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Nel Giugno del 1997 avevo dei problemi ai denti, così mi recai dal dentista, il quale mi prescrisse delle analisi. Dalle analisi, il medico scoprì che c'era qualcosa di strano. Mi sottoposi ad ulteriori accertamenti, che però confermarono il sospetto: avevo una "brutta malattia". In realtà, io mi sentivo bene, non mi ero accorto di nulla ed il mio appetito era sempre buono. I medici presso cui ero in cura decisero di operarmi. L'unico problema era il mio peso: ero arrivato a pesare solo 44 Kg, ero troppo magro per sottopormi ad un intervento chirurgico, dovevo guadagnare qualche chilo. In realtà, non ero molto d'accordo di farmi operare, temevo l'intervento chirurgico, avevo paura di soffrire, o che qualcosa andasse storto, avevo paura delle possibili conseguenze, insomma. Quando seppi della malattia, mi trasferii da Borgo San Dalmazzo (dove vivevo solo) a Demonte, presso la famiglia di mio fratello. Grazie alle loro attenzioni e alle loro cure, riuscii a raggiungere i 50 Kg circa: così ad Ottobre dello stesso anno fui operato. L'operazione andò bene; dopo un po' di tempo ebbi delle complicazioni, ma ora sono completamente guarito.

La mia reazione alla malattia è stata positiva, ho continuato a svolgere le stesse attività di prima, anche se certe volte mi sentivo un po' più stanco.

Sono sempre stato un fumatore abbastanza accanito, fumavo quasi due pacchetti di sigarette al giorno. Smisi quando lavoravo ancora, quindi prima di ammalarmi. In fabbrica respiravo già abbastanza sostanze dannose e le sigarette non facevano altro che aggravare la situazione; così, da un giorno all'altro, decisi di smettere e non ricominciai più. I miei familiari mi sono stati molto vicini, mi hanno accudito con amore e pazienza, e continuano tutt'ora, anche se ormai sono guarito. Lo stesso posso dire dei miei amici; mi hanno dimostrato il loro affetto venendomi sempre a far visita. La cosa che forse mi ha dato più forza per andare avanti, è stata la nascita di una nipotina, Celeste, proprio quando mi diagnosticarono la malattia. Lei è nata per la prima volta, ed io sono rinato con lei. Devo ringraziare soprattutto il mio medico di base e tutti i medici del Day Hospital ed il personale infermieristico che si sono presi cura di me, che mi hanno curato con amore e devozione e mi hanno permesso di guarire. Il consiglio che posso dare ai giovani, ma non solo, è questo: NON FUMATE! La dipendenza dal fumo è solo una questione psicologica. Bisogna avere una grande forza di volontà, ma soprattutto ci si deve credere e volerlo veramente.

 

Commento del Dr. Gianfranco Buccheri

"Il Sig. PG è la dimostrazione vivente del fatto che la terapia del cancro del polmone ha fatto davvero qualche passo in avanti, negli ultimi anni. Si tratta ancora, certamente, di piccoli passi e, soprattutto, di piccoli avanzamenti di cui godono solo pochi fortunati pazienti. Fino a non molti anni fa, ad esempio, chi non era operabile di primo acchito, non poteva godere di una cura radicale e, praticamente, non aveva speranze di guarigione definitiva. Oggi, con le nuove chemioterapie, è possibile far regredire il tumore e renderlo, alla fine, operabile. Questo è quello che è successo al sig. PG, che il 14 maggio del 1997 si presentò a noi con una enorme massa neoplastica di 10 cm che invadeva il mediastino (tecnicamente, si trattava di carcinoma epidermoidale,T4N0M0). Il sig. PG fu trattato con cisplatino e taxolo (5 cicli) ed ebbe una eccezionale risposta obiettiva (alla TC, rimaneva solo qualche residuo tumorale). Riconsiderato chirurgicamente, il sig. PG fu operato il 10 ottobre 1997 e gli fu asportato tutto il polmone sinistro. All’esame del pezzo operatorio, con nostra grande sorpresa (nonostante fosse già nota la possibilità di evenienze del genere), non furono trovati "foci neoplastici". Traduzione: la chemioterapia, da sola, aveva già fatto scomparire tutto il tumore! L’intervento tuttavia non era stato inutile, perché ci garantiva la completa radicalità ed, in effetti, il sig. PG continua a godere, come dicono i medici, di uno stato "libero da malattia". Peccato che i sig.ri PG siano ancora così pochi!…"

 
 
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