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Nodo polmonare sospetto e programmazione di altro intervento. Cosa ha precedenza?…

Buongiorno,
in occasione del prericovero di mio padre per un intervento di ernia inguinale è emersa da una RX Torace la presenza di un nodulo al lobo inferiore sx del polmone.

È stata quindi effettuata immediatamente una TAC che ha dato il seguente esito:
“Al segmento apicale del lobo inferiore sinistro si apprezza lesione solida a margini irregolari e spiculati con effetto retraente sulla scissura, senza sicura infiltrazione, del diametro massimo di circa 3,7cm, con afferenza bronchiale e vascolare, compatibile con lesione etero formativa polmonare primitiva”.

A seguito della TAC è stata effettuata anche una biopsia percutanea toracica TC guidata per indagare sulla natura della lesione. Siamo al momento in attesa di conoscere l’esito del relativo esame istologico.
I medici hanno consigliato di prevedere nel breve periodo anche una PEP, che pianificheremo a seguito dell’intervento di rimozione dell’ernia inguinale.
Non si sono sbilanciati sulla probabilità che questo nodulo possa o meno avere natura tumorale. Hanno detto che in base alla sua natura si valuterà la rimozione chirurgica o meno.

Approfondendo personalmente la cosa mi è parso di capire che le dimensioni (superiori ai 3cm), la forma (spiculata) e le caratteristiche di mio padre (67 anni, fumatore), lascino poco spazio alle speranze.

Sono quindi gentilmente a chiedere se l’idea che mi sono fatta è corretta e, in questo caso, se sia oppurtuno privilegiare l’urgenza della rimozione chirurgica pressoché immediata nell’ospedale in cui è stata diagnosticata o se chiedere un secondo consulto in un istituto specializzato, con la necessità di allungare però i tempi di un possibile intervento.
L’ospedale che ha diagnosticato il nodulo avrebbe la possibilità di intervenire chirurginamente nell’arco di un paio di settimane. Chiaramente, rivolgendomi ad un altro istituto credo che sarebbero necessari tempi più lunghi.
Sperando che si tratti di un nodulo isolato, anche se probabilmente di natura maligna, l’intervento di rimozione chirurgica presenta delle possibilità di esito positivo con un nodulo di queste dimensioni?

È stata fatta anche una spirometria il cui esito è: “indagine funzionale dinamica indicativa di sindrome disventilatoria di tipo ostruttivo di moderata entità (Stadio G.O.L.D. II).
In queste condizioni, a seguito dell’intervento, gli impatti sulla respirazione possono essere rilevanti?
ECG ed esami ematici sono nella norma.

Ringrazio sin d’ora per la disponibilità e per l’eccellente servizio di supporto che fornite.

Se possibile, qualora il consiglio venisse pubblicato chiederei per questioni di riservatezza di omettere il mio nominativo. Grazie.


Caro amico, hai perfettamente ragione.  È chiaro dalla descrizione TAC e dal rischio fumo che la lesione ha alte probabilità di essere maligna. In questa condizione prima si asporta il tumore (che verrà presto confermato dell’esame istologico) meglio è: l’intervento per ernia inguinale non ha alcuna priorità , anche in caso di negatività della biopsia (in quanto non sono rari i falsi negativi della  biopsia trans toracica).

Ovviamente la valutazione di estensione di malattia va completata con una PET, per escludere localizzazioni silenti a distanza (metastasi).   Ma se questa è negativa non c’ è altro tempo da perdere: tuo papà  rischia di guardie definitivamente!! ;)

Dove farsi operare è una decisione che va presa tenendo conto di 2 fattori: il ritardo terapeutico e  la qualità e professionalità del centro medico.  Per il secondo fattore ti consigliamo di visionare la pagina http://www.alcase.it/support/100-ospedali-premessa/, tenendo presente che 7/10 giorni è ragionevole attendere per un importante salto di qualità…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri


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