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Articolo pubblicato sulla rivista "CHEST" Febbraio 2006

Validità dell'endoscopia ad ultrasuoni con agoaspirato sottile nella stadiazione del tumore polmonare non a piccole cellule

L'esatta definizione dello stadio di neoplasia polmonare, ovvero la determinazione dell'estensione della malattia tumorale, riveste importanza fondamentale dal punto di vista prognostico e terapeutico. Le procedure di stadiazione devono essere messe in atto al momento della diagnosi per decidere la terapia più adeguata per ciascun paziente. L'endoscopia mediante ultrasuoni (EUS) con agoaspirazione sottile (FNA) rappresenta una tecnica minimamente invasiva per la stadiazione mediastinica del tumore polmonare non a piccole cellule.

  La procedura viene eseguita in decubito laterale sinistro mediante sedazione. Ogni linfonodo mediastinico individuato grazie a questo esame, in genere, è da considerare anormale, dato che in condizioni normali i linfonodi raramente vengono evidenziati dall'EUS, essendo la loro ecogenicità simile ai tessuti circostanti.
I linfonodi sono visibili a partire da un diametro di 3-5 mm. Tuttavia, la visualizzazione di linfonodi allungati, di forma ovalare, iperecogeni o isoecogeni non permette da sola di differenziare una malattia benigna da una possibile micrometastasi.

La figura mostra un endoscopia a ultrasuoni.

Una meta-analisi, condotta dal gruppo di Carlos G. Micames della Duke University Medical Center di Durham (USA) e recentemente pubblicata sul numero di febbraio di CHEST, ha inteso valutare l'accuratezza diagnostica dell'EUS-FNA nella stadiazione della malattia linfonodale mediastinica (N2/N3) nei pazienti con neoplasia polmonare. Gli studi furono identificati mediante ricerca bibliografica attraverso la National Library of Medicine (Medline, dal 1966 al novembre 2005), la Cumulative Index to Nursing and Allied Health (CINAHL), e le citazioni indicizzate. I criteri di selezione dei lavori da prendere in considerazione inclusero la determinazione istologica dei linfonodi del mediastino agobiopsiati ed un follow-up clinico adeguato superiore ad almeno 6 mesi. La meta-analisi, condotta mediante analisi statistica delle ROC curves (Receiver Operating Characteristic curves), permise di ottenere la sensibilità e la specificità globale della metodica in esame. Nei 18 studi considerati eleggibili, l'EUS-FNA identificò l'83% (sensibilità) dei pazienti con linfonodi mediastinici positivi ed il 97% (specificità) dei pazienti con linfonodi mediastinici negativi. Negli otto studi che riguardavano i pazienti con anormalità linfonodale del mediastino allo staging clinico mediante TC del torace, la sensibilità e la specificità risultarono, rispettivamente, il 90% ed il 97%. Nei quattro studi che comprendevano pazienti senza evidente interessamento mediastinico alla TC del torace, la sensibilità globale fu del 58%. In tutti i 18 studi presi in considerazione le complicanze minori legate all'esecuzione dell'EUS-FNA furono presenti in soli 10 casi (0.8%), mentre non si verificarono complicanze maggiori.

Alla luce di questi dati, l'endoscopia mediante ultrasuoni con agoaspirato sottile si conferma, nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule, un'indagine altamente utile . E, infatti, in grado di dirimere significativamente la natura (tumorale o benigna) di linfonodi mediastinici ingrossati, evidenziati mediante TC del torace. Ma, non solo. L'EUS-FNA, in assenza di evidente interessamento linfonodale del mediastino alla TC del torace, a fronte di una più bassa sensibilità, offre la possibilità di evitare un intervento chirurgico in un larga percentuale di pazienti.

E' auspicabile, pertanto, che il ricorso a tale metodica sia sempre più frequente, anche all'interno dell'Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle.

Dr. Domenico Ferrigno

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Dr. Domenico Ferrigno

 
 
 

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