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Un caso di dubbie metastasi al polmone…

Buongiorno Dottore,

innanzitutto La ringrazio e mi complimento con Voi per l’aiuto che fornite ai malati e alle loro famiglie.
Le scrivo per avere Vs. parere in merito alla diagnosi su mio papà, 74 anni, non fumatore, senza alcun pregresso o problemi di rilievo fino ad oggi.

In giugno gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma alla prostata, e siamo in attesa a breve di intervento risolutivo, speriamo. Da qui le seguenti indagini:
- scintigrafia ossea, risultata negativa;
- TC addome/torace, da cui: area di addensamento polmonare con componente interstio-alveolare in sede apicale dx di circa 20 mm. Monitoraggio e valutazione specialistica. Micro immagine nodulare in sede sotto mantellare a dx per un piano passante per il bonco polmonare.
- PET/TC total body 18F-FDG, da cui: l’analisi delle immagini ha evidenziato la presenza di un’area di iperaccumulo del radiotracciante (SUVmax 5) in corrispondenza dell’apice del polmone di destra. Tale reperto per morfologia appare riferibile in prima ipotesi a fenomeni di natura infiammatoria. Non potendo tuttavia escludere altra natura, utile controllo TC nel tempo.

Ad oggi ci è stata consigliata terapia antibiotica e cortisonica e successivo controllo RX (ma non abbiamo cmq pregressi di RX torace). Abbiamo già vissuto la morte di nostra mamma per tumore all’esofago, e non vorremmo sottovalutare la situazione di nostro papà. La ringrazio sinceramente e profondamente, se potesse aiutarci a capire come muoverci e cosa eventualmente approfondire per accertarci si tratta solo di infiammazione e non altro.

A presto, Patrizia


Cara Patrizia,

grazie innanzitutto per i tuoi complimenti che ci onorano ed incoraggiano ad andare avanti…

Prima di entrare nel vivo della questione che mi poni, devo fare due premesse.  La prima: ALCASE ed io siamo specialisti di tumore PRIMITIVO del polmone e non di metastasi polmonari da tumori insorti in altra sede (come probabilmente si tratta nel caso di tuo papà). La seconda: mi mancano alcuni dati per stabilire con certezza se la pasitività PET va riferita alla lesione apicale di 2 cm o al micronodulo (cosa vuol dire piano passante per il bronco polmonare?… quale bronco?…di che dimensioni è esattamente il micronodulo?…).

E vengo al dunque.  Quanto mi dici è sufficiente per consigliarti di avere molta prudenza, ma non per suggerirti un approccio differente da quello utilizzato dai tuoi medici.  Noi con espressione anglosassone lo chiamiamo del “wait and see” (aspetta e vedi).

In sostanza, il micronodulo potrebbe essere una metastasi o un tumore primitivo del polmone ma, se ha un diametro inferiore al centimetro e/o è negativo alla PET, data anche l’età del tuo papà, va soltanto tenuto in stretta osservazione.  L’area di consolidamento interstiziale (o alveolare?.. di solito, i due tipi di consolidamento non vanno insieme) non è tipica dei tumori e, anche se positiva leggermente alla PET, è meno sospetta per metastasi o per un tumore primitivo.

A volte, la medicina è arte, più che una scienza, perchè si tratta di fare scelte difficili che solo l’uomo terapeuta, che abbia esperienza ed empatia, può  fare.  Se ti fidi di me come terapeuta, allora fidati dei tuoi medici, perchè l’atteggiamento del “wait and see” è il giusto compromesso fra ACCANIMENTO DIAGNOSTICO e COLPEVOLE TRASCURATEZZA.

Come vedere (ovvero come procedere per il “see” del “wait and see“)?.. Un controllo TAC e PET, fra 3-4 mesi, a mio modesto parere.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri


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