un medico esperto.

    In conclusione, anche se la risposta è in partenza è “non preoccuparti” (con buona probabilità), questo non vuol dire “non far nulla e dimentica tutto”…
    Forse è meglio che tu ti rivolga a un buon pneumologo della tua zona per discutere con lui l’opportunità di effettuare una TAC a basso dosaggio ed eventualmente di ripeterla a 6 mesi…

    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  20. domenica ha detto:

    salve dottore,
    di seguito l esito del referto della tac richiesta dall oncologo:
    tc toraco mediastinica senza + mdc
    in corrispondenza del segmento apicale LSD segmento superiore e posterobasale LID si evidenziano alcune formazioni nodulari parenchimali, submantellari del diam max di 5mm, 4 mm e 5 mm rispettivamente. tali reperti per le esigue dimensioni sono di non univoco significato diagnostico (lesioni ripetitive?esiti?); necessario follow up. segni di fibrosclerosi biapicale; coesiste circoscritto ispessimento pleurico al segmento apicodorsale LSS 12mm.x8mm. altro piccolo ispessimento della pleura parietale al segmento laterobasale LID diam max 5 mm. non evidenti significative adenopatie medistinico ilari.

    tc addome superiore inferiore. senza+mdc
    esiti di nefrectomia sn per ca a cellule chiare. pz sottoposta a recente exeresi di recidiva locoregionale. febbraio 2014. localizzata a livello della coda pancreatica, posteriormente.
    al controllo odierno non is rilevano lesioni focali di significato eteroformativo a carico del parnchima epatico. nella norma la volumetia del pancreas della milza e del surrene dx. non si rilevano lesioni focali ne espansive. surrene sx non visualizzato. rene dx normosecernente; uretere pervio fino allo sbocco in vescica. vescica normalmente distesa priva di lesioni intrinseche perietali. utero regolare per dimensione e densita. non si rilevano significative adenopatie mesenteriche e retroperitoneali.

    CHE SIGNIFICA?

  21. Salve, Domenica.
    Ti chiedo scusa, innanzitutto del ritardo con cui ti rispondo (normalmente rispondo subito 😉 )…
    E vengo alla questione che mi poni.
    Mi spiace doverti dire qualcosa di sgradito, ma quei nodulini polmonari hanno tutta l’aria di essere qualcosa di serio: potrebbero infatti essere metastasi polmonari del carcinoma renale già operato. Come dice il radiologo, al momento in realtà non è possibile fare una diagnosi di certezza (o sarebbe troppo traumatico ostinarsi a farla). Tuttavia la cosa va seguita, con molta attenzione. Le dimensioni dei noduli sono al limite di risoluzione della PET, per cui io consiglierei di fare un controllo TAC-PET fra 2 mesi al massimo, e poi andare avanti nell’iter diagnostico (viedotoracoscopia e biopsie, se possibile) se la PET fosse positiva.
    Scusandomi per non aver potuto darti notizie migliori,
    ti saluto cordialmente e ti faccio, comunque, i miei migliori auguri!!
    Gianfranco Buccheri

  22. domenica ha detto:

    grazie dottore per la risposta. l oncologo ha prescritto (nel dubbio) una terpia per tre mesi di votrient.
    potrebe bastare o bisognera intervenire comunque chirurgicamente?
    posso chiederle anche le percentuali di sopravvivenza nelmio caso?

  23. Prego, Domenica…
    Bè… se il tuo oncologo è già passato al “Votrient”, vuol dire che è già “saltato alle conclusioni”. Forse, un intervento un pò troppo precipitoso… Due mesi non avrebbero cambiato molto la prognosi, ed avrebbero permesso di partire col piede giusto.
    Ma può andar bene anche così, segui con fiducia il tuo oncologo: lui si prende molta cura di te!…
    Un eventuale intervento chirurgico più in là sarebbe ancora possibile, se si potessero escludere, con ASSOLUTA CERTEZZA, localizzazioni neoplastiche al di fuori del polmone destro (al momento, c’è un’ispessimento sospetto alla pleura di sinistra che non necessariamente è tumore).
    Per la prognosi, invece, preferirei non “spararti” tempi più o meno lunghi. La prognosi dipende da tantissimi parametri noti, e tanti altri ancora ignoti. Per questo ognuno di noi ha una propria ed irripetibile storia di convivenza con la malattia…
    Un caro saluto,
    Gianfranco Buccheri

  24. domenica ha detto:

    colgo l occasione visot che mi sta supportando per dirle che l oncologo non lo conosciamo e siamo capitati per caso da lui non avendo purtroppo alcun riferimento. è tutto nuovo per noi.
    stiamo agendo così: prossima settimana secondo consulto radiologico e secondo consulto oncologico.
    solo dopo inizieremmo la terapia e il suo parere mi fa pensare che stiamo procedendo correttamente.
    in merito all ispessimento posso dirle che è presente da molti anni e che i medici lo hanno associato ad una pleurite avuta all eta di 13 anni.

  25. Luciana ha detto:

    Gentile Dott.Buccheri Buongiorno sono Luciana,alcuni mesi fa avuto una broncopolmonite,ormai guarita, ma essendo una paziente oncologica, ho avuto due tumori importanti al seno(carcinoma dutale infiltrante 3+ e comedocarcinoma 3+, con molteplici focolai di infiltrazione (a dx Quadractectomia,a sn.Mastectomia)curati entrambi con chemio terapia (FEC la prima e vinorellina la seconda)radioterapia ed Herseptin,il tutto superato ormai da più di sei anni, essendoci stati in famiglia due sorelle, una deceduta, con tumore ai polmoni ed anche mio padre e mia madre morti di tumore, ho voluto e chiesto di fare una totalbody nella TC TORACE CON CONTRASTO è emerso un piccolo nodulo calcifico di 4 mm circa in sede apicale destra, non devo asolutamente preoccuparmi?

  26. Scusatemi, Domenica e Luciana, se vi dò una risposta unica (in realtà non posso fare altrimenti…).

    A Domenica direi: fai bene a confrontarti con un altro oncologo. La scelta del medico di fiducia è FONDAMENTALE e va attentamente ponderata. Per il resto non ho altro da aggiungere, se non ribadire che è importante arrivare, comunque, a una diagnosi -se non di certezza- almeno di altissima probabilità, prima di iniziare le cure oncologiche.

    A Luciana dierei di stare ragionevolmente tranquilla, a meno che, in un eventuale controllo TAC precedente, il micronodulo calcifico NON FOSSE VISIBILE… In quest’ultimo caso (e soprattutto se la TAC precedente fosse solo di pochi fa) non ci sarebbe da stare molto tranquilli. Se invece, come mi pare di capire dalle tue parole, non fosse possibile stabilire se il nodulo era già presente in passato (e, ancora di più, se fosse certa la sua presenza molti anni fa…), il quadro radiologico sarebbe di tutta tranquillità. Ovviamente, un controllo TAC fra 3-6 mesi va fatto comunque. Come si dice, non si sa mai!…

    Un caro saluto ad entrambe,

    Gianfranco Buccheri

  27. franca ha detto:

    mio padre ha un nodulo polmonare vicino al cuore di due cm deve ripetere la biopsia perchè la prima è stata fatta male.soffre di pressione alta, fuma,ha 68 anni e ha delle cisti nei reni che le hanno causato una lieve insufficienza renale e che deve approffondire a giorni con un esame particolare con mezzo di contrasto,ha mal di schiena ma i compenso sta bene a parte l’ansia e l’attesa dei risultati e la diagnosi.secondo lei si tratta di tumore maligno?come mai se è si non ha sintomi?so che sarà difficile rispondermi perchè no ho usato termini medici ma non ho a disposizione la documentazione,aspetto un suo parere e la ringrazio anticipatamente.

  28. Cara Franca,
    non posso dirti molto, se non che un nodulo polmonare in un fumatore di 68 anni, di per sè, ha una probabilità non trascurabile di essere un cancro al polmone. Ovviamente tale probabilità aumenta o diminuisce in rapporto alle caratteristiche radiologiche del nodo, che non mi è dato di sapere.
    In ogni caso, gli esami sono giustificati perchè la scoperta di un tumorino di soli 2 cm (sempre che non vi siano metastasi nascoste) consentirebbe un intervento radicale e, conseguentemente, un’alta probabilità di guarire definitiva.
    Gianfranco Buccheri

  29. franca ha detto:

    gentile dottore,oggi sono rammaricata perchè l’oncologo dice che non ripeteranno la biopsia perchè non riusciranno nuovamente a prelevare l’interno del nodulo,perciò le proposte sono due:ripetere la tac ogni sei mesi,oppure l’intervento.mio padre ha deciso di non operarsi e ,come capirlo…come vivrà dopo? l’intervento è pericoloso?quello che mi fa rabbia è che non sappiamo se questo nodulo esisteva già,se è un tumore maligno,può stare tranquillo e aspettare ogni sei mesi per rifare la tac?si parla tanto di prevenzione,che scoprire un tumore alla fase iniziale,è l’inizio per una definitiva guarigione e allora noi,come dobbiamo fare?il 19 maggio deve fare l’urografia con contrasto per le cisti che ha,possono essere anch’esse dei tumori?un mese fa ho perso mio zio di tumore al colon con metastasi ovunque,si è sentito male ed è morto in 21 giorni,mai avuto nessun sintomo.ora mi chiedo,noi abbiamo avuto la “fortuna”se cosi si può dire,di aver avuto dei segnali,in che modo possiamo sapere cos’ha mio padre senza intervenire chirurgicamente?ma soprattutto,e gli e lo chiedo col cuore in mano,lei ha figli? beh,io sono una figlia che ama suo padre incondizionatamente e sarei disposta a tutto pur di non vederlo soffrire,percui se c’è qualche consiglio che mi possa dare,lo faccia il più presto possibile.ho fiducia in lei e lo ringrazio di cuore.

  30. Ciao Franca,

    si sento che sei molto in ansia e affranta dagli eventi. Ti consiglierei, invece, di stare serena (i buoi non sono ancora scappati dalla stalla, come si dice…) e di affrontare i problemi con calma e razionalità.

    Per venire a ciò che mi chiedi, mi domando: tuo papà ha fatto la PET e se sì, quale è stato il risultato?… Si tratta di un esame fondamentale perchè, se positivo, suggerirebbe fortemente di passare all’intervento (se appena tecnicamente possibile).

    In caso contrario, ovvero di PET negativa, bisognerebbe “ragionarci su” un bel pò. Per risponderti, avrei bisogno di tutto la documetazione clinica disponibile, secondo le istruzioni alla pagina contatti di questo sito: https://www.alcase.it/contatti/

    Cordialmente,
    GB

  31. franca ha detto:

    gentilissimo dottore,ciò che mi scrive coincide poi con quello che l’oncologo suggerisce a mio padre e di questo ne sono felice perchè vuol dire che tutti e due siete dei medici competenti e avete le stesse idee perciò sono anche tranquilla del fatto che mio padre sia un buone mani!!!farà la pet il 21 maggio e volevo sapere se dovremo aspettare per avere l’esito oppure ci diranno qualcosa al termine dell’esame?la stessa domanda vale pure per l’urografia.come sempre la saluto cordialmente e la ringrazio per la sua disponibilità.

  32. franca ha detto:

    caro dottore,da quando mio padre si é ammalato sto sempre al computer ad informarmi e consultando il sito vostro sono arrivata alla consultazione dei 100ospedali piu all’avanguardia per quanto riguarda la cura del cancro ai polmoni e a milano nell’istituto europeo di oncologia nei principali protocolli clinico sperimentali ho letto:MEDICINA RIGENERATIVA POST CHIRURGICA CO CELLULE STAMINALI MESECHIMALI.PoTREBBE SPIEGARMI COSA SIGNIFICA?

  33. Ciao, Franca.
    Innanzitutto son lieto dell’assonanza di idee col tuo oncologo.
    Normalmente, il referto della PET viene consegnato, per iscritto e con copia dell’esame, qualche giorno dopo… a meno chè -come succede sempre in questo paese- non si è raccomandati. Ad esempio basta conoscere un medico del reparto di medicina nucleare per avere una risposta informale subito!
    Per quanto riguarda lo studio, non so nulla (bisogna chiedere ai ricercatori IEO). Letteralmente, il testo che hai riportato vuol dire che si tenta di ottenere una migliore riparazione dei tessuti normali in qualche modo danneggiati durante l’intervento, con l’uso di cellule staminali appropriate per questo tipo di riparazione.

  34. franca ha detto:

    gentile dottore le invio il risultato della urografia endovenosa:
    al preliminare esame diretto presenza di grossolane calcificazioni in sede epatica,da preg.intervento chirurgico imprecisato,e calcificazione in sede renale di cm.1,6 più altre minori,sospette per calcoli.
    All’urografia tali calcificazioni si inscrivono nei calici renali medi dx,alterazione morfologica del rene dx da esiti,ampia impronta arciforme sospetta per cisti a sin.
    modesta idrofenosi bil.con ureteri normali per verosimile restringimento del giunto. Mio padre 23 anni fa ha subito un intervento sull’addome per grossa cisti idatidea. negli esami risulta una IRC stadio 3 .
    Mi spiega in parole povere cosa significa?
    Come sempre la ringrazio infinitamente.

  35. Niente di particolare, Franca. All’urografia si vedono le cisti renali (di cui sai già), dei calcoli renali e gli esiti dell’intervento di cui accenni… Confrontati col tuo medico di famiglia, per eventuali provvedimenti terapeutici. Per il nodulo al polmone, non cambia niente.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  36. franca ha detto:

    gentile dottore dalla pet risulta un altro nodulo più piccolo al centro dei due polmoni l’oncologo dice di fare un altra biopsia per vedere se quello é come l’altro un tumore maligno e poi intervenire chirurgicamente.
    MI DIA LEI UN SUO PARERE GRAZIE

  37. Franca, non capisco bene. Il primo nodulo è stato alla fine biopsiato e ne è venuta fuori la diagnosi di cancro?… Quale nodulo il tuo oncologo consiglia di biopsiare?…
    Inoltre, non posso entrare troppo addentro nel caso di tuo papà perchè per farlo avrei bisogno di valutare attentamente tutta la documentazione clinica (come ripetiamo continuamente, per avere un parere su un caso personale bisogna attenersi ad alcune semplici regole: https://www.alcase.it/contatti/).
    Da un punto di vista generale posso solo dirti che: i noduli essendo PET positivi sono molto probabilemente neoplstici e dunque la biopsia (se clinicamente fattibile) è indicata.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  38. Antonio ha detto:

    GENTILE DOTTORE, ALCUNI MESI FA ( PRECISAMENTE IL 6 MARZO 2014 ORE 16,02 ) HO INVIATO UNA MAIL PER CHIEDERE CONSIGLIO SU UN REFERTO TAC DI MIA MOGLIE AFFETTA DA UN CARCINOMA MAMMARIO, SI EVIDENZIAVANO DELLE LESIONI NODULARI NON CACIFICATE DI MAX 0,8 CM. ABBIAMO EFFETTUATO SIA UNA PET ( AD APRILE) NEGATIVA ED INFINE ABBIAMO RIPETUTO A GIUGNO LA TAC, DOVE E’ STATO RILEVATO LA COMPARSA DI UNA AREA DI AUMENTATA DENSITA’ CON ASPETTO A “VETRO SMERIGLIATO” DI SIGNIFICATO ASPECIFICO INOLTRE NON E’ PIU’ APPREZZABILE LA LESIONE NODULARE DI 0,8 CM CHE SI ERA MANIFESTATA IN PRECEDENZA, RIMANGONO IMMODIFATE LE LESIONI GIA PRESENTI.
    SE CORTESEMENTE PUO’ SPIEGARMI COSA SIGNIFICA L’AUMENTATA DENSITACON ASPETTO A “VETRO SMERIGLIATO” E SE LA SCOMPARSA DEL LESIONE NODULARE PUO’ ESSERE DI BUON AUSPICIO.GRAZIE MILLE PER LA SUA DISPONIBILITA’
    ANTONIO

  39. La scomparsa del nodulo e’ probabilmente quello che i medici chiamano un “artefatto”, cioè il sovrapporsi di più ombre, che assomigliano nel loro complesso ad un nodulo (che non esiste). Una successiva radiografia o tac, presa in posizione appena un po’ diversa, lascia riconoscere l’artefatto per quello che è: una falsa immagine.
    Anche la “comparsa” di una piccola opacità a “vetro smerigliato” (si tratta di immagini sfumate e reticolate, come appunto il vetro smerigliato, che sono espressione di infiammazione o cicatrizzazione interstiziale del polmone: https://www.alcase.it/2014/02/area-a-vetro-smerigliato-e-lesione-nodulare-spiculata/) non ha quasi certamente niente a che fare con il cancro.
    Direi di stare ancora più tranquilli e di ricontrollare il tutto (per massima tranquillità) fra 6 mesi. Possibilmente nello stesso centro e ancor meglio ottenere la refertazione dallo stesso radiologo (onde evitare un’ulteriore fonte di variabilità interpretativa… 😉

  40. nadia ha detto:

    Gentile dottore, le mando questa email per avere una sua opinione in merito a dei risultati di una tac eseguita da mio padre, di 74 anni

    “Indagine eseguita prima e dopo iniezione di mdc ev. Non si apprezzwno adenopatie in sede ilare polmonare e mediastinica. Presenza di due piccole formazioni nodulari del diam max di 7 mm circa a carico del segmento apicale del lobo polmonare inferiore di sx e del segmento anteriore del lobo polmonare superiote omolaterale, di verodimile natura ripetitiva. A
    tri tre micronoduli parenchimali a carico del segmento anteriore del lobo polmonare superiore di dx e del lobo medio del diametro max di circa 6mm cavità pleuriche libere da versamenti”

    Premetto che la tac eseguita a febbraio 2104 tutto ciò non vi era presente, se non un micronodulo di soli 3 mm nel segmento apicale posteriore del lis.
    Aggiungo anche che circa due anni fa, ha avuto un intervento al colon per tumore.

  41. Cara Nadia,
    Mi spiace molto, ma ho paura di doverti dare un brutta notizia. L’ultima TAC, infatti, fa chiaramente presagire un una recidiva del cancro del colon del tuo papà, per metastatizzazione diffusa ai polmoni.
    Ovviamente andranno fatti altri accertamenti per chiarire la diagnosi (prima di tutto una PET total body), ma il sospetto è forte. Corri dal tuo oncologo, se non lo hai già fatto.

  42. michele ha detto:

    Egregio dottore
    A distanza di quattro mesi da prostatectomia radicale per tumore
    ho fatto tac addome con e senza mezzo di contrasto.
    Per quanto riguarda l’addome pare non esserci problemi particolari.
    Solo alla fine del referto è riportato:
    Quali reperti accessori si segalano grossolana bolla enfisematosa parailare polmone destro e nodulia subcentimetrica al piano di transizione anteriore toraco-addominale sinistro.Di cosa si potrebbe trattare?

  43. E’ difficile risponderti, Michele. Bisogna vedere quanti sono e quanto grandi sono quei noduli, che aspetto anno, se erano presenti in passato (avevi già fatto esami radiologici del torace?..), quali sono stati i tuoi eventuali problememi respiratori pregressi, se hai avuto un’esposizione professionale o accidentale a sostanze volatili che induco penumoconiosi, ecc…
    Probabilmente, da come la mette il radiologo, è niente di grave. Ma non trascurare la cosa. Vai da un bravo pneumologo e senti cosa ti consiglia di fare.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  44. michele ha detto:

    Innanzitutto Grazie per la sua cortese e immediata risposta.
    Purtroppo anche io credo che il radiologo sia stato un pò “frettoloso”
    nelle refertazione.Nel rx torace del febbraio 2014 era riportato:
    Lieve accentuazione della trama del disegno polmonare.
    Diaframma normale.
    Mediastino in sede.
    La tac total body sempre marzo 2014
    Campi polmonari simmetrici con omogenea distribuzione della rete vascolare
    e conservata pervietà della trachea e dei suoi bronchi principali
    di divisione.
    Presenza di area di disventilazione lobare media laterale con formazioni cistiche contestuali confluenti la maggiore di circa 28 mm diam.
    Non apprezzabili altre immagini da riferire a patologia infiltrativa in atto
    in ambito polmonare bilateralmente.
    Non apprezzabili significative linfoadenopatie mediastiniche.
    Non versamento pleurico nè pericardico.
    Questi esami sono stati fatti prima dell’intervento alla prostata.
    Grandi problemi respiratori mai avuti ,qualche bronchite.
    Ho 66 anni dei quali 30 passati in volo come tecnico di volo appunto.
    L’esito della tac l’ho avuto ieri,quando le ho scritto,ma domani mi metterò
    in contatto col chirurgo che mi ha operato in quanto questa tac fa parte dei controlli trimestrali postoperatori,nonchè con uno pneumologo
    sempre dello stesso ospedale (istituto tumori Pascale di Napoli).
    La ringrazio di nuovo .
    Michele

  45. Bene, Michele. Mi raccomando di far confrontare con la dovuta attenzione le due TAC. Probabilmente sono uguali, ma … la prudenza non è mai troppa! 😉

  46. michele ha detto:

    LO farò .
    Grazie ancora per la sua disponibilità.
    cordiali saluti

  47. Giuseppe ha detto:

    Gentile dott. Buccheri, buonasera, La disturbo per chiederLe il suo parere in ordine alla situazione
    clinica di mia madre di 74 anni operata nel febbraio del 2012 per un tumore al colon ( stadiazione T3 N1 M0).
    Sin dal primo esame Tac con mdc eseguito il 17.02.2012, con il quale dopo essere stata ricoverata in seguito ad un calo ponderale
    ed a una grave forma di anemia, veniva riscontrato un nodulo di significato aspecifico a livello della base polmonare sinistra
    la cui dimensione iniziale era 0,5 cm, ed ovviamente la neoplasia al colon. In forza di tale referto veniva prescritto di monitorare tale formazione.
    Dopo l’intervento eseguito per l’asportazione del tumore al colon, avvenuta sempre a febbraio 2012, in data 19.09.2012, dopo una chemioterapia iniziata e interrotta per carenza enzimatica rispetto alle fluoropirimidine (con farmaco Xeloda) veniva effettuata una nuova tac sempre con mdc il cui referto riferiva che “il nodulo polmonare di cui sopra era lievemente aumentato di dimensioni (max 1 cm) rimanendo sempre di significato aspecifico” (ripetitivo?).
    In base a tale referto, l’oncologo, anche perché veniva riscontrato una formazione nodulare in zona periepatica di circa 4 cm, faceva eseguire a mia madre un esame PET, il cui esito riguardo alla formazione polmonare così recitava: “Appare priva di significativa captazione del tracciante una centimetrica formazione nodulare evidenziabile al segmento postero basale del lobo inferiore del polmone sinistro.”
    Successivamente per curare il nodulo riscontrato in zona periepatica, di natura secondaria, mia madre dal novembre 2012 ad agosto 2013, ha effettuato più cicli di chemioterapia (bevacizumab + irinotecan) durante i quali ha effettuato, con cadenza trimestrale, altri esami Tac con mdc, rispettivamente in data 28.01.2013, 14.05.2013, 21.08.2013, i cui referti recitavano sempre in riferimento al medesimo nodulo polmonare sopra citato ” Nodulo (max 1 cm), di significato aspecifico, basale polmonare sinistro sostanzialmente immodificato rispetto ai precedenti esami”. I superiori esami escludevano altre formazioni sia in zona toracica che in zona addominale.
    Successivamente mia madre (ottobre 2013) subiva un intervento chirurgico, per eliminare il nodulo periepatico, il cui esame istologico era negativo per la presenza di cellule tumorali.
    Il 09.04.2014 effettuava un nuovo esame tac, che sempre in riferimento al nodulo polmonare riferiva ” Nodulo (max 1 cm), di significato aspecifico, basale polmonare sinistro sostanzialmente immodificato rispetto al precedente esame (21.08.2013)” e null’altro rilevava in zona addome e toracica.
    In data 10.10.2014 mia madre ha effettuato una nuova Tac in cui il nodulo polmonare viene così descritto “Nodulo di significato aspecifico, basale polmonare sinistro, di dimensioni lievemente aumentate (max 12 mm) (cfr. tac 09.04.2014); opportuna correlazione mediante Pet Tc per adeguata valutazione di eventuale attività metabolica tissutale”
    Le faccio presente che il medico radiologo che ha eseguito le TAC non era a conoscenza del precedente esame PET eseguito in una struttura Ospedaliera. Le chiedo se secondo Lei è necessario l’approfondimento con PET atteso che tale precedente esame, sempre in relazione allo stesso nodulo aveva escluso segni di malignità, ma soprattutto tenuto conto delle dimensioni di tale nodulo rimaste sostanzialmente invariate per oltre due anni (settembre 2012-ottobre 2014). Se non sbaglio le formazioni maligne infatti crescono di dimensioni molto rapidamente mentre quelle benigne sono connotate, come nel caso specifico, da una eventuale crescita molto lenta nei tempi (oltre 450 giorni se non erro)
    La ringrazio per la Sua risposta
    Cordiali Saluti
    Giuseppe

  48. Caro Giuseppe,
    una risposta diretta alla tua domanda potrebbe essere: se si è certi dell’incremento volumetrico, è consigliabile effettuare l’approfondimento PET come consigliato. Intanto perchè la velocità di crescita dei tumori maligni è molto variabile (si va da tempi di raddoppiamento di 33 giorni ad oltre 1 anno), poi perchè è proprio di questi giorni (e la stiamo commentando ripetutamente sui nostri social network: https://www.facebook.com/pages/ALCASE-Italia-Per-la-Lotta-al-Cancro-del-Polmone/102644293117336 e http://www.retenews24.it/rtn24/salute-benessere/cancro-puo-rimanere-invisibile-per-20-anni-scoperta-degli-scienziati/) l’uscita di uno studio inglese che dimostra come il tumore del polmone rimane silente anche per anni e poi diventa improvvisamente aggressivo. Ma nel frattempo come va il CEA?… O gli altri markers, tipo Cyfra 21-1, Ca19-9, ecc..?… Tante volte nel dubbio, questi semplici test del sangue danno utili indicazioni.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  49. Giuseppe ha detto:

    Gentilissimo Dott. Buccheri, innanzitutto La ringrazio per la Sua celere risposta al mio quesito.
    In ordine alla Sua domanda riguardo i markers, mia madre effettuata trimestralmente tali esami (cea e ca 19.9) i cui risultati, anche in questi giorni sono stati sempre ampiamente nella norma. Devo però sottolineare che tali valori sono sempre stati normali anche in presenza della neoplasia al colon nonché nella successiva recidiva periepatica di cui Le ho parlato nel precedente post.
    In merito alla Sua risposta, mi sorge il seguente dubbio: il nodulo polmonare aspecifico è stato sempre rilevato sin dal settembre 2012 nella dimensione di un centimetro, la Pet ne ha escluso la malignità. Da settembre 2012 a ottobre 2012 la crescita è stata di soli 2 mm, ora può tale minimo aumento essere la spia del mutamento da benigno in maligno? Non sarebbe stato forse opportuno effettuare una ulteriore Pet ad un anno di distanza dalla prima atteso che tale nodulo era sempre presente nelle varie TAC? le mie perplessità, come sopra accennato, riguardano proprio i tempi di crescita 2 mm in due anni… può tale crescita, essendo tale nodulo tondeggiante ed aspecifico, rappresentare effettivamente un campanello di allarme tale da effettuare una nuova pet? infine può un nodulo da benigno trasformarsi in maligno?
    La ringrazio in anticipo
    Giuseppe

  50. Al 95% no! Il nodulo è benigno. Tuttavia, la malattia non rientra del tutto nelle leggi di una scienza esatta (perchè le variabili che ne condizionano l’evoluzione sono molteplici e anche parzialmente ignote). Per questo, i medici esprimono una probabilità che un certo evento avvenga, mai una certezza. Nel caso specifico, un nodulo benigno non si trasforma in maligno, ma un nodulo maligno ‘dormiente’ può improvvisamente divenire aggressivo e crescere (cfr. l’articolo che ho già lnikato).
    A mio parere la PET è meglio farla, come consigliato dai tuoi medici.
    Cordialmente,
    GB