Se non muoio di cancro, morirò di qualcos'altro. Tutti prima o
poi debbono morire...
E' vero. Tutti noi, prima o poi, moriremo. Però è meglio
"morire poi" e, sopratutto, non c'è nessuna ragione al mondo per
morire così male come muore, soffocato e senz'aria, il malato di
bronchite cronica ostruttiva. O di morire dopo anni di
dolori alle gambe, dopo aver fatto anche solo due o tre passi,
per un'occlusione arteriosa cronica. O semiparalizzato da
anni per una vasculopatia cerebrale. O di tumore del
polmone. Ricorda il motto di ALCASE e della
GLCC:
nessuno al mondo merita un cancro del polmone!...
Ho già un cancro. Perché dovrei smettere di fumare?
Smettere di fumare è estremamente importante, anche per chi ha
già un cancro del polmone. Il fumo, infatti, influisce negativamente
sulla risposta del tumore alle cure. Sopratutto in caso
di
trattamento chirurgico, perché causa ristagno di secrezioni con
maggiori difficoltà respiratorie e più facilità alle infezioni e danneggia
il processo di riparazione della ferita chirurgica. Allo
stesso modo, continuare a fumare può facilitare l'insorgenza di
complicazioni alla radioterapia e alla chemioterapia. Studi
recenti, a questo riguardo, hanno dimostrato che la nicotina
induce resistenza ai farmaci chemioterapici. E vi è un
maggiore rischio di secondo tumore in chi continua a fumare...
A che serve smettere di fumare? Ho un amico che ha smesso 20
anni fa e si è appena preso il cancro...
Lo sviluppo del cancro (dalla prima cellula trasformata a un
tumore visibile) richiede molti anni, anche più di 20 anni.
Così, se quando si smette di fumare si ha già, nel proprio
corpo, un piccolissimo tumore di cui non si conosce l'esistenza,
questo prima o poi si manifesterà. Ma, se ciò non è ancora
avvenuto, smettere di fumare consentirà davvero di azzerare il
rischio di avere un tumore... In conclusione, smettere di fumare
rende "non indenni" dal cancro del polmone, ma solo
"più refrattari".
La mia diagnosi di cancro mi crea un grande stress. Perché
dovrei accrescerlo, smettendo di fumare?
Non è vero! Non è vero che smettere di fumare determina
stress. Molti studi hanno dimostrato che i fumatori
hanno un livello di stress maggiore dei non fumatori. C'è
molta incomprensione su questa questione. In ogni caso, lo
smettere di fumare deve essere considerato una parte della cura
del cancro ai polmoni.. Anche la chemioterapia può creare dello
stress, eppure nessuno la rifiuta per questa sola ragione.
Potrebbe aiutare una riduzione del numero di sigarette fumate?
No, se questa è una scusa per non smettere del tutto.
In effetti, c'è una relazione dose-risposta tra il fumo e i suoi
danni biologici (nel senso che maggiore è l'esposizione al
fumo, maggiori sono i danni indotti all'organismo..).
Quindi minore è l'esposizione al fumo, minori sono i suoi danni.
E' bene sottolineare, tuttavia, che anche una piccola
esposizione è già, di per se, molto dannosa. Ovviamente,
se la riduzione progressiva del fumo è una strategia per
arrivare alla cessazione completa, allora può essere una buona
idea cominciare a ridurre per poi smettere.
Le sigarette "leggere" sono più sane?
No, queste sigarette non sono più sane e non aiutano
a smettere di fumare. Molti studi hanno dimostrato che il
catrame contenuto nelle sigarette leggere è più dannoso di
quelle normali, perché i filtri consentono all'ossigeno di
miscelarsi meglio al sostanze cancerose, rendendole ancora più
pericolose. Inoltre, i piccoli fori del filtro non
trattengono le particelle ultrasottili che arrivano
tranquillamente in profondità nei nostri polmoni come se nulla
fosse. In realtà, le sigarette "leggere" sono uno
stratagemma a cui le compagnie del tabacco hanno ricorso per
tranquillizzare i fumatori e indurli a non smettere con il loro
vizio.
Ho provato varie volte a smettere, ma, semplicemente, non
riesco.
Allora, chiedi aiuto e non mollare mai. La
nicotina crea una vera assuefazione e, come tutte le droghe,
rende difficile smettere e rende altresì facili le ricadute.
Molta gente pensa di riuscire a superare la dipendenza da
nicotina da sola, ma pochi riescono. Di solito, è
necessario un supporto psicologico e medico. Spesso, è
utile ricorrere a dei farmaci che riducono la "sindrome da
astinenza di nicotina". Una lista dei principali centri
antifumo italiani si trova sul sito della
Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), alla pagina:
http://www.tabaccologia.org/centri.html.
Ho appena smesso di fumare. Come faccio a convincere il mio
partner a smettere?
Non è possibile far smettere qualcuno che non vuole...
Ma la buona notizia è che le azioni contano più delle parole.
Così tu stesso puoi essere un esempio per il tuo partner, o per
un tuo amico. Poi, puoi dire tante cose... ad esempio, che
sarà più facile per te non ricadere nel vizio, se anche chi ti
sta vicino non fuma....
Com'è che penso ancora adesso con desiderio al fumo, anche se ho
smesso da diversi anni?
Il desiderio di fumare è legato alla nicotina (una vera e
propria droga), e può persistere per anni. Di solito è
maggiore quanto più giovani si è cominciato a fumare.
Tuttavia col passare del tempo, questo desiderio diminuisce in
tutti.
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