Sorafenib

SORAFENIB
Nome commerciale Nexavar®
Compagnia farmaceutica produttrice Sviluppato da Onyx Pharmaceuticals, Inc. e commercializzato in Europa da Bayer
Indicazione approvata dal SSN Pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato, dopo fallimento terapeutico ad una precedente terapia a base di interferone alfa o interleuchina-2, o che sono considerati non idonei a ricevere tale terapia.

Nexavar è indicato anche per il trattamento dell’epatocarcinoma

Caratteristiche chimico-farmacologiche E’ una piccola molecola.
La sua formula chimica è: C21H16ClF3N4O3. Ha un peso molecolare di
450,337 g/mol.
Meccanismo d’azione Il sorafenib è un inibitore delle chinasi che determinano la proliferazione delle cellule tumorali in vitro.  Inibisce la crescita di un ampio spettro di tumori umani, anche attraverso una riduzione dell’angiogenesi tumorale. I suoi bersagli a livello delle cellule tumorali sono i seguenti: CRAF, BRAF, V600E BRAF, c-KIT e FLT-3), mentre a livello dei vasi sanguigni del tumore sono: CRAF, VEGFR-2, VEGFR-3 e PDGFR-ß.
Modalità di somministrazione Orale, compresse da 200 mg di sorafenib. La dose raccomandata per gli adulti è di 400 mg (due compresse da 200 mg) due volte al giorno (equivalente a una dose totale giornaliera di 800 mg). Va somministrato senza interruzione, fino a quando si osserva un beneficio clinico, o finché non compaiono tossicità inaccettabili..
Attività antitumorale
riconosciuta
Sia la FDA americana e la EMEIA europea riconoscono l’indicazione approvata dal nostro SSN
Attività antitumorale

(cancro del polmone)
Non vi è evidenza di una sua attività nel cancro del polmone, anzi il sorafenib potrebbe avere persino un effetto dannoso in questo tipo di tumore. Negli USA, tuttavia, ben 40 sperimentazioni cliniche sul sorafenib (a volte associato ad altri farmaci mirati) sono censite dai NIH, anche se un buon 30% di queste ultime risultano inattive o chiuse
Indicazioni cliniche

(cancro del polmone)
Nessuna allo stato
Effetti tossici e collaterli Le reazioni avverse più comuni sono state diarrea, rash, alopecia e sindrome mano-piede (corrispondente in MedDRA alla “sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare).
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