Panitumumab

PANITUMUMAB
Nome commerciale Vectibix ®
Compagnia farmaceutica produttrice Sviluppato e commercializzato nel mondo dalla americana Amgen
Indicazione approvata dal SSN Indicato come monoterapia per il trattamento di pazienti con carcinoma colorettale metastatico esprimenti il recettore per il fattore di crescita epidermico (EGFR) dopo fallimento di regimi chemioterapici contenenti fluoropirimidine, oxaliplatino e irinotecan, nel caso in cui i tumori presentino il gene KRAS (Kirsten sarcoma 2 viral oncogene homologue) non mutato (wild-type)
Caratteristiche chimico-farmacologiche E’ una macromolecola (anticorpo).
La sua formula chimica è:C6398H9878N1694O2016S48
Meccanismo d’azione Si tratta di un anticorpo monoclonale, creato per legarsi all’ EGFR, che si trova sulla superficie di determinate cellule, tra cui le cellule di alcuni tumori, e ne stimola la crescita. Di conseguenza, le cellule tumorali non ricevono più i messaggi necessari alla loro crescita, progressione e diffusione (metastasi). Panitumumab non sembra avere effetto su cellule tumorali contenenti il KRAS mutato

Modalità di somministrazione Uso Endovenoso. La dose raccomandata è di 6 mg/kg ogni 14 giorni. La durata raccomandata dell’infusione è di circa 60 minuti, ma dosi superiori possono richiedere 90 minuti

Attività antitumorale riconosciuta
Viene utilizzato nel trattamento del  carcinoma colorettale metastatico, che presenti le caratteristiche biologiche già descritte a proposito dell’approvazione AIFA. Tali indicazioni sono state inizialmente riconosciute dalla FDA americana e dalla EMEA Europea (in maniera condizionata: è attesa ulteriore documentazione). Teoricamente, dovrebbe poter funzionare in tutti gli altri tumori solidi EGFR positivi
Attività antitumorale

(cancro del polmone)
Probabile, ma non vi sono dati sufficienti per confermarla e meglio definirla. Negli USA almeno 4 studi clinici sul cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) sono attivi e reclutano pazienti, altri 5 lo hanno appena concluso, come censito dai NHI. In Italia, è in atto il reclutamento di almeno uno studio multicentrico di fase II per NSCLC, non-squamoso, avanzato (dati AIFA)
Indicazioni cliniche

(cancro del polmone)
Nessuna indicazione clinica, allo stato
Effetti tossici e collaterli Negli studi, il 93% dei pazienti trattati con Vectibix ® ha mostrato effetti indesiderati a carico della cute, perlopiù da lievi a moderati. Gli effetti indesiderati più comuni registrati sono dermatite acneiforme (infiammazione della pelle simile all’acne), eruzione cutanea, eruzione esfoliativa (eruzione desquamativa), eritema (arrossamento cutaneo), desquamazione della pelle, prurito, cute secca, fissure cutanee (screpolature della pelle), diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, stitichezza, affaticamento (stanchezza), piressia (febbre), paronichia (infezione del tessuto che circonda l’unghia), dispnea (difficoltà di respirazione), tosse, disturbi alle unghie e ipomagnesiemia (bassi livelli di magnesio nel sangue)

Nostri articoli -//-
Letture consigliate http://www.aimac.it/cura-tumore/anticorpi-monoclonali/panitumumab-vectibix-trattamento-cancro_kqWXmw==_k6Sa_k6Sa_3p.html

http://www.ema.europa.eu/docs/it_IT/document_library/EPAR_-_Summary_for_the_public/human/000741/WC500047704.pdf