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La Pneumoncologia

Tumore del polmone:
Oncologia…. o Pneumologia Oncologica?

Mettiamola così. Se una persona a voi cara fosse affetta da leucemia preferireste farla curare da un oncologo (uno specialista per tutti i tipi di tumore) o da un ematologo specializzato nel trattamento delle leucemie?…

Se, allo stesso modo, una persona a voi cara avesse un cancro del polmone, vorreste affidarla ad oncologo o ad uno specialista in tumori del polmone?…

Nel lontano 2005, ALCASE decise di lanciare su scala nazionale il progetto per Pneumologia Oncologica. Ecco il testo del documento:

“INIZIATIVA PER LA CREAZIONE DI UNA RETE PROVINCIALE DI PNEUMOLOGIE INDIRIZZO ONCOLOGICO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Premessa

L’associazione CuLCaSG – ALCASE Italia onlus è l’unica associazione italiana interamente dedicata alla lotta contro il cancro del polmone (per maggiori informazioni, si può far riferimento al pieghevole allegato o al sito www.alcase.it) . Fra i suoi obiettivi, vi è quello di aumentare la consapevolezza della gravità sociale della malattia e di stimolare, per quanto possibile, risposte concrete da parte della società. L’associazione CuLCaSG – ALCASE Italia onlus richiede da anni che si investa di più e meglio in quelle strutture del Sistema Sanitario Nazionale che, normalmente, hanno a fronteggiare l’epidemia di cancro del polmone. Investire di più e meglio vuol dire anche creare delle specifiche “task force”, sull’esempio di quelle che furono approntate, con successo, mezzo secolo fa nella lotta contro la tubercolosi. E’ per questo che l’Associazione è impegnata oggi in una campagna che si può riassumere in due parole: Pneumologia Oncologica.

Il cancro del polmone è divenuto negli anni una vera e propria emergenza di salute pubblica. Si calcola che, nel mondo, muoiono, per cancro del polmone, oltre un milione di persone all’anno (un numero di vittime uguale a quello della seconda guerra mondiale), e tale cifra continua a crescere, soprattutto per il contributo crescente dei paesi in via di sviluppo. In Italia, ogni anno, i morti sono circa 40.000 (più di tutti i decessi di AIDS, dal 1982 ad oggi). Per di più, come si vede dal confronto del grafico 1 e 2, la mortalità per cancro del polmone è drammaticamente in crescita (a totale differenza di quanto avviene per l’AIDS), essendo le regioni del Nord le più colpite (grafico 3).

Da questi pochi dati, è evidente quanto sia particolarmente urgente che l’intera società italiana dia una risposta forte ed adeguata alla sfida che il cancro del polmone rappresenta. Certamente è necessaria, da parte di tutti, una chiara consapevolezza del problema e una grande sensibilità sociale, premesse indispensabili perché si realizzi quello sforzo collettivo davvero importante, che noi auspichiamo e che, solo, potrà cambiare l’attuale sconfortante situazione.

La Pneumologia Oncologica

Purtroppo il cancro del polmone è diverso dagli altri tumori. Le sue modalità di individuazione sono molto complicate (la diagnosi precoce è quasi impossibile) e, soprattutto, ha delle percentuali di guarigione molto basse (solo 1 persona colpita su 10 guarisce).

La Pneumologia oncologica è qualcosa di concreto e realizzabile, non di impossibile. Vuol dire dare più servizi a quei cittadini che più hanno bisogno di cure. Vuole dire che: “il paziente con cancro del polmone è curato da esperti che siano specializzati non solo in oncologia (conoscenza del cancro in generale) ma anche in pneumologia (conoscenza delle particolari interazioni fra cancro e apparato respiratorio) e che, soprattutto, si occupino esclusivamente di cancro del polmone”.

Per le persone affette da questa devastante malattia, infatti, devono potersi reperire facilmente dei professionisti che siano aggiornati su ogni specifico progresso della scienza, che siano pronti a dare il frutto della loro esperienza e preparazione mirate e, soprattutto, che siano liberi di occuparsi solo ed esclusivamente delle molte sfide che la cura del cancro del polmone pone.

Ciò garantirebbe alle persone colpite una continuità assistenziale, una specificità di trattamento e un tempestivo intervento curativo.

In conclusione, la creazione di una rete di servizi organici di Pneumoncologia è una necessità oggettiva di tutto il Paese, perché i pazienti sono in continuo aumento e le loro speranze di guarigione sono estremamente basse.

Come 50 anni fa si cominciò, con i dispensari, a fermare la Tubercolosi in Italia, così si potrebbe fare oggi, con una rete capillare di pneumoncologie, nei riguardi del Tumore del Polmone.

Vogliamo infine ribadire che ciò che all’Associazione davvero interessa è migliorare realmente le condizioni dei pazienti afflitti da tumore ovunque in Italia e nel mondo.

Cuneo, lunedì 23 maggio 2005.

Sig.ra Margherita Morano,

Presidente,

Associazione CuLCaSG – ALCASE Italia”

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