Bevacizumab

BEVACIZUMAB
Nome commerciale Avastin ®
Compagnia farmaceutica produttrice Sviluppato e commercializzato in America dalla Genetech del gruppo Roche,
Indicazione approvata dal SSN
  • In associazione alla chemioterapia e’ indicato per il trattamento di prima linea dei pazienti con carcinoma del colon e del retto metastatico.
  • In aggiunta a chemioterapia a base di platino, è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), non resecabile, avanzato, metastatico o in ricaduta, con istologia a predominanza non squamocellulare.
  • In combinazione con paclitaxel è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti con carcinoma mammario metastatico.
  • In combinazione con interferone alfa-2a è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti con carcinoma renale avanzato e/o metastatico.
Caratteristiche chimico-farmacologiche E’ una macromolecola (anticorpo).
La sua formula chimica è:
C6638H10160N1720O2108S44
Meccanismo d’azione Attacca il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF-A), che stimola l’angiogenesi in una varietà di malattie, in particolare nel cancro, e la proliferazione retinica negli occhi dei pazienti diabetici.  Bloccando la neo-angiogenesi del tumore, ne ostacola la crescita.

Modalità di somministrazione Uso Endovenoso. E’ di solito somministrato ogni 14 giorni. La dose iniziale (di solito compresa fra i 7,5 e i 15 mg/Kg) deve essere somministrata mediante infusione endovenosa di 90 minuti. Se la prima infusione è ben tollerata, le infusioni successive possono essere trasfuse in tempi progressivamente inferiori

Attività antitumorale riconosciuta
Quelle riconosciute dall’AIFA italiana (vedi su: indicazioni SSN) sono le stesse riconosciute dalla EMA europea e dalla FDA americana.  Attualmente sono in corso altri studi clinici nel carcinoma a cellule renali, nel glioblastoma multiforme, nel carcinoma ovarico, nel carcinoma della prostata ormone refrattario, nel cancro del fegato non operabile e non-metastatico e nel carcinoma pancreatico localmente avanzato non resecabile o metastatico…
Attività antitumorale

(cancro del polmone)
Praticamente certa. I dubbi, semmai, sono relativi al rapporto costo-beneficio, nel senso che a fronte di modesti benefici effetti sulla sopravvivenza, il costo del trattamento è uno dei più alti (si veda articolo dettagliaito)
Indicazioni cliniche

(cancro del polmone)
In aggiunta a chemioterapia a base di platino, è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti con NSCLC, non resecabile, avanzato, metastatico o in ricaduta, con istologia a predominanza non squamocellulare (come da indicazione AIFA).
Effetti tossici e collaterli Gli effetti collaterali principali sono rappresentati dall‘ipertensione arteriosa e dall’aumento del rischio di sanguinamento. Sono stati segnalati alcuni casi di perforazione intestinale. Nel NSCLC, a causa degli effetti avversi del farmaco, meno della metà dei pazienti possono beneficiare del trattamento. Sono stati segnalati anche casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile, perforazione del setto nasale, e microangiopatia trombotica renale

Nostri articoli http://www.alcase.it/2006/02/avastin-chemioterapia-un-binomio-promettente/

http://www.alcase.it/2010/02/il-bevacizumab-avastin%C2%AE-associato-alla-chemioterapia-questa-volta-cisplatino-e-gemcitabina-migliora-la-sopravvivenza-nei-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule/

http://www.alcase.it/2011/04/conferma-efficacia-avastin/

Letture consigliate http://www.ema.europa.eu/docs/it_IT/document_library/EPAR_-_Summary_for_the_public/human/000582/WC500029260.pdf

http://www.aimac.it/cura-tumore/anticorpi-monoclonali/bevacizumab-avastin-trattamento-cancro_kqWXmQ==_k6Sa_k6Sa_3p.html