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Articolo pubblicato sulla rivista "New England Journal of Medicine" Ottobre 2007

Lo screening mediante CT può ridurre il numero di morti per tumore polmonare

Uno studio pubblicato ad ottobre sul New England Journal of Medicine riporta che lo screening per il tumore polmonare mediante tomografia computerizzata (TC) spirale può contribuire a salvare la vita dei pazienti. Lo studio, condotto dal Dr. Claudia Henschke, professore radiologo al New York-Presbyterian Hospital/Weill Cornell Medical Center, ha dimostrato di prevenire circa l'80% di morti correlate a tale patologia tumorale, offrendo nuove speranze a questi pazienti. Lo studio I-ELCAP (International Early Lung Cancer Action Program), varato nel 1993 dal gruppo di Henschke e che ha interessato 38 istituzioni di sette diverse nazioni, ha coinvolto 31.567 soggetti ad elevato rischio per tumore polmonare perché fumatori o ex-fumatori, o perché esposti a rischio professionale o a fumo passivo.

 

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti ad una TC spirale. La diagnosi di tumore polmonare (sia a piccole cellule che non a piccole cellule) è stata posta in 484 partecipanti, ed in 412 di questi è stato evidenziato uno stadio di malattia iniziale (stadio I). La maggior parte dei 484 soggetti è stata sottoposta ad intervento chirurgico, mentre alcuni hanno ricevuto chemioterapia, radioterapia o entrambi trattamenti. A Maggio 2006, 75 pazienti (tra cui 39 dei 412 pazienti in stadio I) sono morti per tumore polmonare. I ricercatori prevedono, a 10 anni dalla diagnosi, una sopravvivenza dell'80% dei pazienti trattati (l'88% di quelli in stadio I).

Tale percentuale sale al 92% nei soggetti in stadio I sottoposti ad intervento entro un mese dalla diagnosi. Quest'ultimo dato è considerevolmente superiore alle statistiche nazionali di sopravvivenza che dopo 8 anni si attesta intorno al 75%.

Immagini di radiografia standar di un paziente senza evidenti lesioni polmonari.

La giustificazione di tale differenza, sempre secondo il parere del Dr. Henschke, si spiega con il fatto che tale metodica di screening è capace di identificare stadi di malattia in fase precoce quando il tumore è ancora piccolo e pertanto più facilmente curabile. Il presidente della Washington-based Lung Cancer Alliance, Laurie Fenton, in maniera entusiasta ha affermato che i dati dello studio rappresentano il più importante passo avanti di questi ultimi anni nel campo dell'oncologia polmonare. Tuttavia non sono mancate delle critiche a tale studio. Il Prof. Paul Bunn, direttore esecutivo dell'International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC), critica il valore della CT spirale e chiede come mai lo studio non prevedesse un braccio di controllo, ed in una lettera indirizzata al NEJM, scrive" fino a quando non saranno pervenuti i risultati dello studio randomizzato condotto dal National Cancer Institute, la IASLC non raccomanderà l'esecuzione di questo esame di screening nella pratica clinica". Anche l'American Cancer Society ed il National Cancer Institute, seguendo lo stesso esempio, si sono rifiutati di validare questo tipo di screening, esigendo ulteriori studi. Tre ampi trials, che prevedono un reclutamento di 100.000 soggetti, sono attualmente in corso e dovrebbero fornire ulteriori e definitivi chiarimenti in merito. Quello condotto dal National Cancer Institute dovrebbe concludersi nel 2009.

Dr. Domenico Ferrigno

 
 
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