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Comunicato stampa del 21-07-2003

Cosa succede quando si smette di fumare

Il tabacco è una solanacea, chiamata dai botanici "Nicotina Tabacum ", le cui foglie, opportunamente trattate, bruciano emettendo un gas, il fumo, che contiene microscopiche particelle solide e liquide. Le sostanze chimiche presenti nel fumo sono numerosissime, e tutte dannose.

 

Il cancro del polmone è solo una delle numerosissime malattie imputabili al fumo di sigaretta. La sola nicotina, ad esempio, aumenta il numero di atti respiratori, affretta i battiti del cuore, rallenta il movimento delle ciglia delle cellule delle mucose bronchiali (che diventano così facile preda dei germi) producendo gengiviti, difficoltà digestive, rallentamento dell’azione intestinale e, a lungo andare, riduzione della memoria e della capacità di vedere al buio. Senza parlare poi dell’assuefazione… Davvero un peccato che un fiore così bello possa essere tanto dannoso…

Bisogna quindi smettere di fumare, o meglio, non cominciare mai. I nostri polmoni respirano già molte sostanze dannose presenti nell'atmosfera a causa dell'inquinamento ambientale. Perché danneggiarli ulteriormente? Smettendo di fumare si farà loro un grande regalo e noi…ne guadagneremo in salute! Infatti, dall'ultima sigaretta, il nostro corpo comincia una serie di cambiamenti che continueranno per anni.
Eccoli[1]

La pianta Nicotina Tabacum
   

20 minuti dopo aver smesso
la pressione sanguigna si abbassa ad un livello simile a quello che si aveva prima di fumare l'ultima sigaretta
la temperatura di mani e piedi aumenta fino a diventare normale

8 ore dopo aver smesso
il livello di monossido di carbonio nel sangue si abbassa fino a diventare normale

24 ore dopo aver smesso
diminuiscono le possibilità di avere un infarto


da 2 settimane a 3 mesi dopo aver smesso
la circolazione migliora
il funzionamento del polmone migliora fino al 30%

da 1 a 9 mesi dopo aver smesso
la tosse, la congestione dei seni nasali, la spossatezza e la dispnea migliorano
le ciglia riprendono il loro normale funzionamento nei polmoni, aumentando l'abilità di rimuovere il muco, pulire i polmoni e ridurre le infezioni


1 anno dopo aver smesso
il rischio di contrarre malattie coronarie si dimezza rispetto a quello di un fumatore

5 anni dopo aver smesso
il rischio di avere un ictus (ischemia cerebrale) si riduce a quello di un non fumatore


10 anni dopo aver smesso

il rischio di morte per cancro del polmone è circa la metà di quello di una persona che continua a fumare
il rischio di contrarre il tumore della bocca, della gola, dell'esofago, della cistifellea, dei reni e del pancreas diminuisce

15 anni dopo aver smesso
il rischio di contrarre malattie coronarie è quello di un non fumatore.

[1] Dall'opuscolo "When smokers quit" dell'American Cancer Society.

 

 
 
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