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Fondare una nuova sede di ALCASE

In un’assemblea straordinaria di 10 anni fa (era il 19 luglio del  2004) si erano discusse e approvate alcune modifiche dello Statuto dell’Associazione che prevedevano l’istituzione di un Comitato Etico e la possibilità di far nascere delle Sedi Periferiche su tutto il territorio nazionale.  Tali modifiche erano state regolarmante approvate.

Da allora le norme per la istituzione di Sedi periferiche di ALCASE non sono mutate.  Del tutto recentemente, tuttavia, nel corso dell’ultima Assemblea ordinaria dei soci, sono state proposte delle nuove modifiche allo Statuto vigente per rendere ancora più chiare e dettagliate le norme che regolano il capitolo V (Sedi periferiche).

L’Assemblea del 24-2-2014 ha infatti modificato, all’unanimità, la precedente regolamentazione che conferma la possibilità di istituire Sedi Periferiche, anche quando gli Associati di una particolare provincia raggiungono il numero minimo di 4 unità.

Le Sedi periferiche dovranno dotarsi dei seguenti organi interni: Assemblea locale dei soci,  Consiglio direttivo e Presidente.  Dovranno altresì garantire a chiunque la possibilità di adesione e di partecipazione alla vita interna nel rispetto delle norme statutarie; a tenere un albo aggiornato dei Soci;

versare alla Sede Centrale, con cadenza trimestrale, il 10% delle somme riscosse (quote associative – la cui misura deve essere stabilita a livello nazionale – e altre entrate quali donazioni, lasciti etc.); aderire alle iniziative di “respiro nazionale” che sono decise dalla Sede centrale; partecipare con una rappresentanza al Consiglio direttivo della Sede centrale.

Le Sedi Periferiche potranno intraprendere iniziative autonome, purché compatibili con gli scopi statutari, e dopo averne ottenuto preventiva autorizzazione dalla Sede Centrale.

Il bilancio economico consuntivo e quello preventivo devono esser  approvati dall’Assemblea ordinaria locale entro il 20 gennaio di ogni anno e trasmessi entro 3 giorni lavorativi alla Sede centrale.

Riportiamo a seguire il capitolo V dello Statuto che riguarda le sedi periferiche:

CAPITOLO QUINTO: Sedi periferiche

ART. 24 - E’ consentita l’istituzione di Sedi periferiche in tutto il territorio nazionale quando gli Associati di una particolare area geografica, intendendosi il territorio di una delle attuali provincie, raggiungono almeno le 4 unità. Ciascuna sede periferica sarà denominata: ALCASE seguita dal nome del capoluogo di provincia in cui la Sede periferica opera.

Le Sedi periferiche sono tenute a dotarsi dei seguenti organi interni: Assemblea Generale dei soci, Presidente e Consiglio Direttivo (almeno 3 membri, oltre al Presidente). Esse sono altresì obbligate a:

  1. redigere uno statuto interno, in linea con lo statuto nazionale, che deve essere preventivamente approvato dal consiglio direttivo di ALCASE Italia;
  2. tenere un albo aggiornato dei soci;
  3. versare alla Sede centrale, con  cadenza trimestrale,  il 10%  delle somme riscosse dalle quote associative – la cui misura è stabilita, di anno in anno, a livello nazionale – e da tutte le altre entrate quali donazioni, lasciti, sponsorizzazioni commerciali, finanziamenti a progetti specifici o di supporto alla normale attività statutaria;
  4. coprire con i fondi residui (90%) tutte le spese legate al mantenimento della Sede locale e allo svolgimento delle attività statutarie (la Sede centrale non garantisce alcuna copertura finanziaria per le Sedi periferiche che hanno, invece, responsabilità contabile propria);
  5. aderire alle iniziative di “respiro nazionale” che sono decise dalla Sede centrale;
  6. partecipare con una rappresentanza al Consiglio Direttivo della Sede centrale;
  7. tenere una propria contabilità autonoma e stilare annualmente un proprio bilancio consuntivo e previsionale.

ART. 25 – Le Sedi periferiche possono intraprendere iniziative autonome, purché compatibili con gli scopi statutari ed approvate dalla Sede centrale, dandone preventiva comunicazione. Possono decidere il proprio scioglimento, dandone preventiva comunicazione alla Sede centrale e conferendo a questa eventuali avanzi di cassa.  Reciprocamente, la Sede centrale può decidere lo scioglimento della Sede periferica, per gravi violazioni statutarie o per palese incapacità di mantenere un autonomo pareggio di bilancio.

ART. 26 - Il bilancio consuntivo e quello preventivo sono approvati dall’Assemblea ordinaria della Sede periferica entro il 20 gennaio di ogni anno e trasmessi alla Sede centrale entro i successivi 3 giorni, unitamente con una copia dell’albo dei soci.