Nel 1999 cominciai a notare che mi sentivo sempre stanco e affaticato e non riuscivo più a camminare come prima. Cominciai a fare esami all’Ospedale S. Croce: ecodoppler e radiografie. I medici scoprirono che avevo una macchia al polmone che cresceva di circa 1 cm al mese: avevo un tumore al polmone. Tutto questo successe nell’agosto di quell’anno. I medici decisero di operarmi il più presto possibile. Ai medici chiesi: "Ma perché devo operarmi se non sento alcun dolore?" Loro mi risposero: "Quando sentirà male, sarà già troppo tardi!"
Fui operato il 20 di settembre (mi asportarono un pezzo di polmone malato). L’operazione andò bene, e non ebbi più alcun problema fino all’inizio di agosto del 2000 quando, durante un normale controllo, i medici scoprirono che c’era nuovamente una traccia di tumore polmonare. Questa volta il cancro era di dimensioni maggiori, ben 8,5 cm. Il giorno dopo la triste scoperta, cominciai a sottopormi ai cicli di chemioterapia che ebbero successo; a novembre dello stesso anno non avevo più alcuna traccia di tumore. Il tumore era completamente scomparso e ancora oggi non vi sono tracce di cancro nel mio corpo.
Sono sempre stato un fumatore, non molto accanito per la verità. La media giornaliera di sigarette era di 15. Quando ho scoperto di essere ammalato, ho immediatamente smesso di fumare. Anche dopo la cura avevo paura ed ero sempre ansioso e preoccupato. Ad ogni visita o controllo che facevo, temevo che i medici potessero trovarmi di nuovo "qualcosaltro" o darmi qualche altra brutta notizia. Il mio stile di vita, però, non è cambiato, ho sempre continuato a lavorare nel mio giardino.
La mia famiglia ed i miei amici mi sono stati sempre molto vicini in quel brutto periodo.
Ora che è passato qualche anno ed i medici continuano a rassicurarmi, mi sento molto sollevato, sono di nuovo sereno e tranquillo come un tempo; ora so di stare bene, affronto tutto con più voglia ed entusiasmo. Spero che il mio futuro sia sereno e tranquillo e che non ci siano peggioramenti nel mio stato di salute. Devo un grande ringraziamento a tutti i medici e alle infermiere che mi sono stati vicini e mi hanno curato con dedizione e pazienza. Il loro è stato un supporto non solo clinico, ma anche morale e psicologico. E’ grazie a loro che oggi sono contento!
Il consiglio che vorrei dare ai giovani, ma non solo, è questo: non fumate.
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