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Informazione corretta?…O “addomesticata” a fin di bene?…

Il direttore Medico di ALCASE

Il Dr. Buccheri e la skyline di Hong Kong (2010 GLCC meeting)

Buonasera Dottore.
Mi permetto di rubarle cinque minuti per sottoporle il caso di mia mamma.
Ha 72 anni e 18 anni fa le è stato diagnosticato un carcinoma alla laringe.E’ stata operata e le hanno tolto laringe e corde vocali e tracheotomizzata.Non ha fatto nessun tipo di chemioterapia e fino a qualche mese fa, anche se non parlando, è andata avanti senza nessun problema.
Le premetto che mia mamma non ha MAI fumato in vita sua ed ha sempre fatto la casalinga quindi mai frequentato posti di lavoro particolarmente pericolosi e abitiamo in campagna.
Verso la meta di marzo ha iniziato ad avere attacchi di tosse abbastanza forti con secrezioni dal “foro” di catarro e sangue ed accusava una stanchezza ed un affanno eccessivo.
Cosi ha fatto la visita dall’otorino che le ha segnato i Rx al torace.
E li e venuto fuori questo referto:
discreta falda di versamento pleurico basale dx. Notevole ampliamento del mediastino superiore dx,
con impronta sulla parete dx della trachea e dislocazione a sx della stessa, di interpretazione non univoca. Moderato aumento dei diametri cardiaci.Circolo polmonare nella norma.

Dopo di che ha fatto una tac con mezzo di contrasto con il seguente referto:

neoplasia di oltre 7 cm a partenza dal b.apicodorsale del LSD con infiltrazione diretta
del mediastino, linfonodi patologici (stazioni 10R, 11R, 3p, 4R, 2R e 2L) e trombosi della
v.azygos; linfangite carcinomatosa del LSD, versamento pleurico neoplastico, alcune lesioni
nodulari parenchimali, probabilmente da metastasi polmonari e lesioni del pilastro diaframmatico di DX
Versamento pericardico, apparentemente reattivo. Lesione secondaria encefalica di circa 10mm in
sede frontale DX.

Ci siamo rivolti al nostro reparto di oncologia dove le hanno fatto le seguenti analisi ulteriori:
-agoaspirato di linfonodo sovraclaveare destro e toracentesi diagnostica con il seguente referto:
verosimili localizzazioni secondarie a livello linfonodale e pleurico
diagnosi: cellularita compatibile con carcinoma non microcitoma

-broncoscopia 4 stadio

-risonanza magnetica con contrasto all encefalo dove si evidenziano due lesioni secondarie di 9 e 10 mm

L’oncologo che la segue mi ha detto che non è operabile e che dovra fare sedute di radioterapia alla testa e chemio
ma non mi ha detto se tutto questo servirà a qualcosa o no.
Il fatto è che lei tutti i giorni sta sempre peggio..non mangia quasi più perché si sente un oppressione alla bocca
dello stomaco, è sempre stanca, respira a fatica e in venti giorni è dimagrita 6 kg.
Sono disperata dottore…Vorrei sapere cosa posso fare…se rimanere qui a siena (io ho anche mio babbo
in carrozzina da accudire) e a quanto ho capito tentare una terapia e poi farla morire oppure se c’e modo di
farla stare meglio.
Mi scusi se mi sono dilungata ma sono veramente disperata …
Grazie in anticipo per l’attenzione.
Un cordiale saluto
L. M.


Cara amica, devo complimentarmi con te perché la descrizione che fai del caso della tua mamma e’ completa e non necessità di ulteriori informazioni o chiarimenti.   A questo punto, però, so che non potrò più dirti nulla di carino e..credimi…davvero mi spiace molto di essere costretto a farlo (il primo comandamento di ALCASE -e mio personale- è dare sempre un’informazione corretta, il secondo non quello di non ferire nel darla).

Da quanto mi scrivi appare chiaro che lo stato di malattia della tua mamma  è estremamente serio, e perché esso e’ molto avanzato (stadio T4, N3, M1, cioè il peggio possibile per ciascuna categoria, ohi me!..) e perché l’equilibrio tumore-organismo sano si sta sfaldando, rapidamente, a favore del primo (spossatezza fisica, difficoltà respiratoria, rapido calo ponderale…).  E’ chiaro che lasciando così le cose, l’inevitabile trapasso, purtroppo, non sarebbe una questione di anni ma di pochi mesi…

Esistono rimedi efficaci, mi chiedi?… Abbastanza efficaci, SI. Tua mamma potrebbe essere portatrice di un tumore con due mutazioni genetiche sicuramente trattabili con relativo successo: le mutazioni EGFR e ALK.  Bisogna ricercarle nelle cellule tumorali ed il test e’ alla portata dei comuni laboratori. Parlane coi tuoi oncologi.  E’ più probabile tuttavia che non sia positiva a questi test, perché la frequenza cumulativa di queste mutazioni non supera il 30%, anche se in un recente studio italiano essa superava di gran lunga il 50%.

In caso di negatività EGFR e ALK si aprirebbero due strade: una e’ la ricerca di tutte le (altre) mutazioni possibili e l’uso di farmaci sperimentali (ma è una via praticamente impraticabile per la tua mamma che non potrebbe attendere due mesi prima di iniziarla),  l’altra e’ quella “normale” (ma a volte l’unica possibile) che ti è stata proposta dai tuoi oncologi: chemioterapia (se le condizioni cliniche non peggiorano ancora velocemente e non la renderanno troppo tossica) ed eventuale radioterapia cerebrale (e anche mediastinica) in caso di sintomi non trattabili con le normali medicine.  E’ stato ampiamente dimostrato che questa terapia “normale” aumenta, nella maggior parte dei casi, la durata della sopravvivenza e, anche se sembra poco credibile, migliora la qualità di vita.

Quello che si può e si deve far da subito è instaurare una buona terapia sintomatica e palliativa che renda la vita degna di essere vissuta fino all’ultimo istante.

Mi auguro di esser riuscito a dirti la verità, senza averti fatto troppo male.

Un abbraccio,

Gianfranco Buccheri


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