Contro il Big killer si gioca d’anticipo

La prevenzione secondaria fornisce tutte le condizioni necessarie affinché non si abbia mai da raccontare il calvario di una malattia grave quale il cancro del polmone.

L’obiettivo è puntato sui sintomi, vale a dire su tutti quei segnali con i quali di solito, e in maniera subdola, il Big Killer annuncia la sua prossima, inesorabile e indesiderata venuta. Saperli riconoscere consente una diagnosi precoce, che a sua volta significa cure più efficaci e quindi maggiori possibilità di guarigione. A chiunque deve essere chiaro che non accorgersi per tempo di un cancro del polmone può costare caro, molto caro, come dimostra uno studio realizzato dai consulenti scientifici di ALCASE sulla latenza del sospetto diagnostico (European Respiratory Journal, 2004; 24: 898-904). Il termine indica il tempo mediano che intercorre tra il campanello d’allarme e la visita specialistica, risultato essere di 2,1 mesi. Un tempo troppo lungo, durante il quale il Big Killer si porta considerevolmente in vantaggio, ipotecando così la vittoria. Se scoperto in una fase precoce del suo sviluppo, invece, è curabile con successo.

All’atto pratico, la diagnosi tempestiva può essere fatta in due modi:

  • attraverso lo screening di massa
  • puntando sulla diagnosi precoce

Con lo screening di massa, si esegue una TAC spirale senza mezzo di contrasto a tutte le persone sane, e ciononostante considerate a rischio sulla base di fattori quali l’età e il vizio del fumo.

ALCASE ha invece optato per la diagnosi precoce, strategia che consiste in un’informazione attendibile e completa. Ormai più nessuno si azzarda a confutare la seguente verità: fumatori ed ex fumatori sono le persone a più alta probabilità di essere impallinati dal Big Killer. La probabilità diminuisce nel caso dei non fumatori, ma fattori di rischio assolutamente da non sottovalutare sono anche il fumo passivo, l’esposizione abituale a sostanze cancerogene (asbesto, radon, vapori di catrame ecc.), precedenti malattie polmonari e, come se non bastasse, la componente ereditaria.

I più comuni sintomi di cancro del polmone sono:

Tosse
Sangue nel catarro (emoftoe)
Fame d’aria (dispnea) con possibile stridore o gemiti respiratori
Dolore al torace, alle spalle, alla schiena o anche alle braccia
Ripetuti episodi di bronchite o broncopolmonite
Spossatezza (astenia)
Perdita di appetito (anoressia) e di peso corporeo
Raucedine (disfonia)
Gonfiore della faccia e del collo
Ingrossamento delle estremità delle dita di mani e piedi (ippocratismo digitale)

In provincia di Cuneo, l’Associazione organizza delle serate sulla prevenzione secondaria presso circoli, parrocchie, bocciofile e fabbriche. Il progetto è contenuto in un DVD intitolato “Conoscere il cancro del polmone per vincerlo”. Il DVD è ora divenuto un video su YouTube, cui si può accedere direttamente da questa pagina: