Nostro
report del 23-11-08
TEMPESTIVITA'
DI CURA (E LUNGAGGINI) NEGLI OSPEDALI AMERICANI
I tempi della
valutazione clinica che precede l'inizio del trattamento variano
da ospedale ad ospedale e sono in generale troppo lunghi, anche
negli ospedali americani per veterani di guerra...
La tempestività della cura (che è misurata dal tempo
che intercorre fra il ricovero in ospedale e l'effettivo inizio
della cura) è certamente funzione della qualità della
diagnosi iniziale, ma anche di alcuni fattori organizzativi
ospedalieri in grado di allungare ingiustificatamente
l'attesa per il
trattamento. La tempestività di cura è riconosciuta come
una delle 6 più importanti dimensioni della qualità delle
prestazioni sanitarie.
I "Veterans Administration Hospitals (VAH) "
formano una capillare catena ospedaliera, da sempre rinomata per
l'alto standard sanitario, diffusa in tutto il territorio
statunitense, e riservata ai veterani dell'esercito americano:
un ottimo campione di riferimento per la tempestività di cura,
negli Stati Uniti d'America. Alcuni dati sulla tempestività di cura nei VAH sono
stati recentemente pubblicati da un gruppo di ricercatori
guidati dal Prof. EM Schults (Am J Respir Crit Care Med, 23
ottobre 2008).
Nello studio sono stati messi in correlazione i tempi al
trattamento,
come questi risultavano essere da una revisione retrospettiva di dati
provenienti da tutti i VAH americani, ed
alcune variabili legate all'istituzione ospedaliera potenzialmente
predittive del ritardo terapeutico. In pratica, sono state
analizzate le cartelle cliniche di 2372 veterani diagnosticati
affetti da cancro del polmone, in 127 ospedali, in un arco di 3
anni di tempo (1/1/2001-9/1/2005).
L'analisi dei dati ha messo in evidenza una significativa
variazione della tempestività della cura (da 23 a 182 giorni), con
una mediana di 90 giorni per le malattie in fase iniziale (Stadio
I e II) e di 52 giorni per i tumori più avanzati (Stadi III e IV).
I fattori più frequentemente associati ad una maggiore
tempestività erano la caratteristica non-universitaria
dell'ospedale, la presenza di unità di cura specifiche per il
cancro dei polmoni, e la considerazione dei responsabili medici
dell'ospedale dell'importanza della tempestività stessa.
Tuttavia, l'elevata variabilità dei tempi di cura era solo
scarsamente spiegata dai fattori su considerati.
I ricercatori americani concludono che l'attesa per l'inizio
del trattamento varia molto nei diversi VAH e che molti fattori,
oltre quelli da essi presi in considerazione, possono avere un
ruolo importante nello spiegare il fenomeno. A noi, comunque, un
ritardo terapeutico medio di 2 mesi appare molto lungo e del tutto
insoddisfacente... E rimaniamo in attesa di risultati omologhi
provenienti dal nostro paese.
ALCASE (www.alcase.it),
acronimo in lingua inglese che sta per “Alleanza –alliance- per la
promozione dei bisogni dei malati -advocacy- di cancro del polmone
–lung cancer-, il loro supporto materiale e morale -support- e
per l’informazione medica e la prevenzione –education-”) è
l'affiliata italiana dell'omonima organizzazione americana (oggi
Lung Cancer Alliance,
http://www.lungcanceralliance.org). ALCASE Italia
rimane l’unica associazione, nel nostro paese, impegnata
esclusivamente nella lotta alla più grave, diffusa e mortale delle
patologie tumorali: il cancro del polmone. L'informazione e la
divulgazione scientifica (education) sono un pilastro della
missione di ALCASE.
Fonti originali e maggiori approfondimenti sono disponibili
a richiesta |