Bevacizumab
| BEVACIZUMAB | |
| Nome commerciale | Avastin ® |
| Compagnia farmaceutica produttrice | Sviluppato e commercializzato in America dalla Genetech del gruppo Roche, |
| Indicazione approvata dal SSN |
|
| Caratteristiche chimico-farmacologiche | E’ una macromolecola (anticorpo). La sua formula chimica è:C6638H10160N1720O2108S44 |
| Meccanismo d’azione | Attacca il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF-A), che stimola l’angiogenesi in una varietà di malattie, in particolare nel cancro, e la proliferazione retinica negli occhi dei pazienti diabetici. Bloccando la neo-angiogenesi del tumore, ne ostacola la crescita.
|
| Modalità di somministrazione | Uso Endovenoso. E’ di solito somministrato ogni 14 giorni. La dose iniziale (di solito compresa fra i 7,5 e i 15 mg/Kg) deve essere somministrata mediante infusione endovenosa di 90 minuti. Se la prima infusione è ben tollerata, le infusioni successive possono essere trasfuse in tempi progressivamente inferiori |
Attività antitumorale riconosciuta |
Quelle riconosciute dall’AIFA italiana (vedi su: indicazioni SSN) sono le stesse riconosciute dalla EMA europea e dalla FDA americana. Attualmente sono in corso altri studi clinici nel carcinoma a cellule renali, nel glioblastoma multiforme, nel carcinoma ovarico, nel carcinoma della prostata ormone refrattario, nel cancro del fegato non operabile e non-metastatico e nel carcinoma pancreatico localmente avanzato non resecabile o metastatico… |
| Attività antitumorale (cancro del polmone) |
Praticamente certa. I dubbi, semmai, sono relativi al rapporto costo-beneficio, nel senso che a fronte di modesti benefici effetti sulla sopravvivenza, il costo del trattamento è uno dei più alti (si veda articolo dettagliaito) |
| Indicazioni cliniche (cancro del polmone) |
In aggiunta a chemioterapia a base di platino, è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti con NSCLC, non resecabile, avanzato, metastatico o in ricaduta, con istologia a predominanza non squamocellulare (come da indicazione AIFA). |
| Effetti tossici e collaterli | Gli effetti collaterali principali sono rappresentati dall‘ipertensione arteriosa e dall’aumento del rischio di sanguinamento. Sono stati segnalati alcuni casi di perforazione intestinale. Nel NSCLC, a causa degli effetti avversi del farmaco, meno della metà dei pazienti possono beneficiare del trattamento. Sono stati segnalati anche casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile, perforazione del setto nasale, e microangiopatia trombotica renale
|
| Nostri articoli | http://www.alcase.it/2006/02/avastin-chemioterapia-un-binomio-promettente/ |
| Letture consigliate | http://www.ema.europa.eu/docs/it_IT/document_library/EPAR_-_Summary_for_the_public/human/000582/WC500029260.pdf |






