Fistola bronco-pleurica

Buongiorno dottore, è un pò che non le scrivo.  Eravamo rimasti che mio papà dopo l’intervento ha avuto una fistola bronco-plurica, nonostante abbiano asportato tutto il polmone.  Devo dire molto impressionante per le medicazioni che vanno fatte tutti i giorni (si forma continuamente del liquido nella pleura dopo la toracostomia).  La mia domanda è la seguente: mi conferma che è una condizione lunga a risolversi?…  La guarigione sarebbe definitiva, o comunque la fistola potrebbe riformarsi a breve, o dopo un lungo periodo di tempo, magari dopo anni?  Papà adesso è tornato a casa si è ripreso anche se è molto affaticato.   Come sempre la ringrazio.

Cordiali saluti,

Savina Perchinelli


Cara Savina,
la fistola bronco-pleurica è una complicazione non molto frequente (1% o poco più) dell’intervento di asportazione di un tumore del polmone. Avviene perchè i punti di sutura del moncone bronchiale, che rimane dopo l’asportazione del lobo e dell’intero polmone, non tengono e il bronco si riapre provocando una comunicazione aperta fra il sistema dei bronchi (pieno d’aria) e il cavo toracico (pieno di liquido).  Quest’ultimo, a causa della anormale comunicazione con l’esterno, non può consolidarsi od “organizzarsi” come normalmente avviene, ma rimane liquido e soggetto ad infezioni da parte di batteri provenienti dall’esterno.
La terapia più semplice è quella che mi pare di aver capito sia stata fatta: drenaggio “a dimora” previa toracostomia (apertura di un orifizio nella parete toracica). In tal caso si ha la cronicizzazione della ferita, la diminuzione del liquido prodotto e la possibilità, dopo alcune settimane, di rimozione del drenaggio e di chiusura della parete del torace. Se tale chiusura è anticipata, rispetto alla completa sterilizzazione del liquido, si può avere una recidiva e la necessità di dover riaprire.
Vi sono poi molte terapie chirurgiche che tendono a chiudere precocemente la fistola del bronco (evitando o abbreviando la durata del drenaggio), che però possono fallire, con una frequenza non trascurabile, ricreando il problema.
In generale, più tempo passa dalla asportazione del drenaggio più la recidiva è meno probabile…
In conclusione, la complicanza dell’intervento chirurgico di asportazione del tumore, cui è andato incontro sfortunatamente il tuo papà, produrrà i suoi effetti negativi sulla ripresa post operatoria per qualche mese ancora, ma non si può escludere un percorso più travagliato.
Con i miei migliori auguri per un’evoluzione favorevole,
ricambio cordiali saluti,
Gianfranco Buccheri


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