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Noduli polmonari. Che fare?…

Egregio Dottore

Le chiedo un veloce consiglio in merito a TC TORACE CON E SENZA CONTRASTO da me eseguita.

” Formazione nodulare a margini spiculati con diametro massimo di circa 15 mm è riconoscibile in sede subpleurica posteriore a lobo superiore di destra, reperto suggestivo per la natura eteroproduttiva che necessita inquadramento diagnostico dedicato”

La mia  domanda è: si parla già per certo di carcinoma polmonare e se sì a che livelli o bisognerà aspettare le successive verifiche che mi hanno prescritto?

Sono un uomo di 77 anni per 50 anni fumatore.

La ringrazio e scusi per il disturbo

R.

Gentile signore,

le rispondo direttamente e francamente: non si tratta -PER CERTO-  di cancro, che purtroppo però è assai probabile.  Per le caratteristiche radiologiche descritte (“margini spiculati”), per la sua età, e per la sua storia personale di forte fumatore.  Naturalmente, bisogna arrivare alla certezza che si tratti di un tumore ed è importante arrivare alla sua tipizzazzione istologica e biomolecolare, oltre che alla definizione della sua estensione locale e a distanza (stadio di malattia).  Questo non solo per la prognosi, ma anche e, soprattutto, per la terapia.

Le raccomando:

  1. di scovare nel suo passato, anche lontano, eventuali precedenti lastre e TAC del torace, al fine di confrontarle alla ultima TAC;
  2. predisporsi ad sopportare una serie di accertamenti alcuni dei quali non molto piacevoli (broncoscopia e biposie; forse anche una agobiopsia toracica e non solo..);
  3. controllare che i suoi medici richiedano la tipizzazzione per le principali mutazioni genetiche curabili farmacologicamente (stato EGFR e ALK);
  4. consultare la nostra guida medici eccellenti d’Italia (nel caso non si senta completamente soddisfatto di chi la ha in cura attualmente).

Infine, prima di salutarla, un’ultimo commento alla sua TAC, che le farà certamente piacere leggere.  C’è una buona possibilità, e io glieolo auguro di cuore, che il suo tumore sia ancora in uno stadio molto iniziale.  Ciò le consentirebbe di farsi operare con successo (nonostante l’età) e le aprirebbe la strada per una guarigione definitiva…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


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76 Responses to “Noduli polmonari. Che fare?…”

  1. maurizio ha detto:

    Gentile Dott.Bucchieri,
    scrivo per la situazione di mio padre:61 anni(oggi),ex fumatore da almeno 35 anni,42 anni di servizio con condutture in rame e cavi elettrici,
    nel 2011 gli viene diagnosticato un tuomore al colon retto,al san raffaele dove si era recato dopolevacanze per continui dolori addominali,gli consigliarono di assumere clisteri,lassativi ma dopo una settimana i dolori e la stitichezza aumentano e tornando l’operano d’urgenza per occlusione intestinale da massa tumorale collasata di 7cm,intervento di circa 9 ore con asportazione di colon e 40cm d’intestino,ottobre 2011 inizia terapie chemio per metastasi epatiche (un classico) marzo 2012 operazione 12 ore al fegato per asportazione lobo b,e embolizzazione o alcolizzazione non ricordo di metastasi a lobo a,chemio fino a dicembre 2013,marzo 2014 nuova terapia sperimentale detta sirth a sfere mirate al fegato fino a luglio 2014,4 giorni fa 10 ottobre 2014 la pet registra aumento metastasi epatiche entrambi i lobi,addensamento sembra solitario al renee almeno 5 noduli polmonari di m odeste dimensioni.
    la mia domanda e’ com’e’ possibile ?
    cosa significa modeste dimensioni?
    dobbiamo preoccuparci prima dei polmoni dei reni del fegato in quale ordine?
    la sirth andava autorizzata da mio padre,ha questi effetti collaterali?
    l’ultima pet a febbraio 2014 non registrava polmoni e rene e’possibile in 7 mesi la formazione di noduli?
    dove possiamo rivolgerci?
    lei potrebbe indicarmi una strategia alternativa d’urto innovativa qualsiasi cosa e una struttura?
    vorremmo cambiare e ricomnciare dopo il san raffaele che a lavorato egregiamente e professionalmente ma ora servono nuovi stimoli,
    a cosa va incntro ora mio padre?
    grazie in anticipo per l’opera nobile che presta in internet a chi come me si per nella jungla del web per trovare cure e speranze

  2. Caro amico,
    mi spiace, ma dovrò deluderti un pò (almeno per quel che riguarda l’aspetto propositivo (che fare? dove andare?..).
    Come abbiamo già detto tante volte, infatti, i tumori sono classificati in base alla loro provenienza e sono trattati diversamente (a volte solo un pò.. ma non si può essere approssimativi in questo campo!) a seconda di quella classificazione. Quindi, qualunque sia la sede di metastasi del cancro del colon di tuo papà, tu hai bisogno di un oncologo specialista in questo tipo di tumore, ed io, che sono specialista in tumori del polmone, non sono proprio in grado di aiutarti.
    Posso, però, rispondere alle altre tue domande.
    Sì, è possibile che piccole metastasi polmonari si rivelino anche in pochi mesi.
    Non dovete, poi, preoccuparvi eccessivamente per le metastasi che, al momento, non sono in grado di creare molti problemi, ma del fatto che la malattia del colon è fuori controllo ed in crescita. Come dicevo prima, ci vuole un buon oncologo medico con grande esperienza per questo tipo di tumori.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  3. maurizio ha detto:

    Gentile Dott. Buccheri,
    La ringrazio infinitamente per avermi dedicato del tempo,la sua risposta e’ molto chiara ed esaustiva vorrei rettificare alcuni particolari e per non errare le cito originale pet-fdg-18 per avere ,se necessario un consiglio:perche’ ho confuso termini come modeste dimensioni da modeste intensita’..

    -rispetto a pet precedente(21/02/2014)documenta un progressione per numero ed estensione degli accumuli epatici in entrambi i lobi.
    si associa la comparsa di captazioni a livello di diverse (almeno 5) nodulazioni polmonari bilateralmente,alcune delle quali di modesta intensita’ di accumulo per le piccole dimensioni.
    e’ comparso inoltre un accumulo di pertinenza peritonale posto lateralmente al polo inferiore del rene di sinistra.
    persiste invariata la captazione inguinale a destra(formazione erniaria)
    limitatamente al potere risolutivo della metodica(circa 5mm)non si documentano altre anomalie di distribuzione del radiofarmaco nelle restanti regioni corporee indagate
    conclusioni:lo studio indica progressione di malattia in sede epatica polmonare bilaterale e peritoneale.

    non vorrei disturbarla ma lei e’ l’unico che mi ha risposto e che puo’ darmi lucidazioni oltre che ad avere la competenza reale per farlo,a fronte degli innumerevoli sedicenti esperti su internet.
    la domanda e le piccole dimensioni polmonari possono far pensare a noduli benigni?quale un esame appropiato per verificarlo?bilateralmente cosa?
    cosa sono captazioni(5) di modesta intensita’?
    e il peritoneale posto al polo del rene?
    ecco questa diagnosi richiede sempre lo specialista del colon o posso rivolgermi anche a pneumologo o a lei?
    grazie in anticipo per il servizio che recate avremo cura della vostra fondazione con le nostre possibilita’ che il cielo la benedica?

  4. Caro Maurizio,
    ti rispondo brevemente:
    1. I noduli visibili alla PET sono quasi certamente neoplastici (quelli benigni non si vedono). Ovviamente se hanno un’intensità di captazione almwno significativa (SUV>4).
    2. Se il SUV è alto, la diagnosi di malignità è fatta, se inferiore a 4 possono essere necessari ulteriori accertamenti, fino ad arrivare alla biopsia.
    3. “bilaterlamente” vuol dire in entrambi i polmoni.
    4. SUV intorno a 4 (andrebbe dato il valore esatto)
    5. Il “peritoneale” è probabilmente un linfonodo.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  5. Enrica ha detto:

    Preg.mo Dott. Buccheri,

    a mio marito, 52 anni, è stato riscontrato durante un angio-tac con mezzo di contrasto, un LINFONODO ILARE DESTRO DIAM. MAX mm. 20 circa. Cosa ci consiglia di fare? il radiologo non ci ha detto altro ma noi siamo molto preoccupati perché mio marito è fumatore. Nel caso si trattasse di tumore, trattandosi di piccole dimensioni, si può operare ?????

    La prego di aiutarci

    Cordiali saluti

  6. Cara signora Enrica,

    il linfonodo ilare destro ingrandito non deve per forza essere un tumore e non è (da solo) una condizione di inoperabilità per un eventuale cancro al polmone…

    Il fatto è che è necessario:

    1. NON TRASCURARE IL REPERTO occasionale di linfoadenopatia ilare (come pare abbia fatto il radiologo, non suggerendovi cosa fare..);

    2. programmare una serie di accertamenti (anche alla luce della storia clinica di suo marito e delle risultanze di un approfondito esame fisico completo), volti a chiarire la natura dell’adenopatia. Questi accertamenti potrebbero essere una TAC del torace con mezzo di contrasto, una broncoscopia, markers tumorali tradizionali (CEA, Cyfra 21-1 o TPA, NSE), PET, ecc… Ma ci vuole un bravo pneumologo che richieda e coordini gli accertamenti fino alla diagnosi definitiva.

    3. Non allarmarsi. Il linfonodo ingrandito -come già detto- può esser tutto o niente, e non è il caso di… piangere prima che il latte fosse si stato versato…

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

  7. luciano ha detto:

    Salve Dott. Buccheri
    sto leggendo le domande di altri utenti e le sue risposte e mi sono deciso a scriverla… Mio papà, classe 1946 e fumatore dal 1960 circa, si è sottoposto a TC Toracica con contrasto dopo aver fatto una terapia di antibiotici e cortisone per curare una polmonite diagnosticata da precedenti RX letti dal medico curante, accompagnata da febbre insistente medio-alta per un paio di settimane. Adesso non ha più febbre, la temperatura non va oltre i 37 ma ha affanno ad ogni piccolo movimento e tosse secca anche di notte. Il referto della TC Torace è l seguente:
    Neoformazione solida in sede ilare destra con disomogenea impregnazione di contrasto (diametro mm 70 circa) con atelettasia del lobo medio. Neoformazione solida parenchimale basale omolaterale (diametro massimo mm 90 circa) con ampio contatto con diaframma. Alcuni noduli solidi calcifici parenchimali a sinistra subcentimetrici.
    Non versamento pleurico.
    Linfoadenomegalie patologiche mediastiniche nel Barety, in pre e sottocarenale ed ilare destra (diametro massimo mm 20).
    Consulenza specialistica.

    Cortesemente, Dottor Buccheri potrebbe darmi il suo parere su qual’è la situazione di mio papà?
    Grazie e saluti

    (Luciano)

  8. katia ha detto:

    salve Dott. Bucchieri,
    mi permetto di scriverle in merito a mio papa di 61 anni fumatore da sempre ma negli ultimi due anni fuma le sigaretta eletronica

    mio padre ha ha un tumore alla prostata da piu di dieci anni ed è stato sottoposto a trattamento radioterapetico ed ormonale

    una settimana fa circa ha fatto un atac addome completo MDC/SMDC
    ieri al ritiro degli esami è emerso che un nodulo polmonare non calcifico di circa 0.6 cm in corrispondenza del segmento post-basale del lobo inferiore destro , non visibile nelle precedenti indagini tc. ora consogliano controllo TC tra 4 6 mesi.
    quello che vorrrei capire io è se si tratta di un tumore e cosa dobbimao apsettarci oppure se ce speranza che si tratti di altro. cosa mi consiglia?
    la ringrazio infinitamenti

  9. Cara Katia, quel nodulo può esser tutto… Solo una settimana fa, una nostra amica che aveva un papà con dei nodulini simili (e per i quali il sospetto di tumore era forte) ha fatto la biopsia ed il risultato è stato: noduli infiammatori cronici del polmone!
    In termini di probabilità, tuttavia, data anche la storia, la natura cancerosa del nodulo (sia primitivo del polmone, che secondario dalla prostata) è la prima possibilità da considerare.
    Per questo, giustamente, i radiologi lo vogliono controllare a breve: un incremento volumetrico del nodulo vorrebbe dire conferma di tumore, e allora sarebbero i chirughi toracici chiamati a risolvere il caso!…
    GB

  10. Cristian ha detto:

    Salve Dott.
    Ho 32 anni, non fumo e sono alto 184cm per 105kg. 3 mesi fa’ ho contratto influenza con febbre non alta,tosse, e molto catarro verde. Nonostante i vari antibiotici la tosse e gatarro perduravano. Ho fatto un esame dell’escreato e mi hanno trovato positivo al Staphylococcus aureus. Preso ciproxin per 9gg. Il catarro verde è sparito ma tosse a volte e dolore ai polmoni nel tosire era rimasto. Quindi mi sono fatto per scrupolo una tac toracica.
    Esame eseguito senza infusione endovenosa di MDC. Non formazioni addensanti in ambito paranchimale. Sottile strie settori sovradiaframmatici basali anteriori, a livello lingulare anche con evidenza di alcune millimetriche nodularita’. Trachea e grossi bronchi regolarmente pervi. Non versamenti pleurici nésignificativi linfoadenomegalie mediastiniche. Si segnala residuo timico a componente in gran parte adiposa.

    Domanda? Devo preoccuparmi per sti noduli? Cosa consiglia di fare?

    La ringrazio

  11. No, caro amico, nel complesso direi di no… Probabilmente il tuo è stato un piccolo focolaio broncopnemonico, guarito clinicamente con l’antibiotico Ciproxin; ma non ancora risolto anatomicamente (come dimostrano le strie e i micronoduli descritti a livello linguare). Probabilmente, vi sarà un completa “restituito ad integrum” (come diciamo noi medici per dire che scompariranno tutte le alterazioni segnalate); meno probabilmente il quadro radiologico rimarrà stazionario o ulteriormente ridotto in intensità. Siccome, tuttavia la prudenza non è mai troppa, ti consiglio di ripetere la TAC fra 4 mesi e verificare così che nessuna lesione si è nel frattempo ingrandita (il che vorrebbe dire che non si tratta di sequele flogistiche, come ti ho detto, ma di qualcos’altro che va ulteriormente indagato).
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  12. Cristian ha detto:

    Dott. Grazie infinite… per la celere e cordiale risposta.
    Saluti

  13. Rossella ha detto:

    Gentile Dott. le scrivo in quanto mio padre è stato sottoposto ad una Tac con mezzo contrasto al torace, in cui dice che sono presenti Sparse multiple nodularità pleuriche bilaterali con componente calcica in assenza di vere e proprie masse. Reliquati calcici ilari dx. Al tomogramma si intravede infossamento della limitante somatica superiore di un metamero distale: si valuti con indagini mirate. Sulla base di ciò, lo pneumologo ha richiesto una PET.. il cui reperto dice: si evidenza disomogeneo accumulo del tracciante a livello di L4 (4.4) compatibile anche con patologia benigna. Cosa significa? La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

  14. dalida ha detto:

    gentile DOTT
    sono una donna di 55 anni non fumatrice
    dopo asportazione neo rivelandosi un melanoma ,e dopo la seconda asportazione l,esame estologico da esame negativo ora dopo esame di tac con contrasto mi dice che indagine eseguita dopo somministrazione a bolo rapido di mdc iodato idrosolubile non si dispone di indagini precedenti per confronto
    in sede apico-dorsale del lobo superiore dx piccola formazione nodulare di pochi millimetri non tipizzabile per le esigue dimensioni
    il resto tutte nella norma anche i linfonodi come anche la vescica
    la ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione
    devo preocuparmi

  15. Cara amica,
    prima di tutto devo dirti che hai trascritto abbastanza male il referto del radiologo e, anche se credo di aver compreso tutto quanto comunque, la mia risposta è in parte inficiata da questa limitazione.
    Si, devi preoccuparti un pò: non tantissimo, ma quel che è giusto… per non far finta di niente!
    Quel nodulo di pochi millimetri non ci dovrebbe essere.
    Prendi le tue vecchie TAC del torace (se ne hai) e vai da quel radiologo o da un’altro di tua fiducia a farle confrontare: se c’era anche prima, sei a posto, ma un controllo TAC a 6/8 mesi è sempre meglio farlo. Se non c’era (o non hai TAC precedenti da confrontare, è meglio che vai in un centro specializzato nello screening del cancro al polmone (come può essere lo IEO di Milano), perchè potrebbe essere un piccolissimo tumore ancora del tutto guaribile (oggi, domani non si sa..).
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  16. Riceviamo questa mail e la pubblichiamo con la risposta del dr. Buccheri:

    “Gentile Prof. Buccheri,
    vorrei chiederle un consiglio su quali esami effettuare nella situazione
    di mia madre. Si tratta di una persona sessantasettenne a cui, in seguito
    ad una tac con contrasto al torace, si è riscontrata la presenza di un
    nodulo. Più precisamente dal referto risulta:

    “Presenza nel segmento anteriore del lobo superiore sinistro di tenue
    opacità a vetro smerigliato, rotondeggiante, di 8,5 mm circa.
    Non evidenti ulteriori alterazioni focali in ambito polmonare.
    Assenza di alterazioni densitometriche mediastiniche e di adenopatie.”

    Secondo il chirurgo toracico che ha visionato il referto, si potrebbe
    trattare di un nodulo di natura cicatriziale. Il consiglio datole è stato
    quello di ripetere l’esame (tac con contrasto) a distanza di tre mesi.
    Nel frattempo sono anche stati analizzati alcuni marcatori tumorali.
    Risultano tutti nell’intervallo considerato normale. Il valore più vicino
    a quello limite è quello dell’ NSE che risulta pari a 14.5 (15 è il valore
    di soglia indicato).

    Ritiene opportuno effettuare altre indagini (quali pet) senza attendere i
    tre mesi consigliati?
    Temo che far passare del tempo senza indagare possa essere sbagliato e
    possa portare a situazioni irreparabili.

    Mi scuso del disturbo e la ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti,

    C.S.”

    “Cara amica,
    Mi mancano alcune informazioni: perché è stata fatta la TAC?… C’erano dei disturbi respiratori?.. Tua mamma aveva avuto precedenti patologie polmonari in passato?… Aveva già fatto altre TAC del torace?…
    Comunque, sulla base delle informazioni che mi dai, posso rassicurati anch’io dicendo che l’aspetto radiologico non è esattamente quello di un tumore e che il programma di controllare a breve la TAC è ragionevole e sufficiente. Semmai, ti consiglierei di ripetere CEA, CYFRA 21-1, e NSE (non si sa mai!..), contestualmente alla TAC. Stai, comunque, serena. Anche nella peggiore delle ipotesi, il tumore sarebbe preso in tempo e perciò guaribilissimo.
    Cordialmente,
    GB”

  17. C.S. ha detto:

    Gentilissimo Prof. Buccheri la ringrazio per la rapidissima risposta e mi complimento per l’impegno e la dedizione con cui svolgete il vostro prezioso lavoro. Per quanto riguarda mia madre, aggiungo che la tac è stata eseguita in seguito ad una rx toracica da cui era risultata la presenza di uno pseudonodulo. La radiografia toracica era stata prescritta per individuare le cause di una sensazione di oppressione al petto che ora sembra svanita. Non erano mai state effettuate tac o radiografie toraciche nè mia madre ha sofferto di particolari patologie polmonari a parte raffreddori con forte tosse. Grazie ancora. Cordiali saluti,
    C.S.

  18. Gianluca ha detto:

    Buongiorno dottore,
    Sono un ragazzo di 26 e a settembre del 2014 sono stato stato operato di orchi filettino al testicolo ex per un teratoma per fortuna preso in tempo senza ingrossamenti di linfonodi addominali e i flussi spermatici non erano stati toccati.
    Pur nonostante ho dovuto fare per “precauzione” 2 cicli di chemioterapia terminato a fine dicembre del 2014.
    Per i successivi mesi o fatto i controlli di routine fino ad 2 giorni fa…ho fatto una tac senza mac dove è risultato un nodulo polmonare al segmento anteriore destro di 2mm ma per il resto è tutto a posto linfonodi e altro nella norma la cosa che mi fa stare tranquillo che questo modulo era già presente nella tac con mex a febbraio del 2015 con le stesse dimensioni, l’oncologonche mi segue mi ha detto di stare tranquillo ma da tenere sotto controllo.
    Lei che dice?
    Aspetto una sua risposta
    Le porgo Distinti Saluti

  19. Buona sera, Gianluca.
    Non è chiaro però se il nodulo era presente anche alle TAC del settembre 2014, quando sei stato operato e successivamnte a dicembre 2014. C’era ed era sempre delle stesse dimensioni??
    Nel caso non avessi fatto alcuna TAC del torace prima dello scorso febbraio, devo dire che la stazionarietà delle dimensioni del nodulo negli ultimi 5-6 mesi è certo tranquillizzante, ma non esclude la necessità di ulteriori controlli nel tempo con periodicità semestrale…
    Gianfranco B.

  20. Massimiliano ha detto:

    Gentile Dott. Buccheri,
    mi permetto di scriverle per avere un consiglio/conforto in merito al caso di mio papà, 80 anni, ex fumatore da circa 12 anni, con le seguenti patologie:
    ipertensione arteriosa, dislipidemia, anemia cronica, leggera bradicardia, episodi di fibrillazione atriale, cardiopatia ischemica cronica (2003 triplice by pass aorto-coronarico), stant carotideo (2008), episodio di ischemia acuta arto superiore (2014 intervento di embolectomia con catetere di Fogarty).
    A seguito di isolato ma importante episodio di emottisi (pensavamo dovuto alla terapia anticoagulante rafforzata) gli è stata prescritta radiografia e poi TAC al torace dalla quale si rileva un piccolo nodulo di 6 mm a margini spiculati. Di seguito riporto per intero il referto:
    “Esame eseguito mediante scansioni volumetriche in condizioni basali, finalizzato allo studio del parenchima polmonare; parzialmente disturbato dalla presenza di artefatti da movimento respiratori.
    Si rileva la presenza di piccolo nodulo a margini spiculati di circa 6 mm di diametro al segmento mediale del LSDx a sede perilare da valutare in ambito specialistico.
    Nodulo calcifico, riferibile ad esiti, al segmento dorsale del LSDx di circa 7 mm di diametro; micronodulo sub pleurico al segmento laterale del LIDx verosimilmente in relazione ad esiti.
    Enfisema prevalentemente centrolobulare.
    Alcuni Ln nelle varie stazioni mediastiniche, tutti con asse corto max. subcentrimetrico.
    Non versamento pleuro-perivardico. Diffusa ateromasia calcifica dell’aorta e dell’albero coronarico in esiti di BPAC per via sternotomica mediana.
    Aspecifico lieve incremento volumetrico del polo inferiore del surrene sinistro in assenza di chiare nodularità apprezzabili in condizioni basali.
    Litiasi della colecisti. ”
    Lo Pneumologo che lo ha visitato lo ha sottoposto alla Spirometria che è risultata regolare. Ha poi semplicemente consigliato di ripetere una TAC tra 4/6 mesi.
    Secondo lei è sufficiente o invece sarebbe meglio indagare ora senza aspettare la prossima TAC? E’ il caso che richieda un altro consulto? Premetto che mio papà è abbastanza restio e non vorrei sottoporlo ad inutile stress e ansie per colmare la mie paure.
    Mi scuso per essermi dilungato, ma ho pensato fosse importante per la risposta.
    Concludo ringraziandola di cuore e complimentadomi per questo utile sito che avete creato.
    Saluti
    M.M.

  21. Buona sera, sig. Massimiliano.
    Grazie innanzitutto per i commenti positivi che ci onorano e mi danno forza per continuare (e migliorare) il servizio “IL MIO CASO”. E vengo alla sua domanda.
    Come avrà capito c’è un solo nodulo sospetto (quello del segmento mediale del LSdx), ma è molto piccolo. L’atteggiamento più corretto in questi casi è proprio quello che le è stato suggerito: “wait and see”. Un ingrandimento significativo al prossimo controllo o ai successivi, perchè il papà andrebbe poi controllato per almeno altri 2/3 anni, anche se con frequenza minore (es. ogni 6/8 mesi).
    In caso di ingrandimento, entrerebbero in gioco altri accertamenti (la PET ma le dimensioni devono avvicinarsi al cm), o addirittura l’intervento vhirurgico (che però andrebbe attentamente valutato per l’età e la importante cardiopatia ischemica).

    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  22. Daniela ha detto:

    Gentile Dott. Buccheri,
    mi permetto di scriverle per avere un consiglio in merito al caso di mio marito di 37 anni, che fuma da 20 anni,
    nelle ultime settimane, ha avuto una forte tosse con tracce di sangue nel catarro (si è protratta per circa una settimana la presenza di sangue),
    siamo andati in ospedale appena iniziato il sangue e gli hanno fatto una rx dalla quale non è uscito niente. Un seguito siamo andati da un otorino che in seguito alla laringoscopia (dalla quale non si è capito il motivo del sangue) ci ha chiesto di effettuare una tac senza contrasto.
    Ieri abbiamo preso il referto che dice: “Si segnalano micronodulo di 2mm in DM in sede basale a livello del lobo inferiore di sinistra(LIS),micronodulo 4mm a livello del segmento basale laterale del LIS, micronodulo 3mm a livello del segmento apicale del lobo superiore di destra”
    inoltre ci consigliano di ripetere la tac tra 8 mesi poichè si è in mancanza di Tac precedenti.
    Io sono preoccupatissima è già penso al peggio. Lei cosa ci consiglia è il caso di andare urgentemente da un pneumologo.
    La ringrazio anticipatamente della sua cortese risposta.
    Cordiali saluti
    Daniela

  23. bart ha detto:

    Gentile Dott.Bucchieri,
    scrivo per la situazione di mia madre ,78 anni,fumatrice fino ad ora.lei andata in ospedale per fare esame di rx del torace (2P) con questo resultato…….Le chiedo un veloce consiglio.
    ….(a sinistra a sede parieto-basale posteriore area di ipodiafania, da riferire in prima ipotesi a versamento non visibile al precedente controllo; utile raccordo clinico ed integrazione diagnostica.
    segni di bpco e l’affastellamento delle structture vascolobronchiali.
    nodulo calcifico in campo inferiore sinistra.
    volumetria cardiaca nei limiti con salienza delle sezioni di sinistra aorta a pareti calcifiche.
    ipercifosi dorsale.)

    vorrrei capire io è se si tratta di una grave, cosa mi consiglia?

    Grazie e saluti,
    bart

  24. Beh… può essere senz’altro qualcosa di serio. Ma anche nulla di grave. Come dice il radiologo il caso va studiato. Ti consiglio di mettere tua mamma nelle mani di un buon pneumolgo…
    Cordialmente,
    Gianfranco

  25. Kathryn ha detto:

    Egregio dott
    Sono una signora che è stata operata a settembre del 2014 con diagnosi di EIN diffusa. Sono stata sottoposta ad isteroannessiectomia bilaterale. Il risultato della biopsia ha evidenziato un adenocarcinoma dell’endometrio isotipo endometriale G1 sec Who con aspetti di iniziale infiltrazione del miometrio( infiltrazione massima cm 0.2 con distanza da sierosa di cm 1.5).
    A distanza di un’anno i medici che mi seguono nel follow up mi hanno prescrito una TAC total body che ha risultato questo:
    Alcuni micronoduli parenchimali non ulteriormenti caraterizzati per le esigue dimensioni (max 4mm al Lss) utile confronto con indagini precedenti se presenti o stretto monitoraggio.
    Centrimetrico addensamento parenchimale in sede lingulare paracardiaca verosimilmente distelettasico-disventilatorio. Non adenomegalie ilo mediastiniche né versamenti pleuro pericardici.

    Sono molto preoccupata…non è niente di buono vero?

  26. Beh… sì, in un certo senso. Si tratta di noduli piccolissimi, che possono esser benissimo nulla di serio (anche solo esiti fibrotici di una bronco-polmonite…), ma vanno tenuti comunque sotto controllo. Come giustamente dicono i radiologi che hanno refertato la TAC è importantissimo il confronto con TAC precedenti (perché la loro presenza, le loro eventuali dimensioni e caratteristiche, in un passato più o meno vicino) darebbero importanti indizi diagnostici.
    In ogni caso, al momento, non c’è altro da fare che ripetere una TAC a 3/4 mesi e poi decidere il da farsi (a meno che, ovviamente, il confronto con precedenti TAC non cambi.. le carte in tavola).

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri