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Millimetrici noduli polmonari

Gent.mo dott. Buccheri,

le scrivo dalla provincia di Siracusa perchè vorrei sapere un suo parere sul  referto della TC Torace che ha eseguito mio marito che ha 47 anni, lavora nella zona industriale di Priolo e il padre che lavorava anche lui nella stessa zona industriale è morto di mesotelioma alla pleura.

Ecco il referto:
Esame eseguito con apparecchiatura TC multistrato senza infusione di mdc ev, integrato da riformattazioni MIP sui piani coronale e sagittale.
Due millimetrici noduli si apprezzano nel parenchima polmonare destro, uno dei quali calcifico, di non univoca interpretazione per le esigue dimensioni. Non evidenti ulteriori alterazioni TDM di entrambi i parenchimi polmonari e degli organi mediastinici. Non versamento pleurico. Non significative linfoadenomegalie in sede mediastinica, linfonodi subcentimetri in regione ascellare bilaterale. Si segnala calcolosi della colecisti ed una areola ipodensa a sede epatica nel lobo sinistro di mm 5 circa.

In attesa di un suo cordiale riscontro le porgo i miei più distinti saluti
Lucia Zappulla

Gentile signora Lucia,
Un referto di significato non univoco quello della TAC di suo marito che non può essere trascurato, ma va piuttosto approfondito (anche per la storia lavorativa di possibile esposizione a sostanze cancerogene).
In sostanza i due noduli (in particolare quello non calcificato) potrebbero anche essere l’espressione di un piccolissimo tumore, ancora in fase inizialissima di sviluppo…
Non è chiara la dimensione dei noduli che è fondamentale per la strategia diagnostica: infatti se i noduli sono di dimensioni inferiori a 5 mm, essi non possono essere visualizzati dalla PET che potrebbe, meglio, chiarire la natura degli stessi. In questo caso la strategia più ragionevole è quella di seguirli nel tempo con controlli TAC semestrali per almeno 2 anni (con mezzo di contrasto) e fare una PET se dovessero ingrandirsi e raggiungere le dimensioni minime che dicevo…
Due piccole note aggiuntive: la lesione ipodensa epatica andrebbe meglio verificata con un’ecografia epatica e la TAC già fatta andrebbe ripetuta con iniezione del mezzo di contrasto (che è essenziale per visualizzare lesioni nascoste vicino al cuore ed al mediastino).
In conclusione, il referto TAC riportato di per se’ non è particolarmente preoccupante, ma non va trascurato.
Cordialmente,
Gianfranco Buccheri


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