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Versamento pleurico vuol sempre dire inoperabilità?…

Salve gentile dottore, mio padre, 67 anni, non fumatore da 25, ha avuto un versamento pleurico essudativo abbondate destro. Il liquido è risultato negativo alle cellule neoplastiche. Nel frattempo è stata effettuata Tc con mdc cheevidenzia: versamento pleurico dx di discreta entità e stria di atelettasia contigua. in sede ilare destra presenza di tessuto neoformato, con disomogeneo CE, a contorni spiculati del diametro max di 3 cm, nel cui contesto si apprezzano delle strutture bronco-vasali ma dissociabili . Formazioni linfonodali nella loggia di Barety, in sede paratracheale (max 1,4 cm) e carenale. Lobo tiroideo sinistro con qualche nodulo ipodenso.
Broncoscopia: Stenosi per imbottimento di un segmentario dell’apicale del lobo inferiore dx. L’esplorazione ecoendoscopica ha permesso di evidenziare una zona di infiltrazione a livello dell’imbocco del suddetto ramo che si campiona con ago da TBNA e Pinza. Tutto questo per dire che siamo in fase diagnostica di una probabilissima neoplasia polmonare. La domanda che pongo è la seguente: il versamento pleurico (seppur con esito negativo a cellule neoplastiche) è sempre indice di tumore in stadio IV e incide inevitabilmente sulle prospettive di operabilità? Grazie.

Caro amico, la risposta alla tua domanda (e mi spiace davvero doverla dare…) è SI o, meglio, si al 90%.

Una citologia negativa, infatti, non esclude l’origine tumorale del versamento, poichè è quasi più frequente avere una citologica negativa, che positiva, pur in presenza di tumore.  Questo perchè non tutti i tumori che infiltrano la pleura liberano cellule maligne, in grandi quantità, nel liquido pleurico e anche perchè, quando queste cellule tumorali sono presenti e sono sufficientemente numerose, esse tendono a raccogliersi in basso (per gravità), rendendo improbabile la loro raccolta con una semplcie puntura attraverso il torace (operazione nota come “toracentesi”)…

Per la suddetta ragione, quando il riscontro di cellule maligne è essenziale ai fini diagnostici (ad esempio, quando manca una biopsia bronchiale di facile esecuzione come invece si è potuto fare per tuo papà), si passa alla “videotoracoscopia” che consente una biopsia mirata su aree della pleura sospette visivamente.

Riepilogando, la regola aurea, in medicina oncologica toracica, è quella di considerare maligno qualsiasi versamento pleurico essudatizio, a meno di prova inequivocabile del contrario.

E’ chiaro che ogni persona è un caso a se, unico e diverso da tutti gli altri e va, pertanto, valutato molto attentamente nella sua specificità.   Ad esempio, in linea di principio, non si può escludere che una persona abbia un tumore ed in più una malattia infettiva o infiammatoria che può manifestarsi con una pleurite essudativa (per fare qualche nome, la tubercolosi, l’asbestosi, utte le cosidette “collagenopatie”…).  Ma tale fortuita (anzi, sfortunata..) combinazione di malattie va dimostrata.

Come dicevano i nostri padri di Roma antica: “Exceptio confirmat regulam“!….

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri, al congresso mondiale sul cancro del polmone (Sydney 2013), in un momento di pausa...


3 Responses to “Versamento pleurico vuol sempre dire inoperabilità?…”

  1. Vincenzo scrive:

    Grazie dottore della sua risposta molto chiara. Lunedi avremo le risposte della biopsia che ci dirà, almeno spero, il tipo di tumore che dovremo con molta probabilità combattere. Io abito a Milano quindi a questo punto farò trasferire mio padre qui. Lei pensa quindi che l’operabilità sarà molto difficile? Mi dovrò affidare ad un oncologo o ad un chirurgo.oncologo? Me ne può consigliare qualcuno?

  2. Ciao, Vincenzo.
    A Milano ci sono almeno due grandi istituzioni: l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia, entrambi serviti da ottimi oncologi medici e chirurghi toracici (forse il secondo di più del primo). Vai a queste nostre pagine linkate e fai tu la scelta: http://www.alcase.it/support/medici-eccellenti/ e http://www.alcase.it/support/100-ospedali-premessa/centri-medici/.
    Chiedi un appuntamento, prima, con un bravo chirurgo toracico e se, come temo fortemente, sconsiglierà l’intervento, sarà egli stesso ad indirizzarti ad un oncologo medico di sua fiducia…
    GB

  3. Vincenzo scrive:

    Grazie ancora dottore, non esiterò a chiedere qualche consiglio. Siamo pronti a combattere anche se con queste prospettive non so che battaglia sarà.
    Ovviamente un mancato intervento annulla le prospettive di una lunga sopravvivenza. Speriamo nel miracolo…

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