Sindromi paraneoplastiche del polmone: la ipercalcitonemia…

Mia madre, 75 anni, presenta un innalzamento del livello della calcitonina sierica(597pg/ml e 1053 pg/ml). Tutti gli esami hanno dato esito negativo (mammografia, assenza noduli tiroide), ECCETTO la tc torace che metteva in luce due noduli polmonari, uno di sospetta malignità, con margini sfumati e microcalcificazioni. Tale nodulo è stato biopsiato con procedura Tc-guidata. Il referto della biopsia è risultato non diagnostico. E’ stata effettuata anche una 18-F-FDG-PET/TC CHE NON HA EVIDENZIATO NIENTE DI PATOLOGICO.

Gradirei un vostro parere.
M.M.


In effetti sono descritte in letteratura (sopratutto quella più datata) alcune “sindromi paraneoplastiche” di accompagnamento al cancro del polmone.  Una sindrome paraneoplastica può essere definita come una condizione clinica in cui un corteo di sintomi configura una malattia a se stante e parallela al tumore.

Una volta tali sindromi erano viste piuttosto frequentemente, ma si trattava in realtà di metastasi non diagnosticate (coi mezzi di allora), più che di vere sindromi paraneoplastiche.  Oggi le vere e proprie sindromi paraneoplastiche sono sempre più rare e quella caratterizzata dalla produzione anomala di pro-calcitonina (precursore della calcitonina) in presenza di un cancro al polmone (soprattutto nel microcitoma), lo è ancora di più.

Ma torniamo alle lesioni polmonari, di cui, per inciso, bisognerebbe avere maggiori informazioni: diametro massimo, sede, loro presenza o meno in esami radiologici del torace eventualmente eseguiti nel passato…   Per dire che, allo stato, non è possibile esprimere un giudizio se non di probabilità: si tratta di lesioni VEROSIMILMENTE BENIGNE (per le microcalcificazioni, e la negatività PET), ma NON CERTAMENTE TALI (la PET nei microcitomi può anche essere negativa, come pure è nota una discreta percentuale di casi di falsa negatività dell’aspirato TC-guidato).

Che fare allora?.. Data l’età (per cui non è il caso di essere troppo “invasivi”) e dato che fin qui è stato fatto quasi tutto il possibile per arrivare a una diagnosi certa (in verità si potrebbero ancora determinare i marcatori serici di tumore: CEA, CYFRA 21-1 e NSE che, in caso di positività, metterebbero in allarme e spingerebbero a ripetere la biopsia polmonare), il mio consiglio è quello di tenere un atteggiamento di vigile attesa, con controlli TC ravvicinati per i prossimi 2 anni (1 controllo ogni 4-6 mesi) e con re-biopsia in caso di evidente ingrandimento dimensionale delle lesioni.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri, al congresso mondiale sul cancro del polmone (Sydney 2013), in un momento di pausa...


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