ATEZOLIZUMAB (ultimo aggiornamento: 23-8-15)

ATEZOLIZUMAB (MPDL3280A)
Nome commerciale Il farmaco, precedentemente noto come MPDL3280A, non è ancora in commercio
Compagnia farmaceutica produttrice Sviluppato dalla Genetech, un membo del gruppo Roche
Indicazione approvata dal SSN Nessuna al momento (23/8/15)…
Caratteristiche chimico-farmacologiche E’ una macromolecola (anticorpo monoclonale IgG1, completamente umano).
Meccanismo d’azione Agisce come immunomodulatore, bloccando il ligando della proteina della morte cellulare programmata: noto come PD-L1. Più in particolare, l’Atezolizumab blocca l’interazione fra PD-L1 e PD-1.  Il PD-L1 può essere altamente espresso in certi tipi di tumore che, grazie alla sua interazione con la proteina PD1, ottengono una ridotta o perfino assente proliferazione di cellule immunitarie che invadono il tumore. L’inibizione di PD-L1 ottiene, pertanto, gli effetti opposti: normale proliferazione ed infiltrazione del tumore da parte delle cellule immunitarie e una maggiore attivita del sistema immunitario
Modalità di somministrazione Uso Endovenoso. In uno recente studio di fase II sul NSCLC avanzato con alta espressione di PD-L1 (http://www.gene.com/media/press-releases/14602/2015-08-16/pivotal-phase-ii-study-showed-genentechs), L’Atezolizumab è stato somministrato alla dose di 1200 mg E.V. ogni 21 giorni
Attività antitumorale riconosciuta Diversi studi clinici (prevalentemente di di fase I e II), compiuti in diversi tipi di tumori, hanno confermato significativa attività anti-tumorale dell’Atezolizumab.  Attualmente sono 11 gli studi clinici di fase III in corso che riguardano pazienti con tumore di reni, mammella, vescica e polmone
Attività antitumorale

(cancro del polmone)
Un recente studio di fase II, il BIRCH trial, non ancora pubblicato, ne ha dimostrato il beneficio anche per il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC)
Indicazioni cliniche

(cancro del polmone)
I dati disponibili non sono ancora sufficienti, allo stato, per indicare l’uso di Atezolizumab per il trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC). E’ tuttavia previsto un rapido iter approvativo da parte della agenzia governativa americana per la regolazione dei farmaci, FDA, che ha già dato priorità alla valutazione di questo farmaco: “Breakthrough Therapy Designation
Effetti tossici e collaterli Gli effetti collaterali sono stati dichiarati “accettabili” dai ricercatori e, comunque non superiori a quelli di altri farmaci della stessa categoria. I più comuni effetti collaterali riportato sono stati: aumento delle transaminasi seriche (4%), colite (1%), epatite (1%), e polmonite (2%).
Nostri articoli http://www.alcase.it/2015/08/atezolizumab-prime-evidenze/
Letture consigliate http://www.pharmastar.it/index.html?cat=22&id=19199

http://www.biomedicina.net/articolo/nivolumab-un-anticorpo-anti-pd-1-nei-pazienti-con-tumori-solidi-in-fase-avanzata