Vandetanib

VANDETANIB
Nome commerciale Zactima ™; Caprelsa ®
Compagnia farmaceutica produttrice Sviluppato da AstraZeneca
Indicazione approvata dal SSN -//-
Caratteristiche chimico-farmacologiche E’ una piccola molecola.
La sua formula chimica è: C22H24BrFN4O2. Ha un peso molecolare di
475.354 g/mol.
Meccanismo d’azione Inibisce l’angiogenesi tumorale e la proliferazione delle cellule neoplastiche di un’ampia gamma di tumori umani.  Il vandetanib è un potente e selettivo inibitore delle tirosinchinasi associate al recettore del fattore di crescita angio-endoteliale (VEGFR), al recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR)  e al RET (REarranged during Transfection), un importante stimolatore di crescita di molti tumori della tiroide
Modalità di somministrazione Orale. La dose usata in ambito sperimentale si aggira sui 300 mg al dì senza interruzione, fino a progressione di malattia o tossicità inaccettabile
Attività antitumorale
riconosciuta
Nell’aprile 2011 vandetanib è stato il primo farmaco approvato dalla FDA americana per il trattamento del cancro midollare della tiroide. Successivamente, nel febbraio 2012, il vandetanib viene approvato anche dall’EMA con la stessa indicazione.

Precedentemente, l’AstraZeneca aveva sospeso la richiesta di approvazione alle agenzie europee ed americane del vandetanib sotto il nome di Zactima™.

Oltre al tumore della tiroide, il  vandetanib ha dato risultati promettenti in diversi studi su pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)

Attività antitumorale

(cancro del polmone)
Vi è già una buona evidenza di una sua attività nel cancro del polmone (NSCLC) in associazione con alcuni fermaci tradizionali citotossici (il docetaxel e il pemetrexed). Negli USA, 27 sperimentazioni cliniche sul vandetanib sono censite dai NIH (molte di queste, però, risultano inattive o chiuse). In Italia, sono invece 6 le sperimentazioni censite dall’AIFA
Indicazioni cliniche

(cancro del polmone)
Non vi sono indicazioni cliniche certe, allo stato delle conoscenze
Effetti tossici e collaterli La tossicità osservata in tutti gli studi sperimentali sul NSCLC è risultata assai modesta e simile a quanto rilevato in precedenza, essendo i fenomeni allergici cutanei, la diarrea ed l’ipertensione
Nostri articoli http://www.alcase.it/education/ricerca-medica/art-medico19.htm

http://www.alcase.it/education/ricerca-medica/art-medico22.htm

http://www.alcase.it/2011/05/vandetanib-versus-erlotinib-chi-e-il-migliore/

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