Testimonianza del Sig. Gallo Giovanni

“Dieci sigarette sono dieci sigarette di troppo”

Nella tarda primavera del 1996 cominciai a notare che mi sentivo stanco e affaticato e avevo forti dolori al petto e una tosse persistente. Dopo averne parlato con i familiari, in particolare con mia moglie, mi convinsi di farmi vedere. Andammo all’Ospedale S. Croce e fui sottoposto ad un esame radiografico del torace e ad una visita specialistica. Poi tutto si susseguì velocemente. Alla fine i medici scoprirono che avevo una macchia al polmone di circa 10 cm: era il classico tumore.
Inutile nascondere che appresa la notizia, mi sentii molto male, ma come è tipico del mio carattere, non mi demoralizzai anzi, ho accettato con la giusta determinazione la lunga trafila di cure e di visite.

Tutto questo successe nel mese di maggio di quell’anno. I medici decisero di operarmi il più presto possibile e a giugno mi asportarono il pezzo di polmone malato. Sono sempre stato un fumatore, non molto accanito per la verità. La media giornaliera di sigarette era di 10, il vero problema è che iniziai a fumare in tenera età, già a 10 anni per l’esattezza. Quando ho scoperto di essere ammalato, ho smesso di fumare.

Non era facile perdere questa brutta abitudine, ma quando capii che il fumo era la principale causa del mio male, sempre grazie alla mia forte volontà, mollai al più presto questo vizio. Il mio stile di vita, però, non è cambiato, ho sempre continuato a lavorare nel mio giardino e fare lunghe passeggiate.
La mia famiglia ed i miei amici mi sono stati sempre molto vicini in quel brutto periodo, in particolare mia moglie. Quando finalmente ho saputo che ero guarito, mi sono sentito decisamente meglio; ora che sapevo di stare bene, potevo iniziare a guardare la mia vita con occhi ben diversi.

Spero che il mio futuro sia come è adesso il mio presente, tranquillo e sereno, nella speranza di non avere più peggioramenti nel mio stato di salute. Devo dire grazie a tutti i medici e alle infermiere che mi sono stati vicini e mi hanno curato con dedizione e pazienza. Il loro supporto è stata la forza che mi ha permesso di non mollare, soprattutto a livello psicologico. Il consiglio che vorrei dare ai giovani, è ovvio, ma importantissimo: Ragazzi non cedete mai alla tentazione della sigaretta.

Commento del Dr. Gianfranco Buccheri

A volte (e, devo dire, nonostante quello che noi andiamo ripetendo alla nausea circa l’importanza dell’impegno individuale e collettivo) ci vuole… fortuna. Quando fu scoperta la sua malattia, il sig. GG non aveva soltanto sintomi che si accompagnano ad una fase iniziale (e cioè la tosse), ma lamentava anche dolori toracici (che di solito sono legati ad un interessamento pleurico o delle strutture osteo-muscolo-connettivali del torace e, pertanto, predicono una scarsa o nulla possibilità di intervento chirurgico) e, soprattutto, presentava alcuni sintomi generali come l’astenia (debolezza muscolare inspiegabile) e la facile affaticabilità. Questi sintomi sono il segno di uno stato di “intossicazione cronica” dell’organismo da parte del tumore che è ormai molto “grosso” e che compete con l’organismo sano per i nutrienti e l’ossigeno, mentre elimina le sostanze tossiche del proprio metabolismo (che fra l’altro, è molto accelerato). Pertanto, è comune osservare che le persone che si presentano con tali sintomi hanno una malattia molto avanzata, che difficilmente potrà essere guarita con l’intervento chirurgico. Per fortuna, dunque, questo non è stato il caso del sig. GG che il giorno 10.5.1996 poté essere operato di “lobectomia inferiore sinistra” (ovvero l’asportazione di una metà circa del polmone sinistro e del tumore in esso contenuto). L’operazione, fatta dai colleghi della chirurgia toracica del tempo, i dr.i Quaranta e Vassallo, riuscì benissimo e tutti i nostri controlli successivi lo hanno dimostrato.

Una breve annotazione su quanto dice il sig. GG a proposito del fumo: “È importante non cominciare”. Noi, all’ALCASE Italia ne siamo così convinti che abbiamo lanciato una campagna di educazione sanitaria nelle scuole elementari. Chi fosse interessato a saperne di più può telefonare in sede.