news

Noduli e “tralci fibrotici” agli apici polmonari…

Ho 60 anni appena compiuti (pensionato da poco). Ex Fumatore per 30 anni, ma ho smesso da quasi 20 anni.
Ho effettuato tac toracica senza mdc il 02/12/2014
Referto:
Presenza di alcuni tralci fibrotici in sede biapicale e alle basi, in particolare a dx. Alcuni minuti noduli si riconoscono agli apici, quello maggiore è di 5mm al lobo superiore di dx. In sede mediastinica, coi limiti della mancanza di mdc, si riconoscono alcuni linfonodi, di dimensioni nei limiti. Non evidenti falde di versamento pleurico.
Collateralmente, si segnala la presenza di espansi ipodensi in sede surrenalica bilaterale, con aspetto in prima ipotesi di adenomi.
Lieto ed in attesa per una Vostra cortese risposta

Approfitto dell’occasione di augurare a tutti Voi un
FELICE NATALE ed un sempre migliore ANNO NUOVO.

M. M.


Caro amico,

come tutti sappiamo ormai, la scoperta casuale (o durante screening) di un un nodulo al polmone è praticamente sinonimo di….guai.  In teoria, infatti, vi è una probabilità di quasi il 50% che si tratti di cancro.

Sono guai o comunque seccature, perchè andranno poi fatti diversi ulteriori accertamenti per escludere il cancro, nell’ipotesi migliore, o, nell’ipotesi peggiore, a questi ultimi dovrà seguire un intervento chirurgico (che però nella maggior parte dei casi è risolutivo e permette la guarigione).

L’ ipotetica probabilità del 50%, aumenta o diminuisce significativamente a seconda delle diverse caratteristiche cliniche che fanno da contorno.  Nel tuo caso ce ne è una che riduce piuttosto il tuo rischio ed è la sede dei noduli (gli apici dei polmoni) e l’essere circondati questi da “tralci fibrotici” (ovvero cicatrici polmonari di pregressi fenomeni infiammatori che, quando si localizzano agli apici dei polmoni, sono dovuti tipicamente ad una tubercolosi, magari passata inosservata in epoca giovanile).  Se il radiologo avesse segnalato anche la presenza di calcificazioni la probabilità residua di una natura tumorale dei nodi si ridurrebbe anche sotto il 10%.   Anzi, a questo riguardo ti consiglierei di far rivedere le immagini, chiedendo esplicitamente se davvero non si osservano calcificazioni intranodulari.  Al contrario, il fatto che sei un ex-fumatore ti innalza un pò il rischio, ma di poco, in quanto hai superato il periodo di 15 anni di astinenza dal fumo, che è considerato convenzionalmente lo spartiacque della persistenza di un importante rischio da fumo.  In conclusione, nel tuo caso, e solo in base ai dati che mi hai comunicato, abbasserei la tua probabilità di avere un tumore al polmone a meno del 30%.

Trenta percento di probabilità che vi sia qualcosa di serio, anche se perfettamente curabile, sarai certamente d’accordo con me, è un segnale che va assolutamente approfondito.  Ti consiglierei, pertanto, di completare lo studio TAC con una TAC con mezzo di contrasto e far attentamente rivalutare (anche da un secondo radiologo) le immagini in tuo possesso.  Cinque millimetri sono appena di poco al di sopra del potere di risoluzione della PET, che quindi sarebbe ragionevole fare (perchè se positiva vorrebbe dire chirurgo subito).  Infine, in caso di persistenti dubbi radiologici e se anche la PET non fosse chiarificatrice (rimanesse cioè negativa), andrebbe avviato un regolare followup con TAC senza mezzo di contrasto ogni 3/4 mesi per almeno due anni.

Vedi… questo è il limite dello screening: si vedono troppe piccole alterazioni (molte delle quali non sono maligne) per le quali, tante volte, non c’è altra soluzione che controlli ripetuti e molta pazienza.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


29 Responses to “Noduli e “tralci fibrotici” agli apici polmonari…”

  1. RICEVO, RISPONDO e PUBBLICO:

    ” Illustre Prof. Gianfranco, innanzitutto, un felice anno nuovo a te e Famiglia.

    Ho seguito il tuo consiglio, con max urgenza, facendo la tac con mdc, ed il referto recita:

    Esame eseguito prima e dopo mdc.
    Presenza di alcuni tralci fibrotici in sede biapicale ed alle basi, in particolare a dx ed ispessimenti pleurici mantellari posteriori bilaterali.
    In sede mediastinica, si riconoscono alcuni linfonodi lievemente ingranditi, peraltro di dimensioni non significative.
    Non evidenti falde di versamento pleurico.
    Collateralmente, si segnala la presenza di espansi ipodensi in sede surrenalica bilaterale, con diametro max di circa 3cm al surrene dx, compatibili con adenomi.

    Rimango in attesa di una vs cortese valutazione in merito.

    Autorizzo sin da ora, la pubblicazione della mia presente missiva sul vostro sito, firmandola semplicemente con “M. M.”, grazie mille. ”

    Caro amico, bene, bene… Questa seconda TAC non pare più visualizzare micro-noduli (e soprattutto il temuto nodulo di 5 mmm), ma solo “tralci fibrotici” ed “ispessimenti pleurici mantellari”. Un reparto come questo indica esiti di qualche processo flogistico polmonare (di solito infezione tubercolare pregressa, sia nota, che passata clinicamente inosservata). Comunque, quanto descritto non desta preoccupazioni e tale, ti posso garantire da come il referto è formulato, è l’opinione del radiologo.

    Dunque, non ci dovrebbero essere problemi: in questo momento hai in mano un referto sospetto e uno del tutto tranquillizante. Se hai delle motivazioni particolari per aver la massima fiducia nelle capacità professionali del 2° radiologo, il caso è chiuso. Diversamente ti consiglio ancora un controllo TAC a 6 e a 12 mesi da questo.

    Grazie degli auguri che ricambio.

    Gianfranco Buccheri

  2. vitalia manca scrive:

    buongiorno dott .Buccheri , desidero prima di tutto ringraziarla per l’ attenzione che vorrà dedicarmi. sono Vitalia , ho 55 anni e nel giugno 2012 resezione atipica polmonare sup DX (adenocarcinoma prevalentemente papillare mediamente differenziato)-ypT1aN0. agosto 2012 lobectomia sup SX (adenocarcinoma con aspetti mucinosi e cellule ad anello con castone)-pT2aN0.tutti i controlli fatti fino ad ora sono fortunatamente risultati sempre negativi ma l’ultima TAC fatta mi impensierisce un po’ ecco cosa dice : si nota una piccola formazione nodulare solida del diametro di 8mm localizzata a livello del segmento apicale del lobo inferiore di DX con fini calcificazioni periferiche compatibile con piccolo amartocondroma … inoltre: tenue addensamento periferico subcentrimetrico in corrispondenza del segmento latero -basale del lobo inferiore omolaterale . Dottore , lei ritiene ci siano i presupposti per cui preoccuparsi?
    la ringrazio molto in attesa di una sua risposta
    (autorizzo alla pubblicazione del mio quesito ) distinti saluti

  3. Cara Vitalia,

    grazie innanzitutto per la tua fiducia… e vengo a rispondere alla tua domanda (che non è quella che mi piacerebbe dare…).

    Sì, Vitalia, purtroppo c’è ragione di preoccuparsi un pò, soprattutto SE LA TAC ATTUALE, CONFRONTATA CON LE PRECEDENTI, MOSTRA LA COMPARSA EX-NOVO DELLE ALTERAZIONI descritte. In tal caso, bisognerà andare a fondo alla cosa con ulteriori accertamenti il primo dei quali è senz’altro la PET.

    Gianfranco Buccheri

    PS. Raccomando che il confronto fra le TAC sia fatto da un radiologo esperto o, meglio, da un team di radiologi che si confrontino sulle immagini TAC.

  4. vitalia manca scrive:

    grazie dottor Buccheri per la risposta tempestiva , seguirò il suo consiglio, ancora grazie e buon lavoro

  5. Roberto Celoni scrive:

    Buongiorno dottore, sono un uomo di 51 anni e 11 anni fa ho fatto un pneumatorace spontaneo destro.
    Inizialmente ogni anno ho fatto Rx e anche 2 tac e adesso ogni 2 anni faccio Rx torace. (Ho fumato fino al 2004).
    Di solito è tutto nello standard.
    L’ultimo rx riporta questa dicitura:
    “Minuta briglia in esito pleuro-pericardio diaframmatica all’angolo cardio frenico destro. Per il resto trama e trasparenze conservate, senza lesioni a focolaio evolutive pleuro-parenchimali.
    Cuore di volume nei limiti.”
    Il medico, dicendomi che quello che si vedeva era l’esito del pneumotorace, mi ha fatto fare per controllo una tac che riporta:
    “In sede apicale destra sono riconoscibili alcune piccole bolle di enfisema subpleurico, sostanzialmente i modificate rispetto al precedente esame del 27 luglio 2004. Nel segmento apicale del lobo polmonare inferiore di destra si rileva la presenza di nodulo solido, a margini sfumati di circa 6 mm. Opportuno controllo TC senza m.d.c. a distanza di tre mesi circa.
    Non versamento pleurico. Regolare pervieta’ della trachea e delle sue principali diramazioni bronchiali.
    Non evidenti significative linfoadenopatie ilo-mediastiniche”.
    Il medico e anche il radiologo mi hanno detto di stare tranquillo (sembra facile……) e di aspettare esito prossima tac.
    Le chiedo, ma aspettare tre mesi non potrebbe essere troppo??????
    O mi devo fidare di quello dettomi dal medico radiologo?
    La ringrazio molto della sua pazienza.

    Roberto

  6. Direi di si, sig. Roberto. Quello che le hanno detto i suoi medici è ragionevole e condivisibile. Lei deve certamente controllare fra 3 mesi il nodulo ed anche successivamente, per almeno 2 anni. Se non crescerà di dimensioni tutto OK; se crescerà, bisognerà fare ulteriori accertamenti perchè quel nodulo in realtà potrebbe essere di natura tumorale…
    So che questo non la farà vivere molto tranquillo, ma, essendo il nodulo così piccolo, non si può far altro che stare a guardare e decidere in relazione con ciò che capiterà. Pensi, se ciò può aiutarla a sopportare l’incertezza, che nella peggiore delle ipotesi il tumore sarebbe ancora curabilissimo con una completa asportazione chirurgica…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  7. Roberto Celoni scrive:

    La ringrazio molto per la cortese risposta.
    È’ stato molto gentile.

    Roberto Celoni

  8. Roberto Celoni scrive:

    Buongiorno dottor Buccheri,
    Innanzitutto grazie per l’aiuto che dà a molte persone.

    Come previsto ho fatto la nuova tac, il cui esito riporto:

    “al polmone di destra e’ presente formazione nodulare intrascissurale localizzata a livello della pala inferiore della grande scissura in piani passanti per il segmento apicale del lobo inferiore invariata rispetto alla rivalutazione iconografica del precedente esame.sempre a destra si segnalano due micronoduli, anch’essi invariati, rispettivamente al segmento dorsale del lobo superiore e al segmento apicale del lobo inferiore,
    Immodificate le bolle di enfisema parastatale in sede apicale destra.
    Non comparse falde di versamento pleuoroperi ardito ne’ di pneumotorace.
    Per quanto possibile valutare a causa della non somministrazione e.v. Di m.d.c., non significative linfoadenomegalie ilomediastiniche.”
    Ho fatto la seconda visita di controllo presso il primario di pneumologia della mia città, il quale, dopo aver confrontato le due tac mi ha consigliato di effettuare il controllo ad aprile 2016 (dopo un anno dalla prima tac), in quanto secondo lui il nodulo è “verosimilmente una zona di ispessimento della pleura scissurale”.
    Vista la sua disponibilità e gentilezza, le chiedo un suo parere a riguardo.
    La ringrazio molto.

    Roberto

  9. Buon giorno, sig. Roberto.

    Mi fa molto piacere apprendere che nulla è cambiato… se non il radiologo!… (più preciso e discorsivo il secondo).

    Ottimo il nuovo controllo, che -se lei fosse stato mio paziente- avrei prenotato fra 6 mesi dall’ultima TAC (con quella TAC abbiamo escluso tumori a rapida crescita, ma non quelli a crescita lenta o lentissima…).

    Ma, sà?… Ogni essere umano ha la sua ottica ed il suo modo di vedere, e così ogni medico non ripete quasi mai esattamente quanto detto da un’altro. L’importante è che le differenze fra pareri non siano eccessive!

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  10. Roberto Celoni scrive:

    Grazie dottore per la sua solerte risposta.
    Secondo lei quindi sarebbe meglio fare un controllo un po prima……. magari verso febbraio ?
    La ringrazio ancora.

    Roberto

  11. Sì. Dopo 6 mesi circa dall’ultima TAC.

  12. Roberto Celoni scrive:

    Ok. Seguirò il suo consiglio.
    La ringrazio ancora.

  13. Pia Di Bello scrive:

    Buongiorno, mi sono sottoposta recentemente ad un rx torace necessaria per un intervento al ginocchio. Il referto cita la seguente frase che mi preoccupa un po’:”piccola nodulazione di verosimile significato fibrotico in sede sottoclaveare a destra IIi di volume medio.”
    Vorrei capirne il significato e capire che tipo di seguito dare, ovvero se occorre approfondire la natura del nodulo e come. Grazie mille per la risposra. Cordiali saluti, Pia

  14. Gentile signora,
    l’espressione usata dal radiologo indica che la micro-lesione segnalata ha caratteristiche di assoluta benignità. Ovviamente, il referto va inquadrato con tutti i dati clinici (anamnestici e obiettivi) disponibili, per la conferma clinica di benignità (o per l’eventuale prescrizione di ulteriori accertamenti). Ciò può essere fatto dal suo medico di famiglia o da un pneumologo di sua fiducia.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  15. Giuseppe Stigliano scrive:

    Buona sera dottore,
    in seguito a BPCO lo pneumologo ha fatto eseguire alla mia mamma una Tac Torace da cui sono risultati: 2 FORMAZIONI di mm.2 in LSS NON CALCIFICHE E 2 FORMAZIONI di mm. 2,5 in LSD non calcifiche. Essendo di piccole dimensioni, lo pneumologo consiglia controllo a 6 mesi/1 anno. ma noi siamo un pò preoccupati. Preciso che non è fumatrice, ha 74 anni e, appunto, soffre di BPCO

  16. Roberto Celoni scrive:

    Buongiorno dottore e grazie per la sua attenzione.
    Come previsto mi sono sottoposto a tac di controllo che il pneumologo da cui sono seguito mi ha fatto fare con sistema V-CAR che qui riporto:
    “al controllo odierno (20-2-16) il noto aspetto nodulare presente nel LID presenta il 17% di incremento volumetrico e raggiunge i 34 mm3 con un tempo di raddoppiamento di 2 anni e 118 giorni, che lo pone come non sospetto.
    Reperti per il resto sostanzialmente invariati”.
    Il pneumologo mi ha detto di fare ulteriore controllo tra 12 mesi.
    Come in precedenza, vista la sua sempre cortese gentilezza e disponibilità, le chiedo un suo parere a riguardo.
    Grazie.

    Roberto

  17. Si tratta di lesioni molto piccole, Giuseppe, che non potrebbero essere altrimenti indagate. E’ corretto rivalutarle, con TAC a 6 mesi, come consigliato dal vostro pneumologo. E non c’è da preoccuparsi: facendo il controllo TAC a distanza, tutto è sotto controllo.

    In effetti, Roberto, il referto del radiologo lascia il forte dubbio che il micronodulo noto possa davvero essere un tumore al polmone inizialissimo. Giusto comunque il consiglio del pneumologo, perchè il nodulo rimane comunque troppo piccolo per ulteriori indagini o per programmare un’eventuale intervento chirurgico. Personalmente, per maggiore prudenza, farei un controllo a sei mesi…

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  18. Roberto Celoni scrive:

    Buongiorno professore,
    come previsto ho effettuato ulteriore (4° tac) controllo per il nodulo polmonare, ed il resoconto è stato il seguente:

    “nei confronti di un precedente esame del 20 febbraio 2016; i reperti appaiono sostanzialmente invariati.
    In particolare ancora evidente il nodulo già segnalato a destra sostanzialmente sovrapponibile rispetto al precedente”

    Vista la sua gentilezza, Le chiedo un suo parere al riguardo, soprattutto sul prossimo controllo, che secondo il pneumologo dovrei farlo tra circa 12 mesi.
    la ringrazio di cuore.

    Roberto

  19. Va bene così, Roberto. Prossimo controllo a un anno…
    Gianfranco Buccheri

  20. Roberto Celoni scrive:

    Buongiorno,
    La ringrazio per la risposta e la sua disponibilità.

    Roberto

  21. Ambrogia vignati scrive:

    Buon giorno Dott.Bucchieri,
    desidero prima ringraziarLa per l’attenzione che vorrà dedicarmi.Mi chiamo Ambrogia ho 64 anni e a settembre del 2015 sono stata operata di adenocarcinoma dell’ endometrio.Dopo essermi sottoposta a chemio e radio ho fatto la prima TAC di controllo il 23 marzo 2016 con esito negativo Il 24 luglio ho fatto la seconda TAC sempre con esito negativo.Nonostante tutto questa seconda TAC mi impensierisce non poco.Ecco cosa dice: “Torace in assenza di focalita pleurico parenchimali polmonari sospette in senso eteroproduttivo primitivo o secondario.Gia segnalata la stria disventilativa nella ligula alla base di sinistra;non è più evidente la banda di analoga natura nel segmento mediale del lobo medio. STABILE IL MICRONODULO in esiti all’apice di sinistra.Non Versamento pleurico pericardico ne adenopatie.Si segnala parziale anomalo ritorno venoso con vena polmonare del lobo superiore di destra confluente in vena cava superiore.” Questa TAC è stata valutata in comparazione con la precedente eseguita il24/3 che dice : Torace non alterazioni focali pleuro-parenchimali sospette in senso eteroproduttivo o secondario.Gia segnalate le strie fibro-disventilativa al lobo medio alla lingula in sede basale a sinistra.Non adenopatie ilo-medoastiniche o ascellari.Non versamento nei cavi pleurici o in pericardio.Ora mi domando: la frase “STABILE IL MICRONODULO ecc.ecc. …..”fa suppore che questo nodulo sia una formazione già presente,perché allora non è stato refertato nella TAC di marzo? Devo considerarla una nuova formazione?Perché questo “parziale ritorno venoso”che dovrei avere dalla nascita mi è stato diagnosticato solo ora nonostante le TAC fatte in precedenza?
    Il mio oncologo e il mio medico curante mi dicono di stare tranquilla ma io veramente tranquilla non sono .
    Cosa mi consiglia Dottor Bucchieri?
    Vivo tranquillamente e aspetto la prossima TAC prevista a novembre o devo incominciare a preoccuparmi? In attesa di una sua risposta la ringrazio di cuore.
    Distinti saluti.

  22. Si, Ambrogia. I tuoi medici hanno ragione, stai tranquilla. A giudicare dai referti, almeno, non c’è alcun elemento di preoccupazione. Non farti spaventare dal linguaggio ermetico e ipertecnico… ;)
    Le alterazioni presenti alle due TAC (sovrapponibili ma lette da due persone diverse, di cui la seconda sicuramente più attenta e puntigliosa) sono roba vecchia o addirittura presente alla nascita (come il ritorno venoso anomalo, che ti preoccupa e che invece è un variazione anatomica congenita assolutamente benigna).
    Cordialmente.
    Gianfranco Buccheri

  23. Marco scrive:

    Buongiorno Dottore, ho 56 anni, fumatore x più di 20 anni anche se ora, da circa sempre una ventina, ho smesso definitivamente. L’anno scorso ho sofferto di una brutta broncopolmonite con principio di polmonite. Mi han fatto al P.S. dove mi son rivolto per la visita, le radiografie al torace di rito, trovandomi solo delle tracce di pleurite pregresse e dandomi quindi una cura a base di antibiotici.
    Quest’anno, come oramai da diversi anni, mi sono sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale, essendo molto fragile di salute e portato ad ammalarmi per un nonnulla. Solo che, dopo appena un paio di giorni l’aver ricevuto il vaccino, che tra l’altro non mi hai mai reso immune totalmente dall’influenza, mi è venuto un potentissimo raffreddore ( senza febbre ) con tosse secca con espulsione di muco mischiato a sangue. Ora dopo più di una settimana il sintomo di raffreddamento m’è finalmente passato ed oggi mi sono recato, per fugare mille dubbi, ad un Ambulatorio specializzato in Pneumologia e facente parte di un importante struttura ospedaliera qui in Milano dove con la radiografia m’hanno diagnosticato, cito testualmente: nodulo in sede apicale destra. Il Dottore che dopo l’esame radiologo m’ha visitato, m’ha consigliato di fare una Tac al torace ( senza contrasto ) che ho prenotato, sempre allo stesso Ospedale, per il giorno 21 Dicembre prossimo. A mio padre, accanito fumatore, anche se negli ultimi anni di vita fumava molto meno, era stato pure diagnosticato anni fa, appena andato in pensione, un piccolo nodulo al polmone, che non sembrava preoccupante più di tanto. Fatta però la tac, si era notato che era un tumore e, cosa ancora peggiore aveva fatto metastasi al cervello. Pochissimi giorni dopo la diagnosi mio padre era deceduto. Ora, inutile dire che, dopo questo precedente e data la familiarità sono preoccupatissimo e stare un mese in attesa prima di fare la tac certo non mi aiuta a diminuire l’ansia. Il Dottore che mi ha visitato oggi è stato di pochissime parole anche s’è mi è sembrato moderatamente ottimista e, sopratutto, non so su che basi , orientato verso una diagnosi non maligna. Lei Dottore invece, per sua esperienza personale, come la vede, così a grandi linee la situazione e cosa mi consiglia di fare, dopo la tac ed il consulto cui il medico necessariamente m’ha detto necessariamente mi farà una volta che avrà in mano gli esiti della tac medesima. Esame che naturalmente non vedo l’ora di fare anche se manca “solo” quasi un mese.
    Nel ringraziarla Dottore per la sua opinione, su come orientarmi e per gli eventuali consigli del caso, le porgo i miei più cordiali saluti.

  24. Caro Marco,
    il medico che ti ha visitato era di poche parole perché… non c’è molto da dire, in effetti. Come tu sai, hai due fattori di rischio: essere un ex-fumatore (che non è la stessa cosa -anche dopo 20 anni- che non esserlo), e la familiarità. Inoltre, quando un radiologo parla di “nodulo” intrapolmonare di solito intende dire che ha visualizzato una immagine sospetta.

    Dunque c’è il sospetto, non la certezza. Ed è chiaro che bisogna fare la TAC.

    MA E’ UNA VERA VERGOGNA CHE IN UN CASO SOSPETTO SI DEBBA ATTENDERE UN MESE PER FARLA!… Ma non hanno corsie preferenziali per i casi più a rischio di avere una patologia importante?….

    Forse, provare a sentire un altra struttura ospedaliera non sarebbe male: http://www.alcase.eu/istituti-di-cura/. Oppure, provare a rivolgersi a un medico particolarmente preparato in questo campo, che potresti trovare consultando quest’altra lista: http://www.alcase.eu/medici-eccellenti/.

    Non posso anticiparti ora, invece, quel che poi sarà opportuno fare dopo la TAC perché ovviamente le decisioni diagnostiche successive dipenderanno dai risultati.

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

  25. Edgardo Coletta scrive:

    Salve Professore,
    Mia moglie ha fatto una Tac senza MDC a seguito di episodi di tosse e leggerissimo affanno.
    Il risultato della TAC e’ buono, assenza di noduli, di lesioni e quant’altro.
    La frase che pero’ ci ha messi in allerta e’ la seguente:
    “Presenza di modiche note diffuse di distrofia fibrosa”
    Siamo in attesa del parere di un pneumologo che la visitera’ dopodomani, mia moglie ha avuto una polmonite circa 12 anni fa(ha 40 anni adesso) dalla quale sono rimasti e riscontrati da varie radiografie effettuate nel tempo “reliquati fibrotici”
    In attesa di una sua cortese risposta la saluto cordialmente e la ringrazio anticipaamente
    Edgardo Coletta

  26. Caro Edgardo,
    la frase che vi ha inquietato è piuttosto inusuale e direi un pò inesatta (in quanto la fibrosi non è e non provocata da alcuna condizione di “distrofia”). Oltretutto non è specificato (a quanto mi riferisci) se la “fibrosi” sia generalizzata o localizzata.
    Dovendo interpretare cosa passava nella mente del radiologo refertante direi che egli ha osservato un quadro radiologico compatibile con un ispessimento dell’interstizio polmonare (tutto ciò che non è aria e che si trova nel polmone). Tale ispessimento è generato da una enorme quantità di cause, quasi tutte benigne o a malignità limitata, fra cui persino la mancata inspirazione profonda al momento in cui è stata scattata l’immagine TAC.
    In conclusione c’è proprio bisogno del parere del pneumologo la cui visita hai già prenotata.
    Se vuoi, fammi sapere…
    Gianfranco

  27. Eugenio Russo scrive:

    Salve Professore, mi chiamo Eugenio Russo, ho appena ritirato il referto della tac, e dice questo:
    TC torace con mezzo di contrasto.
    Non evidenti addensamenti parenchimali di significativo flogistico o evolutivo in atto. Piccolo ispessimento fibrotico in esiti della pleura parietale in corrispondenza del segmento apicale del lobo superiore di sinistra.
    assenza di versamenti pleurici.
    In sede mediastinica alcune formazioni linfonodali paracentimetriche isolate a livello della finestra aorto-polmonare della loggia Barety.
    Cavità cardiaca e grossi vasi nei limiti.
    Tengo a precisare che ho 48 anni e da più di un anno non fumo. sono un po preoccupato.
    In attesa di una sua cortese risposta la saluto cordialmente e la ringrazio anticipaamente

  28. Direi che non c’è ragione di preoccuparsi (almeno sulla base di questo referto TC): i linfonodi fino a 1 cm sono considerati normali, e l’ispessimento fibrotico della pleura non è indice di patologia polmonare in atto. Come dice il radiologo, potrebbe trattarsi di esiti di una pleurite pregressa, anche passata inosservata…
    Ha fatto bene a smettere di fumare!
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

Lascia il tuo commento