Sebbene i progressi continuano ad essere relativamente modesti, anche questo congresso ha confermato che la scienza continua a progredire.
Quello che segue è un riassunto degli argomenti presentati:
Terapia con i farmaci
Sono stati presentati diversi studi che hanno confrontato i risultati delle diverse combinazioni di farmaci nel tumore non a piccole cellule localmente avanzato. Queste ricerche hanno valutato sia il platino associato o meno a nuovi farmaci (taxolo, taxotere, gemcitabina, vinorelbina) sia anche altri regimi chemioterapici senza utilizzo del platino. I dati di questi studi hanno mostrato, tuttavia, risultati molto simili fra di loro. Siamo forse giunti al massimo risultato terapeutico ottenibile con le attuali terapie chemioterapiche?
Una recente novità, tuttavia, è rappresentata dall’utilizzo della vinorelbina da assumere oralmente. Questa e' un'area di sicuro interesse si per quanto riguarda i risultati sui pazienti, sia per quanto riguarda i costi ridotti che questo agente chemioterapico orale potrebbe assicurare nel trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule. La prossima pietra miliare della cura di questa malattia sarà verosimilmente rappresentata dalle nuove terapie attualmente in fase di studio. Nuove molecole, infatti, come l’anticorpo contro l’oncogene Her2/neu e l’anticorpo contro il recettore del fattore di crescita epidermoidale (EFGR), mirano a colpire specifiche alterazioni molecolari che sono presenti nel cancro del polmone.
Chirurgia
Un grande numero di studi è stato presentato sull’utilizzo della tomografia ad emissione di positroni (PET) nella stadiazione del tumore polmonare. I dati hanno riguardato, in particolare, la valutazione dell’interessamento dei linfonodi mediastinici e della diffusione metastatica della malattia. I risultati ottenuti, permettono una migliore selezione dei pazienti candidati all’intervento chirurgico. Radioterapia
È ormai chiaro che la scienza continua a meglio definire il ruolo di questa modalità di trattamento. Molti protocolli continuano a studiare le diverse metodiche (come la radioterapia iperfrazionata) e le possibili combinazioni dei programmi radioterapici con la chirurgia, associata o meno alla chemioterapia. I risultati evidenziano chiaramente un reale beneficio della combinazione chemio-radioterapia nel tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato e nel tumore a piccole cellule in malattia limitata, sempre che il paziente sia in condizioni abbastanza buone da sopportare una terapia combinata così aggressiva.
La necessità di una terapia multi-modale e di un approccio mirato al paziente, come è stato dimostrato dagli studi presentati a quest’ultimo congresso ECCO, sono al centro dei piu' moderni trattamenti del tumore del polmone. L’altro aspetto importante riguarda la possibilità da parte dei pazienti di poter accedere facilmente alle migliori cure specialistiche.
Infine, come dimostrato dalla sessione dedicata alla cessazione dell’abitudine al fumo, è stata sottolineata l’importanza del controllo del tabacco nella lotta al cancro del polmone.
E’ stato sicuramente per me assai gratificante partecipare a una delle maggiori conferenze sul cancro e vedere attribuita al tumore del polmone la stessa importanza che viene riservata al tumore del seno, dell’intestino e della prostata. Io spero sinceramente che la strada intrapresa non venga piu' abbandonata.

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