Nostro
report del 13-11-08
RIDIMOSTRATO IL
SIGNIFICATO PROGNOSTICO DELLE DETERMINAZIONE SERICA DI CYFRA21-1
E CEA NEL TUMORE AL POLMONE
Uno studio
tedesco conferma quanto sostenuto dai medici di ALCASE in due
studi pionieristici del
2001 e del
2003
Il CEA ed il Cyfra21-1, di cui si sono -diffusamente e per
lungo tempo- occupati i medici di ALCASE (si veda ad esempio l'ultima
review del
Dr.
Buccheri sui fattori prognostici del cancro del
polmone non a piccole cellule [CPNPC]), sono certamente utili
nei pazienti con CPNPC,
anche in quelli in stadio iniziale valutati per (o trattati con)
intervento chirurgico.
Il Prof. T. Muley e colleghi riportano sulla rivista
scientifica Lung Cancer i risultati di uno studio volto a
stabilire il significato prognostico di volume tumorale (VT), CEA
e Cyfra21-1, in confronto con gli altri parametri classici di
valutazione dei pazienti radicalmente operati per CPNPC in stadio
I e II. Gli autori hanno incluso nello studio 261 soggetti, dai
cui valori di CEA e Cyfra hanno ricavato un indice di marcatore
tumorale (IMT), definito come media geometrica dei valori
normalizzati dei due markers. Ed ecco in sintesi i
principali risultati:
- sopravvivenza a 5 anni 79% per pazienti con IMT inferiore a
0.55 (contro un percentuale di sopravvivenza di solo 47% per i
rimanenti altri;
- oltre l'età (>70 anni), il perfomance status, e il sesso sia
il VT che l'IMT sono in maniera rilevante (e statisticamente
significativa) predittivi della sopravvivenza (analisi
multivariata);
- i soggetti con elevato VT e IMT costituiscono il gruppo a
maggiore rischio (probabilità di decesso quasi 6 volte maggiore
rispetto al gruppo con VT e IMT normali: HR 5,95), quelli con
uno solo dei due parametri elevato sono a rischio intermedio
(probabilità di decesso poco più di 3 volte maggiore del basale,
HR: 3,4)
Gli autori concludono che il volume del tumore e i livelli
serici di CEA e Cyfra21-1 hanno un forte impatto prognostico
negativo nei pazienti operati per CPNPC in stadio iniziale.
E aggiungono che questi pazienti, pertanto, dovrebbero essere
considerati per la chemioterapia adiuvante post-chirurgica.
Noi di ALCASE non abbiamo dubbi sul fatto che le conclusioni
dei ricercatori tedeschi siano corrette e salutiamo con piacere
questi nuovi dati che confermano, ulteriormente, le nostre (già
salde) convinzioni!...
ALCASE (www.alcase.it),
acronimo in lingua inglese che sta per “Alleanza –alliance- per la
promozione dei bisogni dei malati -advocacy- di cancro del polmone
–lung cancer-, il loro supporto materiale e morale -support- e
per l’informazione medica e la prevenzione –education-”) è
l'affiliata italiana dell'omonima organizzazione americana (oggi
Lung Cancer Alliance,
http://www.lungcanceralliance.org). ALCASE Italia
rimane l’unica associazione, nel nostro paese, impegnata
esclusivamente nella lotta alla più grave, diffusa e mortale delle
patologie tumorali: il cancro del polmone. L'informazione e la
divulgazione scientifica (education) sono un pilastro della
missione di ALCASE.
Fonti originali e maggiori approfondimenti sono disponibili
a richiesta |