Microcitoma del polmone: è sempre utile un secondo parere?…e dove andare?…

Buon giorno

Mi chiamo Giovanni. Ho un carissimo parente a cui è stato diagnosticato a Giugno un microcitoma al polmone sinistro sotto il cuore. E’ in cura all’Ospedale S. Barbara di Iglesias (CI) in Sardegna. Ha già cominciato e finito il primo ciclo di chemioterapia, ma, prima dell’inizio della stessa è stato sottoposto a una seconda tac, da cui è stato riscontrato che il tumore si è esteso al fegato. Avendo saputo da poco la notizia e avendo cominciato subito la chemioterapia ci siamo trovati veramente tutti spiazzati. Il nostro medico di base ci ha indirizzati subito a Milano, perché ci ha detto che li ci sono dei protocolli nuovi e innovativi, ma il mio parente non ha intenzione di muoversi da casa. Ha senso che qualcuno di noi vada con tutta la documentazione e faccia un consulto li a Milano? Ci hanno consigliato l’Ospedale San Raffaele o Il Centro Humanitas di Rozzano.

Cordialmente Giovanni


Caro Giovanni,

da quello che capisco la metastasi al fegato è comparsa già prima dell’inizio della chemioterapia.  Se è così o anche se fosse comparsa subito dopo il primo ciclo, devo dirti che quanto è avvenuto al tuo parente è abbastanza normale per un microcitoma polmonare, un tumore che, lasciato a sè, è altamente aggressivo e a rapida crescita. Per fortuna, la chemioterapia (e la radioterapia, quando indicata) è altamente efficace in questo tipo di tumore, tanto che qualche decennio fa si pensava di poter “risolvere il problema microcitoma” già solo con queste armi.

Oggi si sa che NON è così perchè il tumore diventa resistente abbastanza presto ai farmaci usati nella chemioterapia e riprende a crescere. Allora, si cambiano i farmaci chemioterapici e si ottiene -di solito- qualche altro breve intervallo di regressione e controllo della malattia…  Non esistono ancora terapie innovative veramente efficaci, anche se gli sforzi della ricerca si stanno moltiplicando.

Mi chiedi se è il caso di sentire un secondo parere. La mia risposta è senz’altro SI.  Con tutto il rispetto per i tuoi medici di Iglasias, è sempre meglio avere la conferma che quello che loro stanno facendo (tipo di chemio, protocollo di somministrazione, durata, controlli ecc..) sia il meglio possibile.  Nella nostra rubrica Centri Medici d’Eccellenza (http://www.alcase.it/support/100-ospedali-premessa/centri-medici/) figura anche l’Ospedale Businco di Cagliari, dove potresti trovare qualche oncologo con particolare esperienza di microcitoma.  Certamente lo IEO e l’Humanitas di Milano sono centri di eccellenza assoluta e quanto di meglio c’è in Italia, ma forse, finchè si tratta di fare terapie ben consolidate come la chemioterapia, non è necessario attraversare il mare… Lo sarà, ma speriamo di no, se e quando la chemio avrà dato tutto il suo potenziale terapeutico e bisognerà ricorrere a trattamenti sperimentali…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri


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