Report brevi dalla medicina di frontiera

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NEWS DAL MONDO DELLA RICERCA (giugno 2014)

  • C’è una continua & persistente, intensa & convinta, plurima & concorde CONVINZIONE GENERALE nella comunità scientifica che si potranno ottenere risultati finalmnete soddisfacenti nella cura del cancro al polmone (e non solo), COLPENDO IL SISTEMA IMMUNITARIO. Vi proponiamo solo l’ultimo articolo da fonte autorevolissima… Speriamo non sia un abbaglio!! (onestamente, noi siamo un pò scettici..). NCI researchers are reporting that revving up the immune system to attack tumors may be a promising strategy
  • Per la verità, non è esattamente nuova molecola… Si tratta dell’Afatinib (Giotrif ®), molecola già registrata e disponibile in Italia. Gli studi citati e presentati all’ASCO Meeting, in realtà, confermano quanto già si sa (l’Afatinib è superiore alla chemio nei pazienti con tumore EGFR-mutato). L’unica novità è quella che, dopo progressione con Afatinib è possibile aggiungere la chemioterapia con risultati interessanti (studio LUX-Lung 5). Tumori al polmone. Una nuova molecola riduce la mortalità del 19%
  • NEWS dall’ASCO MEETING. Abbiamo già accennato a questo studio clinico, randomizzato e controllato con placebo. Vi si dimostra che l’aggiunta del Ramucirumab (un nuovo inibitore della neo-angiogenesi) alla chemioterapia standard di 2° linea aumenta la percentuale di risposte obiettive del tumore e prolunga la sopravvivenza dei pazienti trattati. Ora un nuovo articolo di stampa ne parla e noi ve lo riproponiamo perchè questa sì è una interessante novità. New Lung Cancer Drug Can Extend Lives by 14 Percent
  • E’ quello che sosteniamo da un pò… Fare di routine il test per tutte (o quasi) le mutazioni genetiche potrebbe grandemente aiutare gli oncologi nella scelta del trattamento migliore (che in questo caso sarebbe veramente personalizzato!). Trial confirms promise of stratified lung cancer treatment
  • La storia della vitamina A (o del suo derivato, il beta-carotene) è vecchia di almeno 30 anni. Si credeva allora che avesse importanti effetti anticancro (sul versante della prevenzione, non quello della terapia). Il Prof. Santa Maria, patologo generale dell’Università di Pavia neglia anni 1960-1980, ci credeva talmente tanto da assumerla regolarmente in alte dosi (e, per l’effetto sulla cute, era diventato tutto giallo come un cinese!…). Poi furono fatti importanti studi internazionali, randomizzati e controllati, metodologicamente ineccepibili che.. (SORPRESA!) dimostrarono che il beta-carotene faceva aumentere rispetto al placebo il rischio di cancro al polmone, anzichè diminuirlo. Ora un piccolo studio ci dice che forse invece potrebbe rallentare lo sviluppo (quindi si tratta terapia) di un tumore in fase iniziale… Può darsi, ma è meglio attendere conferme!!! (senza farsi troppe illusioni ). Vitamina A: allo studio il suo effetto anticancro

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