La carta dei diritti
La carta dei diritti dei malati di cancro del polmone è stata formulata nel 2002 dalle associazioni coalizzate nella Global Lung Cancer Coalition (GLCC):
Introduzione:
- riconoscendo che il cancro del polmone è la causa principale di morte per uomini e donne in tutto il mondo; quest’anno ucciderà più persone del cancro del seno, della prostata ed del colon messi insieme. Solo 4 pazienti su 10, oggi, possono aspettarsi di vivere per più di un anno; questa è la percentuale peggiore tra le tipologie di cancro più diffuse. Consapevoli del fatto che i finanziamenti alla ricerca sul cancro del polmone rimangono di gran lunga minori rispetto a quelli di altre malattie meno devastanti;
- dichiarando che la maggior parte dei tumori del polmone viene riconosciuta in fase avanzata, ed ancora non esiste alcun tipo di “screening” approvato, che risulterebbe utile per scoprire i tumori in fase precoce, e quindi per curarli;
- turbati dall’isolamento che è proprio dei pazienti affetti da tumore polmonare, dalla “strada in salita” che essi devono percorrere per battersi per i propri diritti, la loro frequente ritrosia a pretendere trattamenti di qualità, a causa dello “stigma” associato alla malattia, e riconoscendo come gli atteggiamenti sfavorevoli da parte di medici, politici e società in generale vadano ad aggravare questa situazione.
NOI FIRMATARI (*) ADOTTIAMO QUESTA CARTA DEI DIRITTI E RICHIAMIAMO ALLA SUA OSSERVANZA IN NOME DEGLI OLTRE 1,3 MILIONI DI PERSONE CHE VIVONO CON IL CANCRO DEL POLMONE IN TUTTO IL MONDO E DEGLI INNUMEREVOLI MILIONI DI PERSONE A RISCHIO.
I diritti delle persone con il cancro del polmone
Oltre al diritto di ogni paziente di essere trattato con dignità e rispetto, la Global Lung Cancer Coalition riafferma il diritto di tutti i pazienti affetti da cancro del polmone ad avere accesso a cure di qualità, ad essere informati, all’autodeterminazione, all’integrità fisica e mentale, alla riservatezza e alla “privacy”. Insieme a questi diritti fondamentali, i pazienti di tumore polmonare hanno il diritto:
- a che medici, politici e società in generale riconoscano l’enorme peso che i malati di tumore del polmone devono sopportare
- di avere accesso ai migliori trattamenti, che devono essere scelti da team multidisciplinari di medici con una conoscenza approfondita della malattia
- di far sentire la loro voce in modo da ottenere lo stanziamento di un’equa quantità di fondi disponibili alla ricerca sul cancro del polmone
- di assistere ad un diffuso avvio di programmi di diagnosi precoce, programmi ben strutturati, e basati sull’evidenza scientifica
- non provare vergogna e non sentirsi “stigmatizzati” dalla malattia, e di vedere la propria malattia perdere, poco alla volta, questo “marchio”
- essere aiutati a smettere di fumare, se fumatori, non essendo comunque loro negate cura e sostegno, in caso di mancato superamento della loro dipendenza.
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(*) La carta è stata firmata da tutti i rappresentanti delle associazioni coalizzate nella GLCC a Orlando, FL il 17-5-2002







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