Screening per il cancro al polmone: intervista a Claudia I. Henschke

Sul sito www.cancernetwork.com, espressione telematica della Rivista Medico-Scientifica ONCOLOGY, è apparsa unʼintervista ad unʼautorevole medico statunitense, Claudia I. Henschke, sul tema dello screening del tumore polmonare, basato sulla TAC a basso dosaggio.

Lʼintervista, condotta in occasione del Congresso annuale della American Society of Clinical Oncology 2015 (ASCO) evidenzia, con un linguaggio accessibile al grande pubblico, i punti chiave di questa tematica per la quale ALCASE da tempo si è fatta promotrice (http://www.alcase.it/2014/10/campagna-screening/).

Ecco la traduzione integrale dellʼintervista.


Come parte della nostra copertura al Meeting annuale 2015 della Società Americana di Clinica Oncologia (ASCO), tenutosi dal 29 maggio al 2 giugno a Chicago, IL, USA,  abbiamo incontrato Claudia I. Henschke, MD, PhD, professoressa di Radiologia allʼIcahn School of Medicine presso il Mont Sinai Hospital di New York. AllʼASCO meeting di questʼanno, la dottoressa Henschke presiederà una sessione educativa su Screening e Sorveglianza del Tumore Polmonare.

Cancer Network: Dottoressa Henschke, grazie per aver trovato del tempo per interloquire con noi
Dr. Henschke: Non vedevo lʼora di incontrarvi

Cancer Network: Chiunque sia coinvolto nella cura del tumore polmonare sa che la prevenzione e la scoperta precoce della malattia sono i modi migliori per prevenire la morte. Può tratteggiargi un breve scenario intorno alla necessità di strategie efficaci di screening sul tumore polmonare?
Dr. Henschke: Grazie per la domanda. Una strategia di screening efficace è quella che permette di scoprire un tumore precocemente e di poterlo curare. Un trattamento precoce ha un tasso più alto di guarigini. Questi sono i concetti chiave.
Con la tomografia computerizzata (TAC) per il tumore polmonare abbiamo dimostrato che è possibile scoprire i tumori abbastanza precocemente così da poterli trattare efficacemente.  Ciò avviene tipicamente con l’asportazione chirurgica, ma ci sono anche altri trattamenti efficaci in caso di piccoli tumori scoperti precocemente come, ad esempio, la radioterapia stereotassica. Questi trattamenti sono molto efficaci ed hanno un alto tasso di guarigioni.

Cancer Network: Lo screening del tumore polmonare è stato spesso menzionato nelle news, soprattuto negli ultimi tempi.  Quali sono i dati più aggiornati sullʼefficacia dello screening e quali sono le raccomandazioni che lo riguardano, allo stato attuale delle conoscenze?
Dr. Henschke: Lo screening tramite TAC è stato introdotto nei primi anni 90 quando per la prima volta si potè ottenere una scansione TAC dellʼintero torace in un singolo atto respiratorio. In quellʼoccasione facemmo diversi studi clinici e capimmo che era possibile scoprire precocemete il tumore polmonare. Infatti più dell80% dei tumori polmonari scoperti furono tumori polmonari precoci. Ciò stimolò il National Cancer Institute ad avviare il National Lung Screening Trial, or NLST più brevemente.  Questo studio fu disegnato per dimostrare una riduzione della mortalità di almeno il 20%, perchè se tale valore fosse stato toccato ciò sarebbe bastato per elaborare una raccomandazione a favore della TAC di screening.  Questo fu esattamente ciò che avvenne.   Per tale ragione, la “US Preventive Services Task Force” raccomandò la TAC di screening a favore di tutti gli individui ad alto rischio.

Cancer Network: Vi sono altre ricerche in corso circa le metodiche di screening?
Dr. Henschke: La questione ora è come garantire lo screening in una logica vantaggiosa sotto lʼaspetto del rapporto costo-beneficio.  In altre parole, la sua implementazione è la questione chiave.  Oggi escono continuamente studi mirati a scoprire come realizzarlo in maniera più efficiente. Chiaramente sono necessari team di lavoro multidisciplinari ed il programma di screening che deve essere adeguatamente documentato usando le informazioni più aggiornate. Eʼ necessario inoltre affiancare al programma di screening azioni volte a persuadere la popolazione sottoposta a screening a smettere di fumare, perchè è stato chiaramente dimostrato che smettere di fumare abassa il rischio di ammalarsi. Inoltre se si scopre un tumore polmonare allo stadio iniziale, è meglio abbandonare lʼabitudine tabagica.

Cancer Network: Riassumendo per i nostri lettori, a che punto è ora lo screening per il tumore polmonare?
Dr. Henschke: Grazie all’ “US Preventive Service Task Force” gli assicuratori commerciali hanno ricevuto mandato di iniziare la TAC di screening per il tumore polmonare alle persone ad alto rischio dai 55 anni in su che hanno fumato almeno 30 pacchetti-anno e che hanno smesso da meno di 15 anni. Per di più Medicare ha ora deciso di “coprire” la TAC di screening per il tumore polmonare per gli ultra 55enni, anche se la maggior parte di persone coperte da Medicare sono ultra 65enni con gli stessi criteri.
Coloro che hanno una storia di fumo di 30 pacchetti/anno e che hanno smesso da meno di 15 anni hanno tra i 55 e i 78 anni di età.
Noi speriamo che questo sia solo lʼinizio di ciò che sarà coperto da Medicare.  Pensiamo che una volta che lo screening dimostri di essere sostenibile nellʼanalisi di costi-benefici quei criteri saranno allargati per coinvolgere altre persone che sono ad alto rischio per il tumore polmonare.

Cancer Network: benissimo! grazie per averci dedicati questo tempo e averci fornito questa fantastica sintesi dello stato dellʼarte dello screening del tumore polmonare.
Dr. Henschke: grazie per lʼopportunità.  E’ un messaggio importantissimo da rivolgere alle persone ad alto rischio: che parlino col loro medico per una TAC di screening per il tumore polmonare.


Concludendo, ALCASE sottolinea tutti i giorni attraverso i suoi canali di comunicazione e particolarmente la sua pagina di FaceBook: https://www.facebook.com/pages/ALCASE-Italia-Per-la-Lotta-al-Cancro-del-Polmone/102644293117336) che in realtà non mancano studi che già oggi dimostrano la vantaggiosità economica dello screening mediante TAC del torace annuale a basso dosaggio nei soggetti a rischio.  Tuttavia, il tumore polmonare, già noto come il “Big Killer”, merita anche lʼepiteto di “Grande Negletto”.  Se ne parla poco, anche se sono ormai quotidiane le notizie che danno speranza sul fronte dei nuovi farmaci e di nuove molecole.   Lo screening tramite TAC a basso voltaggio rimane oggi lʼarma più efficace per vincere il “Big Killer”, come d’altra parte avviene per molti altritumori.

Andrea Feltracco (https://www.facebook.com/andrea.feltrax?fref=ts)


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