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Metastasi cerebrali… Sempre incurabili?

Salve Dottore,
le scrivo perchè vorrei descriverle la nostra situazione e sapere da lei come comportarci, sempre se non le chiedo troppo.
Mio zio di 55 anni, causa un forte mal di testa, per i primi di dicembre si recò a fare una risonanza e la diagnosi, il 17 dicembre fu di METASTASI CEREBRALI di un tumore che era altrove. Il 17 e sera lo abbiamo ricoverato al Rummo a Benevento, poichè noi abitiamo in provincia di Avellino, e li, dopo una risonanza total body, individuano il problema a bronchi e polmoni; il 23 eseguono la broncoscopia e il 27 fanno sapere che non ha dato alcun risultato; il 29 ripetono la bronco e oggi con un esito che non dicono lo DIMETTONO dicendogli:”vai un pò a casa a riposarti e sabato ritorni in modo che da lunedì iniziamo la radioterapia alle metastasi cerebrali…noi non ci fidiamo di loro anche perchè c è una certa urgenza e loro lo mandano a casa!!
Vorremmo avere altri riscontri presso esperti come voi però non sappiamo come muoverci.
Mio zio neanche un anno fa, l’ 11 gennaio 2011 ha perso una figlia di 14 anni causa un aneurisma cerebrale…in quest anno ha perso il lavoro in fiat, per cui mancava solo questa botta finale. Ha un altro ragazzo di 15 anni e una moglie distrutta. Noi vorremmo fare tutto il possibile per loro e per lui però prima di partire per qualche città volevamo capire come muoverci.
UNA E’ LA DOMANDA CHE LE PONGO SOPRA OGNI COSA: CONOSCE PERSONE CHE CON METASTASI A DISTANZA SIANO RIUSCITE A SOPRAVVIVERE?O SONO TUTTE MORTE IN BREVE TEMPO?
M.  B.

Cara signora,

vengo subito alla sua domanda diretta. La risposta è SI.  Ne conosco qualcuna: poche per la verità, assai poche per la verità, ma ne conosco qualcuna.  La storia di uno di questi pazienti con metastasi cerebrali potrà leggerla sul nostro sito alla pagina: https://www.alcase.it/support/le-storie-di-speranza/testimonianza-del-sig-de-feo-da-nola/.

In effetti, se le metastasi cerebrali sono non più di 3, non molto grosse, e il tumore polmonare è curabile in maniera radicale vi è la possibilità di guarire o, comunque, di andare avanti abbastanza a lungo e in buone condizioni cliniche generali e di qualità di vita.  Ovviamente, come dico nel commento della testimonianza del signor De Feo, bisogna agire subito e in maniera ottimale, come fu fatto in quel caso appunto.

Lei mi chiede anche, implicitamente, a chi è il caso di rivolgersi e, anche in questo caso, la risposta è fornita dal nostro sito alla pagina che elenca i primi cento medici nella ricerca sul cancro del polmone in Italia (https://www.alcase.it/support/medici-eccellenti-premessa/).  Oppure, dallo sportello cancro del corriere della sera è possibile accedere alla lista dei migliori centri ospedalieri ed universitari italiani, come descritto alla nostra pagina: https://www.alcase.it/2011/08/come-scegliere-il-luogo-dove-farsi-curare/.  Ovviamente si tratta di una base di partenza per restringere il campo e individuare il proprio specialista di fiducia.

Spero di esserle stato utile.

Gianfranco Buccheri


Questo sito non è stato più aggiornato da febbraio 2017. Per eventuali commenti si prega di visitare il nuovo sito www.alcase.eu


86 Responses to “Metastasi cerebrali… Sempre incurabili?”

  1. angela ha detto:

    buonasera dottore.mi chiamo angela e vorrei parlare del caso di mio padre.
    ad agosto abbiamo scoperto che mio padre ha un tumore al polmone e metastasi celebrali,i dottori ci hanno detto che non si può operare.
    ha fatto la radioterapia e anche la chemio. purtroppo una notte non si è sentito bene,ha avuto una crisi respiratoria e lo abbiamo portato in PS,da li,gli hanno fatto tutti i controlli dovuti e gli hanno fatto anche una tac.
    la tac purtroppo non ha avuto esiti positivi anzi,a quanto pare il tumore si è esteso al fegato,encefalo e midollo spinale.
    oggi ci siamo accorti che quando fa la tosse gli esce anche il sangue.

    Vorrei sapere da lei,in casi come questi cosa si può fare?
    se la sua risposta fosse negativa,quanto tempo rimane a mio padre?
    la ringrazio di cuore in anticipo dottore.

  2. Cara Angela, innanzitutto devo dire che emettere sangue con la tosse potrebbe divenire una cosa molto seria e perfino capace di portare a morte nel giro di pochi minuti (si chiama emottisi fulminante). Quindi, se non lo avete già fatto, dovete IMMEDIATAMENTE contattore i vostri medici perchè gli diano almeno dei farmaci, cosidetti “coagulanti”, che aiutano a far smettere il sanguinamento.

    Per il resto, non posso entrare nel dettaglio di alcune questioni del tipo: c’è ancora spazio per qualche terapia oncologica attiva o ci si deve limitare a fare una buona terapia sintomatica (a cominciare dai coagulanti cui accennavo prima) e di supporto?…

    E non posso neanche fare una prognosi molto affidabile…

    Questo perchè non ho tutte le informazioni cliniche necessarie.

    Posso solo dire, in inea generale, che, quando l’estensione anatomica della malattia è quella che risulta dalla TAC, non è possibile, DI SOLITO, fare pesanti terapie antitumorali e le aspettative di vita sono ridotte a settimane o pochi mesi…

    Mi spiace molto dir non averti potuto dare notizie migliori. Ma ricorda: di solito NON vuol dire sempre, e non è affatto detto che il tuo papà debba comportarsi come di solito fanno gli altri!…

  3. angela ha detto:

    dottore mi scusi se la disturbo ancora.sono Angela.
    ma come è possibile che il tumore,dopo la chemio e la radioterapia,non si sia nemmemo bloccato anzi,tutto il contrario?
    è possibile che abbiano sbagliato qualcosa?
    per quanto riguarda il fatto che a mio padre esca il sangue,stamattina appena ci siamo accorti di quanto stava accadendo,ho immediatamente chiamato il dottore e mi ha detto di fargli prendere delle fiale di TRANEX 500 mg.
    La ringrazio per avermi dedicato alcuni minuti per rispondermi.

  4. Ciao Angela,

    il Tranex è appunto uno di quei coagulanti di cui parlavo. Cominciate la cura e verificate che il sanguinamento, un pò alla volta, cessi…

    Per quanto riguarda la domanda che mi poni, purtroppo succede, persino abbastanza frequentemente (le statistiche dicono in un caso su due..), e non è colpa di nessuno se non dello stesso tumore, che è una vera…carogna!

    Ora ti faccio io una domanda: sono state fatte le determinazioni delle mutazioni genetiche (EGFR e ALK) trattabili con successo?… Se no, ti consigliamo di tornare dal tuo oncologo, e pretendere che vengano fatte, per lo meno se il tuo papà rientra nei casi qui descritti: https://www.alcase.it/2013/04/linee-guida-internazionali-egfr-al/

    Buona domenica,
    Gianfranco B.

  5. angela ha detto:

    buonasera dottore.
    alla sua domanda non saprei rispondere perchè non so se sono state fatte le determinazioni delle mutazioni genetiche. Su tutti i referti che ho non ci sono scritti quindi deduco che probabilmente non sono state fatte. dovrò andare dall’oncologo e chiedere e se nel caso non sono state effettuate pretenderò che vengano eseguite,come mi consiglia lei.

    buona domenica anche a lei e grazie ancora.
    Angela.

  6. Sì, soprattutto se tuo papà rientra nei criteri dell’articolo che ti ho precedentemente linkato (in particolare se ha un adenocarcinoma), dovresti proprio andare dal tuo oncologo e chiedere (con una certa decisione e fermezza) che i test per l’EGFR e ALK vengono fatti.
    Tienici informati.

  7. rkia ha detto:

    Salve dottore,
    sono in situazione veramente disperata , è stato diagnosticato alla mia amica un tumore al seno e poi successivamente 5 metastasi nel cervello e ci hanno detto che non cè piu niente da fare e l’unica soluzione è lasciarla morire..
    io la prego di dirmi se cè realmente qualche possibilità che guarisca anche con altri metodi tipo cura di Bella( ho letto molto a proposito) o dobbiamo rassegnarci al destino????

  8. Cara amica, mi spiace deluderti ma non possiamo aiutarti, primo perché abbiamo poche notizie: entrando nei dettagli certamente qualcosina si può fare. Ma soprattutto perché noi siamo esperti di cancro al polmone e delle sue metastasi al cervello.
    Purtroppo, le metastasi da altri tumori non sono di nostra competenza… Ma non disperare, vedrai che troverai qualcuno che ti potrà aiutare…
    Gianfranco Buccheri

  9. Michele ha detto:

    Purtroppo il mio amico Giorgio, e morto il 19 febbraio 2014. Dalla diagnosi fatta il 16 ottobre 2013 e durato solo 5 mesi. Morto all eta di soli 43 anni. Ritengo che medicina in certe malattie come tumore polmonare offre veramente poco sul piano terapeutico,e con risultati veramente scarsi. Che delusione,tristeza , dolore e senso di impotenza assoluta…

  10. Hai ragione, Michele!… In certi casi di cancro al polmone (non in tutti per fortuna…), la medicina è ancora incapace di rispondere adeguatamente alla malattia. Ne siamo tutti consapevoli…

    MA E’ PROPRIO PER QUESTO CHE ESISTE ALCASEI!!

    ALCASE non si arrende, e continua a richiedere più attenzione di tutti alla terribile malattia e più fondi e risorse per combatterla (https://www.alcase.it/chi-siamo/missione/). E insieme a lei, lo fanno tanti altri singoli individui che, in memoria della persona amata, sono i nostri “Lung Cancer Advocates”!…

    Comprendiamo il tuo dolore, ma ti invitiamo a reagire. Unisciti alla nostra crociata! https://www.facebook.com/pages/ALCASE-Italia-Per-la-Lotta-al-Cancro-del-Polmone/102644293117336

    GB

  11. michele ha detto:

    Fatto. Grazie

  12. Marta ha detto:

    Il tumore polmonare di mio suocero ha risposto bene alla terapia chemioterapia in pastiglie, regredendo, ma sono apparse 4 metastasi cerebrali che hanno dimensioni inferiori al centimetro. Per ora ha iniziato a prendere il cortisone, tra una decina di giorni inizierà la radioterapia, ancora non sappiamo per quanto e a quali dosi.
    Lui per ora sta benissimo e non vuole aiuti in casa (vive solo), ma avrei bisogno di sapere per quanto non mostrerà sintomi e quanto tempo gli rimane. Grazie!

  13. Marta, le metastasi cerebrali rispondono bene alla radioterapia panencefalica (che penso sia quella che è stata proposta).. per un pò purtroppo. Quattro piccole metastasi cerebrali troverebbero nmaggiore beneficio dalla radioterapia stereotassica, che fanno in molti centri in Italia (per esempio in questi 4: http://www.radiochirurgia.tv/2009/08/ospedali-italiani.php). Per la prognosi preferisco dir nulla perchè questa dipende molto dal fisico della persona ammalata, dal tipo di tumore, dalla cura che si fa, e dll’animo e la volontà di vivere del malato…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  14. Andrea ha detto:

    Gent. Dott. G. Buccheri, a mia madre è stato diagnosticato un tumore ai polmoni il 30-12-13 con diffusione di metastasi (credo si chiami non a piccole cellule); fatte le indagini e vari controlli è stata dichiarata compatibile per l’assunzione della cura con Iressa. Ora però da almeno due mesi non si muove praticamente piu’; parla poco e non sempre in modo ragionevole; dicono che tutto dipende dal cervello (ove ha anche qui metastasi); le chideo, avendo mia mamma già fatta una volta radioterapia alla testa, puo’ ancora farla o no?
    Grazie.

  15. Caro Andrea,
    mi spiace sentire che tua mamma si trova in condizioni cliniche così delicate. E di non poter far nient’altro per te, tranne che rispondere alla tua domanda, diretta e precisa. Cosa che faccio subito.

    Se tua mamma ha fatto (come di solito si fà) una radioterapia “panencefalica”, allora normalmente non si fanno altre sedute di radioterapia panencefalica: tuttavia, la radioterapia stereotassica che fanno in centri altamente specializzati sarebbe ancora possibile. Da questo link puoi accedere a un’ampia lista di buoni od ottimi reparti di radioterapia in Italia: http://www.qsalute.it/recensioni/tag/reparto/Radioterapia/

    La decisione finale, tuttavia, dipende dal radioterapista che la ha in cura; la tua decisione è quella di continuare ad affidarti al tuo radioterapista o farla vedere in un altro centro di radioterapia…

  16. samanta ha detto:

    Gent. Dott. Buccheri, a mio padre é stato diagnosticato a novembre un tumore al polmone linfonodi ilo- mediastinici encefalo. Dopo aver fatto 10 sedute di radioterapia ci hanno detto che non presentava dopo molta infiammazione e questo credo sia una cosa positiva, invece, riguardo la chemioterapia non ha avuto molto successo, ma anzi ha fatto l’effetto contrario. Da quasi un mese ha iniziato il Tarceva,e dovrà farne per ancora un altro. Gli effetti collaterali non sono moltissimi, se non qualche brufolo sul viso, nausea, debolezza e mancanza di appetito. volevo sapere se questa è una buona cura e se ci sono stati pazienti che hanno avuto dei miglioramenti.

  17. Cara Samanta,
    il Tarceva di cui mi chiedi è certamente efficace nei pazienti che abbiano la mutazione EGFR nel loro tumore. Invece, non funziona quando tale mutazione non esiste.

    In studi clinici un pò superati, il Tarceva era stato dimostrato efficace ANCHE nel trattamento di seconda linea di pazienti per cui non era nota la presenza o meno di mutazione EGFR.

    Per questo ragione è stato approvato dal nostro SSN (e da quelli di tutto il mondo occidentale) ANCHE con l’indicazione trattamento di seconda linea di pazienti per cui non é nota la presenza o meno di mutazione EGFR. Ritengo questa sia l’indicazione cui i tuoi oncologi si sono appellati per utilizzarlo. Se è così potrebbe anche funzionare, ma non ti aspettare necessariamente una buona risposta.

    Se vuoi leggere qualcosa sul Tarceva il nostro sito è pieno di documentazione su questo farmaco, cui ti rimando:
    1. https://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/erlotinib/
    2. https://www.alcase.it/education/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/erlotinib-versione-estesa/
    3. https://www.alcase.it/2006/03/tarceva-una-nuova-speranza/
    4. https://www.alcase.it/2011/05/vandetanib-versus-erlotinib-chi-e-il-migliore/
    5. https://www.alcase.it/2011/07/eurtac-study/
    Cordialmnte,
    Gianfranco Buccheri

  18. Francesca ha detto:

    Gentile dott. Buccheri

    Le scrivo perché a mia madre è stato diagnosticato ad ottobre scorso, un adenocarcinoma polmonare con alk positivo. Sono state trovate metastasi ad ossa (costole, vertebre, bacino, femori) , ed anche al cervello. Prende lo xalkori, che ha sospeso fino a pochi giorni fa per eseguire 10 sedute di radioterapia panencefalica. Ci hanno detto che vivrà ancora per qualche mese. Le scrivo perché dopo questa radioterapia sembra impazzita. È diventata irascibile ed aggressiva con noi, soprattutto con mio padre che vive con lei e la aiuta costantemente durante la giornata. Lo rimprovera continuamente, urla, lancia oggetti , e non si rende conto di quanto ci ferisca, anzi è convinta di essere nel giusto per cui è un tormento continuo per mio padre che non ha mai un attimo di pace. Le chiedo se è normale questo tipo di reazione è se può esserci modo di calmarla un po’ , per fare vivere entrambi gli ultimi mesi con un minimo di tranquillità .
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Francesca.

  19. Cara Francesca,
    intanto dovresti dire ai tuoi medici che se li Crizotinib (Xalkori) non funziona più, è possibile invece che risponda al Ceritinib (Zykadia, https://www.alcase.it/educational/premessa-farmaci-mirati/farmaci-mirati/ceritinib-scheda-farmacologica/). Come leggerai dalla scheda tecnica e dai link in essa contenuta, si tratta di un farmaco non ancora commercializzato (anche se non è lontana l’approvazione dell’FDA e conseguentemente dell’EMA europea), ma che può essere ottenuto entrando in qualche protocollo sperimentale di ricerca clinica o attivando una procedura per uso “compassionevole”. Molto probabilmente lo si può anche acquistare nelle farmacie svizzere o nella farmacia del Vaticano (ma a prezzi non esattamente abbordabili…).
    In relazione a quanto mi chiedi, quelle reazioni (dovute ad un aumento provvisorio della pressione endocranica) sono possibili dopo radioterapia endocranica, soprattutto se non è stato somministrato del cortisone con funzione antireazionale e antiedemigena. Dopo un pò dovrebbero passare (col cortisone). Se non c’è miglioramento in una, massimo due settimane, va controllata la situazione endocerebrale con una nuova TC.
    Cordiali saluti,
    Gianfranco Buccheri

  20. Giorgio ha detto:

    Buonasera

    giovedì 23 luglio mia madre è stata portata al PS perchè da giorni risultava affaticata e spossata,
    il quadro che è emerso è molto grave.

    Riscontro di meta cerebrale da neoplasia occulta.
    “Quesito clinico: riscontro di meta cerebrale da neoplasia occulta.
    TC TORACE – ADDOME senza e con mdc (100 cc di lobitridolo 350)

    Torace:
    L’esame ha mostrato formazione solida al segmento ventrale del lobo superiore sinistro, in sede paramediastinica. di circa 18 x 13 mm, a margini spiculati, che mostra impregnazione del mezzo di contrasto. compatibile con neoplasia polmonare. Diffuso e marcato enfisema centrolobulare ad entrambi i polmoni, ad estensione apico – basale.
    Non versamento pleurico.

    In ambito mediastinico si segnalano numerose e grossolane tumefazioni linfonodali tendenti alla conglomerazione. diffuse a tutti i principali recessi mediastinici, le maggiori rispettivamente nella finestra aorto-polmonare (38 x 23 mm), in sede pretracheale con estensione anche nella nella loggia di Barety (33 x 34 x 64 mm) e in sede prevascolare (34 x 24 mm), compatibili con localizzazioni secondarie linfonodali.

    Addome:
    Fegato con presenza di formazione cistica al II segmento di circa 25 mm; concomitano ulteriori piccole formazioni cistiche sub-centimetriche ad entrambi i lobi. Non alterazioni densitometriche a carico di pancreas, milza e surreni. Qualche piccola cisti corticale ad entrambi i reni. la maggiore a destra di circa 11 mm. Non linfoadenomegalie ne’ versamento libero in addome.
    Aorta addominale ateromasica, di calibro nei limiti.”

    A febbraio 2015 aveva fatto una lastra al torace ma non era risultato nulla, possibile che il tutto si sia formato da marzo ad oggi?

    in ogni caso alcuni giorni ha fatto una broncoscopia con biopsia ma non sono riusciti a capire se il tumore primario è POLMONARE o meno.
    nel frattempo hanno deciso di intervenire per la metastasi CEREBRALE che era unica e singola (frontale) e di circa 2,5cm.
    l’intervento è stato 3 giorni fa e ieri hanno fatto la RM con contrasto di controllo e hanno detto che è andato tutto per il meglio.

    mia madre non ha avvertito dolore, ragiona bene e sembra veramente che non sia stata operata alla testa.

    quello che volevo capire io:

    l’intervento è stato fatto perchè ci sono delle possibilità di agire anche nei polmoni o lo hanno fatto solamente per capire di che natura è il tumore? dato che dalla broncoscopia non è risultato granchè.

    grazie mille anticipatamente.

  21. Ciao, Giorgio!…
    Non è vera nessuna delle tue due ipotesi. Dal referto TAC, che mi hai trascritto, mi verrebbe voglia di rispondere che è stato operata al cervello perchè è finita nelle mani dei neurochirurghi… Infatti non c’era nessuna ragione di operare una metastasi cerebrale in un evidente (alla TAC) cancro al polmone INOPERABILE. Eventuali disturbi neurologici (se presenti) avrebbero potuto essere controllati benissimo con la radioterapia panecefalica (e, meglio, con la stereotassica se ve ne erano le indicazioni), mentre si faceva subito ciò che era necessario (broncoscopia con prelievi cito-istologici e/o biopsia transtoracica e/o agobiopsia EBUS guidata) per arrivare a una diagnosi istologica di cancro al polmone, a una sua tipizzazione genetica e alla conseguente terapia più appropriata per il caso di tua mamma.
    Ora tutta questa parte diagnostica fa ancora fatta, prima di poter cominciare a fare qualcosa per il polmone… 🙁
    Gianfranco B.

  22. Alice ha detto:

    Gentile dott Buccheri, avrei una domanda da farle in merito alle metastasi celebrali da adenocalcinoma polmonare.
    Ad mio parente sono state riscontrate 10 lesioni di diversa grandezza al cervello. Fortunatamente è stata individuata la mutazione EGFR e quindi sarà sottoposto a cura tramite radioterapia panencefalica e farmaco biologico IRESSA. I medici ci dicono che ci sono buone probabilità di successo.
    Il paziente anche prima della diagnosi, presentava dei segni di disturbi dell’umore e della personalità (scatti d’ira, comportamenti anomali, falsi ricordi). Ci è stata confermata la presenza di una grossa metastasi sul lobo laterale che, a detta dell’oncologo potrebbe essere la causa di questi disturbi.
    Volevo chiedere se, nel caso la terapia abbia effettivamente successo, possiamo anche aspettarci la fine di questi disturbi psicologici o il comportamento anomalo permarrebbe.
    Cordiali Saluti
    Alice M.

  23. Marika ha detto:

    Salve dottore a mia madre di 53 anni hanno trovato 4 lesioni in testa di cui una di 9 cm i dottori hanno detto due metastasi una a destra una a sinistra ha i valori della tiroide a zero dovranno effettuàre una tac al torace perché pensano provenga dai polmoni e devono capire se si può operare o no.. in tutti e due i casi che aspettative di vita ci sono ? Grazie

  24. Beh… Marica, mi chiedi di essere profeta!… Dovrei vedere la conclusione degli esami in corso e valutare tutto il quadro clinico generale di tua mamma.
    Così posso solo dirti che -in generale (ma vi sono eccezioni)- 4 metastasi al cervello di cui una di 9 cm. fanno temere una prognosi infausta a breve… Mi spiace tanto di aver dovuto dire una cosa così spiacevole, e mi permetto di augurare a te e alla mamma che invece non sia così.
    Cordialmente,
    Gianfranco

  25. Sabrina ha detto:

    Caro Dott. Vorrei capire se ci può essere qualche speranza per mio nonno. Ha 79 anni, all’improvviso si è sentito male sembravano i chiari effetti di un ictus (paresi del lato sinistro del viso e perdita della parola, accompagnati da spasmi abbastanza frequenti). Arrivati in PS la doccia fredda del cancro ai polmoni con metastasi al cervello. Uno dei 2 polmoni è completamente fuori uso e l’altro funziona per metà. I medici sostengono che non c’è granché da fare, che le condizioni generali del paziente non consentono un’eventue biopsia per seguente radio o chemio. Gli stanno però somministrando un medicinale che dicono usarsi per i pazienti affetti da ictus che dovrebbe ridurre la massa al cervello. In effetti è migliorato, il lato sinistro del viso è tornato alla normalità, non ha più spasmi al volto e inizia a emettere dei suoni. Si sta alimentando con una sacca ma dicono di provare a farlo mangiare. Premetto che non presentava nessun sintomo riconducibile al cancro ai polmoni a parte un po’ di stanchezza e debolezza. La mia domanda e se si può agire in qualche altro modo per allungargli la vita e quali sono le sue aspettative di vita attualmente? Gli hanno fatto un’unica TAC quando è arrivato in PS è null altro. Aspetto con impazienza la sua risposta

  26. Cara Sabrina,

    mi spiace, ma mi chiedi troppo. Per esprimere una prognosi e valutare una eventuale terapia anticancerosa attiva, dovrei visitare tuo nonno e visionare tutta la documentazione clinica disponibile.

    Da quello che mi racconti, i tuoi medici stanno facendo una terapia sintomatico-palliativa e delle complicazioni della malattia, ma niente di attivo contro il cancro. E ciò è probabilmente la cosa migliore da farsi…

    Sempre da quello che mi racconti, la malattia del tuo nonno è molto avanzata e non fa ben sperare per una lunga sopravvivenza alla diagnosi di cancro.

    Mi spiace, e ti (vi) mando tutta la mia solidarietà. Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

  27. Anna ha detto:

    Buona sera al mio papà dopo una serie di esami meglio dopo una Tac al pronto soccorso gli hanno scoperto metastasi multiple al cervello in seguito scoperto tumore polmonare circonciso ma nn so altro perché siccome le metastasi gli provocano insufficienza motoria hanno fatto flebo di mannitolo e 10 radioterapie in attesa di iniziare la chemio … da qualche giorno si gonfiava la pancia e nn riusciva ad urinare lo hanno ricoverato e hanno detto che nn è un problema di reni ora nn gli stanno facendo nulla cosa dobbiamo pensare che il male lo abbia colpito ancora e che nn c’è niente da fare ? Grazie e scusi il disturbo

  28. Cara Anna,

    ripeto anche a te quanto detto pochi giorni fa a Sabrina:

    “Mi chiedi troppo. Per esprimere una prognosi e valutare una eventuale terapia anticancerosa attiva, dovrei visitare tuo nonno e visionare tutta la documentazione clinica disponibile.”

    Posso solo dirti di aver fiducia nei tuoi medici, e se proprio vuoi lasciar nulla di intentato chiedi un secondo parere ad uno dei medici eccellenti d’Italia: https://www.alcase.eu/medici-eccellenti/

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  29. Renata ha detto:

    Salve dottore, ad una mia parente di 35 anni è stato diagnosticato circa un anno fa, un tumore al polmone con metastasi al cervello. Il tutto è stato trattato con radioterapia e chemioterapia.
    Adesso, tra le varie metastasi, ne è presente una alle meningi che, essendo infiammate, stanno cominciando a essere trattate con cortisone.
    Vorrei avere una sua opinione onesta, anche se già immagino che non sarà completa in quanto non conosce tutta la storia clinica,
    la ringrazio e scusi per il disturbo

  30. …di 35 anni! 🙁 Sempre più giovani son colpiti dal maledetto killer!!
    Scusa lo sfogo, Renata, ma non sono riuscito a trattenermi…
    Anche perché la situazione della tua parente, da quello che descrivi, è molto compromessa: la malattia è plurimetastatica e fra queste metastasi vi è l’interessamento lepto-meningeo che è impossibile da trattare con cure loco-regionali (come chirurgia o radioterapia) e che, comunque, risponde ben poco al trattamento sistemico classico (chemioterapia) e a quello con farmaci mirati (ammesso che ve ne siano di disponibili..). Una prognosi non può esser fatta, mancando tutte le informazioni cliniche necessarie, ma in base alla estensione anatomica dovrebbe essere infausta a mesi (anche pochi).
    Mi spiace davvero che una vita così giovane debba lasciarci presto!
    Gianfranco

  31. Alessio ha detto:

    Buongiorno dottore, a mia madre il 20 dicembre , a causa di un forte mal di schiena e dopo svariati esami ( tra cui Rx, risonanza….)viene diagnosticato un tumore al polmone con metastasi a livello della L5… ( quindi nessun evidente segnale dalla situazione polmonare ).
    Addirittura il medico ci ha detto che senza la metastasi non c’è ne saremmo accorti…
    A gennaio da esame istologico, tumore a piccole cellule o microcitoma( mia madre 70 anni ,fumatrice da 30).
    Da metà gennaio , ha eseguito 3 cicli di chemio e da tac ( primi di aprile )risulta riduzione importante del nodulo polmonare ( da 1,4 cm a 5 mm), regressione importante della malattia a livello dei linfonodi ( ne resta solo uno con presenza di cellule tumorali) invariata la metastasi in L5.
    Il dottore appare quindi ottimista e inizieremo altri 3 cicli di chemio tra 10 giorni( 3 chemio-21 riposo) e dopo il dottore permetterà a mia madre di raggiungere la sua amata Sicilia per le vacanze…
    Dottore le chiedo, vista la (se pur )generale situazione , stiamo facendo tutto il possibile o dovremmo chiedere pareri ad altre strutture ?
    Chiaramente siamo contenti dei risultati,ma leggendo … riscontro alte possibilità di recidiva è possibile insorgenza di metastasi celebrali ..
    Leggere le sue risposte ad altri utenti mi da sempre fiducia, e la ringrazio per questo…
    …per la prognosi di un microcitoma con metastasi ho letto tanto… ma come dice lei ogni storia va da se …..
    Io Credo ci sia la possibilità di fermare la malattia….di controllarla ,non so per quanto tempo…. ma esiste questa possibilità ( grazie a voi medici) e tutti dobbiamo ( parenti e malati) considerarla… credo sia quasi un dovere Approcciarci al big killer in questa maniera( ci vuole forza lo so….tanta…. e non sempre si pensa di averla..ma forza!!!)
    La ringrazio anticipatamente con estrema stima!
    Alessio

  32. Caro Alessio,
    grazie del tuo gentile commento. Apprezzo il tuo atteggiamento positivo nei riguardi della malattia. Nella mia esperienza professionale e ancora adesso, che seguo indirettamente il percorso di molti malati, ho conosciuto alcuni sopravviventi di microcitoma (anche oltre i dieci anni) che andrebbero più correttamente chiamati dei guariti. Dunque la speranza non va mai persa e, anzi, bisogna crederci.
    Per il quesito che mi poni certamente tua mamma sta ricevendo il trattamento corretto (come vedi anche dai risultati). Ci sono ancora due questioni che vanno considerate: 1. la necessità di fare un trattamento radiante su L5; 2. e la eventualità di associare (alla fine del trattamento chemioterapico) una radioterapia pan-encefalica, cosiddetta profilattica (delle eventuali metastasi cerebrali che giustamente paventi). Parlane coi tuoi medici e, se vuoi, richiedi un secondo parere: https://www.alcase.eu/medici-eccellenti/.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  33. Pasquale ha detto:

    Salve dott. volevo chiedere un suo parere. Nel mese di Gennaio abbiamo portato mia mamma all’ospedale Monaldi di dove le hanno riscontrato una adenocarcinoma polmonare con versamento pleurico. Hanno poi detto a mia mamma che lei ha un valore ROSS1 positivo e le hanno dato una cura con l’XALKORI (critonib). Ora tra pochi giorni sono 3 mesi di cura e faremo una TAC TOTAL BODY per capire se ci sono miglioramenti anche se mia mamma negli ultimi giorni sembra molto piu aggressiva. Spesso Urla e piange senza motivo o dice cose senza senso, non riesce a camminare se non accompagnata ed la notte non si dorme mai perchè le esce spesso muco bianco dalla gola e inoltre quando bene le fuoriescono 2 secondi dopo dei buchi bianchi. E’ possibile che questo cambio di umore repentino dipende da eventuali mestastasi al cervello? Nel caso la cura con il farmaco biologico non stesse dando il suo sperato risultato è possibile secondo lei passare al farmaco alectinib??? E poi se usciscero metastsi potremmo curarla o è una sentenza senza appello? Grazie e la saluto.

  34. Buon giorno, Pasquale.
    In effetti, è abbastanza probabile che la sintomatologia neurologica che descrivi derivi dall’insorgenza di qualche metastasi cerebrale, verso le quali il Crizotinib non è sempre efficace. L’alectinib in tal caso sarebbe appunto una buona soluzione. Ma non dimenticare che esiste anche la radioterapia, e particolarmente quella stereotassica, se tecnicamente possibile.
    In ogni caso questa discussione è prematura: attendi i risultati dei controlli clinici programmati ed interfacciati con fiducia con i tuoi medici curanti, che han ben seguito la tua mamma.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  35. Pasquale ha detto:

    Buongiorno dott. Buccheri quando nella frase dice ” Ma non dimenticare che esiste anche la radioterapia, e particolarmente quella stereotassica, se tecnicamente possibile.”…..mi spiega cosa intende con “tecnicamente possibile”???Grz per la sua disponibilità.

  36. Che le metastasi non siano troppo numerose…soprattutto. Comunque di questo ne dovrà parlare col radioterapista.