Radioterapia convenzionale o radioterapia stereotassica nello stadio IIIB?

Salve,

La ringrazio sinceramente per questa oppurtunita’ di ricevere informazioni e assistenza in un momento per cosi difficile della vita.

Le spiego brevemente il caso che avrei da sottoporle, cosi da ricevere una risposta precisa possibile. A mio padre 75 anni, fumatore, senza altre patologie in corso, segiuto un controllo, nel novembre scorso, hanno diagnoticato un adenocarcinoma polmonare inoperabile nel lobo superiore dx, (no mutazioni) senza metastasi, con interessamnto alcuni linfonodi. Dopo 3 cilcli di platino e alimpta, la successiva tac total body ha evindenziato una lieve riduzione della massa, cosi e’ stato sottoposto al 4 e ultimo ciclo chemioterapico, ultimo poiche’ dopo il terzo trattamento c’è stato un calo dei valori, ematici, ristabiliti con iniezioni di myelostim.

Le domande che vorrei porLe sono le seguenti:

  • Siccome non tutti gli ospedali hanno strumenti per la Radioterapia Sterotassica, come possiamo scegliere l’opzione migliore?
  • In quale caso di neoplasia polmonare e’ consigliabile la Radioterapia Stereotassica oppure la Radioterapia Tradizionale?
  • Quali sono gli effetti collaterali di entrambe?
  • Qualora necessiti di ulterioni informazioni, le forniro’ tutta la documentazione richiesta. (Allego solomente la TAC cmdc piu’ recente). Ringraziandola della cortese attenzione. Cordiali Saluti

    MARCO


    Caro Marco,

    grazie, innnazitutto, per le tue gentili parole che ci incoraggiano a continuare, con grande forza e con altrettanto grande impegno, nella nostra difficile missione.

    E vengo subito alle tue domande:

    1. E’ evidente che se sciegliete di far trattare il papà con radioterapia stereotassica dovete andare là dove questa è possibile.  Nel nostro sito non è disponibile una lista di centri in cui la stereotassica è regolarmente eseguita.  Quindi devi fare una facile ricerca sul WEB.  Noi ti possiamo consigliare questa lista di centri radioterapici di eccellenza in Italia che, sicuramente hanno anche la possibilità di fare la sterotassi: http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/db/altrespecialita/radioterapia.shtml.
    2. In quali casi la stereotassica e in quali casi la radioterapia convenzionale?… Questa è la domanda a cui è più difficile rispondere.  Certamente in caso di metastasi al cervello unica e isolata e di dimensioni non maggiori di 3 cm la stereotassica è quasi un intervento chirurgico e garantisce le migliori probabilità di guarigione (locale).  Anche in altri casi -come una lesione unica, ben delimitata e relativamente piccola al polmone- la radioterapia stereotassica può sostituire l’intervento chirurgico (soprattutto se quest’ultimo comporta pesanti rischi operatori).  Al contrario quando il tumore è molto diffuso localmente e vi sono altre lesioni metastatiche non passibili di cura radicale, l’unica forma di radioterapia possibile è quella convenzionale.  Purtroppo, avendo ben analizzato il referto TAC che mi ha allegato, nel caso di suo papà siamo in questa seconda condizione: vi è un probabile diffuso interessamento dei linfonodi mediastinici e vi sono dei micronoduli polmonari diffusi che sanno tanto di mirometastasi polmonari a distanza.  D’altra parte, la radioterapia convenzionale (soprattutto se fatta in contemporanea alla chemio) è tuttora il “gold standard” della terapia dello stadio IIIa-b,  come risulta da questo passo tratto dalla nostra traduzione delle linee guida ASCO: “[...] Alcuni pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule in stadio IIIa non sono trattati con intervento chirurgico. Essi sono trattati con una combinazione di chemioterapia e radioterapia (è inteso radioterapia convenzionale), ancora con un intento curativo. La chemioterapia può essere fatta prima o in contemporanea alla radioterapia. Quest’ultimo metodo ha dimostrato di migliorare la capacità della radioterapia di diminuire le dimensioni del cancro e il rischio di recidiva del tumore. [...] Per i pazienti con cancro non resecabile (IIIb), che non abbiano segni di diffusione del cancro a siti lontani o nel liquido pleurico che si raccoglie attorno al polmone, l’associazione di chemioterapia e radioterapia può essere ancora utilizzata allo scopo di curare il paziente.[...]“.
    3. Gli effetti collaterali sono simili, ma nettamente più ridotti (quasi assenti, in certi casi) con la radioterapia stereotassica.  Quelli della radioterapia convenzionale li trovi riassunti alla pagina: http://www.alcase.it/educational/opuscoli-informativi/domande-e-risposte/radioterapia/

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

    Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


    One Response to “Radioterapia convenzionale o radioterapia stereotassica nello stadio IIIB?”

    1. Marco scrive:

      Dottore,
      Ringrazio di cuore Lei, i suoi colleghi e collaboratori e tutta l’organizzazione ALCASE, per la disponibilita’, la cortesia ed il supporto sia umano che scientifico che stato dando a tutti noi.
      Con augurio di sempre maggiori successi, grazie ancora Saluti Marco

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