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Articolo pubblicato sulla rivista "CHEST" Dicembre 2006
Le donne hanno maggiori probabilità degli uomini di sopravvivere al tumore del polmone
Se chiedete alle donne quale sia il cancro che temono di più, quasi certamente la risposta sarà: "il cancro al seno". Niente di più sbagliato! Il tumore del polmone è il più grande killer delle donne in tutto il mondo, avendo superato l'incidenza del tumore del seno, con un numero crescente di nuovi casi. Negli ultimi anni numerosi studi condotti nella popolazione maschile e femminile con tumore polmonare in diverse parti del mondo hanno permesso di evidenziare differenze epidemiologiche, cliniche e di sopravvivenza tra gli uomini e le donne.
Una recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica CHEST nel dicembre 2006, ha evidenziato che le donne, rispetto agli uomini, avrebbero più chance di sopravvivere ad un tumore al polmone.
L'equipe dell'University of Alabama di Birmingham, coordinata dal Dr. Robert James Cerfoglio, ha valutato in uno studio prospettico 1085 pazienti affetti da carcinoma non a piccole cellule, la forma di neoplasia polmonare più comune, spesso trattata chirurgicamente e sulla quale la chemioterapia ha, in genere, minore efficacia. Tutti i pazienti (671 uomini e 414 donne) senza nessuna differenza significativa in termini di razza, funzionalità polmonare, tabagismo, trattamenti ricevuti e concomitanti malattie, erano stati sottoposti a trattamento chirurgico (stadio patologico I,II,III) e seguiti per un periodo di 7 anni. |
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Le donne erano più giovani rispetto agli uomini, manifestavano una maggior prevalenza di adenocarcinomi ed uno stadio patologico più iniziale. A distanza di 5 anni il 60% delle donne era ancora vivo contro il 50% degli uomini, ma in generale ad ogni stadio della neoplasia le donne sembravano vivere più a lungo degli uomini. Difatti, la percentuale di sopravvivenza delle pazienti rispetto agli uomini risultò 69% versus 64% nello stadio I, 60% versus 50% nello stadio II, e 46% versus 37% nello stadio III. Le 76 donne che ricevettero soltanto un trattamento chemioterapico neoadiuvante, inoltre, evidenziarono, rispetto ai 142 uomini sottoposti alla stessa terapia chemioterapia, una migliore risposta completa o parziale. |
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I dati di questo interessante studio, se ulteriormente confermati, offrono diversi spunti di riflessione alla classe medica: anche la differente probabilità di sopravvivenza tra i due sessi dovrà, infatti, essere presa in considerazione nel mettere a punto nuove e più mirate strategie terapeutiche nei confronti del tumore polmonare non a piccole cellule.
Dr. Domenico Ferrigno
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