Farsi curare a Barcellona?… O è meglio in Italia?…

Gentile dott. Buccheri,
ho chiamato questa mattina in Associazione per avere alcune informazioni e la segretaria mi ha consigliato di mandarle una email.

Circa un mese fa è stata diagnosticata a mio padre una neoplasia al polmone presso l’ospedale Sant Pau de la Creu Blanca a Barcellona (mio padre vive a Barcellona da pochi anni). Non è stata però effettuata una diagnosi precisa su tipologia, dimensioni, metastasi etc. e – dopo 2 gg di ricovero – l’hanno rimandato a casa, riconvocandolo dopo un mese per fare/rifare tutti gli esami.
Oggi ha iniziato una serie di esami alla fine dei quali gli comunicheranno la diagnosi precisa (credo).

I miei genitori in questo momento sono molto confusi; vivono lì da qualche anno ma purtroppo ancora non parlano perfettamente la lingua. Sono preoccupati perché – a fronte di una malattia così grave – l’ospedale ha impiegato un mese per convocare nuovamente mio padre e fargli eseguire degli esami specifici.

Più in generale io vorrei essere certa che – in una situazione così grave – siano seguiti da una struttura più che adeguata. Non ho alcun elemento per capirlo e inoltre, essendo io al penultimo mese di gravidanza, mi sposto con molta difficoltà e non mi è possibile in questo momento recarmi da loro.

Di seguito i miei quesiti:

  • conosce l’ospedale Sant Pau de la Creu Blanca? E’ un ospedale in grado di fare una buona diagnosi e impostare una cura nel caso di tumore al polmone?
  • sa quali sono le strutture d’eccellenza per la diagnosi e cura del tumore al polmone in Spagna e a Barcellona?
  • qualora convincessi i miei genitori a tornare in Italia, quale struttura mi consiglierebbe per accedere alle migliori cure? Io sono di Torino, ma – vista la gravità – potremmo spostarci senza problemi.

La ringrazio anticipatamente,
un cordiale saluto.

Paola


Gentile signora Paola,

se mi avesse posto questa domanda anni fa, forse le avrei consigliato di convincere i genitori a tornare a Torino…  Ma oggi, quasi, quasi le consiglierei il contrario. Come in molte altre attività umane, il livello di qualità raggiunto dalla Spagna (e qui non si parla di un grezzo PIL/procapite, già da diversi anni più alto del nostro…) è uguale e più spesso superiore di quello italiano.  La medicina non fa eccezzione e farsi curare in Spagna è -in generale- una buona idea.

Ma rispondo alle sue puntuali domande:

  • Non conosco l’ospedale di cui mi parla (da informazioni reperite su Internet pare trattarsi di una clinica, i cui medici non hanno mai firmato un lavoro scientifico sul trattamento o la diagnosi del cancro al polmone…).  Inoltre, i tempi diagnostici cui accenna sono certamente eccessivi e denotano una scarsa efficenza della struttura.
  • Sicuramente il centro di studio e di ricerca più famoso dell’intera Spagna e uno dei più noti nel mondo è l’ Hospital Mútua de Terrassa, Terrassa (Barcelona, Spagna) dove lavora uno dei più grandi esperti mondiali di cancro al polmone, il chirurgo toracico Ramon Rami-Porta.
  • A Torino, c’è un’altro esperto di fama mondiale, il prof. Giorgio Vittorio Scagliotti, che però ha difficilmente la possibilità di prendere in cura qualcuno dati i suoi numerosi impegni: in pratica si viene seguiti -di solito- da un giovare e capace medico della clinica universitaria da lui diretta.  Ovviamente, in Italia ci sono altri ottimi medici e numerosi centri ospedalieri d’eccellenza, dei quali le dò il link: http://www.alcase.it/support/medici-eccellenti-premessa/ e  http://www.alcase.it/support/100-ospedali-premessa/

Sperando di essere stato utile, la saluto cordialmente.

Gianfranco Buccheri


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