La posizione di ALCASE sulla “cura Di Bella”

Di tanto in tanto torna a galla nei media e nell’opinione pubblica la famosa “cura Di Bella”… e, con la stessa frequenza, si moltiplicano la richieste di parere. In realtà si tratta, molto spesso, del desiderio di ricevere un parere favorevole su un’opinione già formata.  Come in quest’ultimo caso:

Cremona, uomo di 48 anni, neoplasia lobo superiore sinistro (quasi 9 cm il diametro massimo) disloca il mediastino interessando laringe, corde vocali, inglobando la succlavia estendendosi fino ai corpi vertebrali. [...]
Non mi fido della chemioterapia e sono scettica verso un approccio chirurgico data la lesione. Ho sentito che é stata riabilitata la terapia Di bella con la somatostatina ed ho sentito una storia incoraggiante a riguardo. Potete aiutarmi ?
Vi ringrazio Giovanna e Lorenzo

E’ necessario, di conseguenza, chiarire la posizione di ALCASE, una volta per tutte, su questa controversa questione.  Nel farlo, sappiamo che molte persone rimarranno deluse e ce ne vorranno, qualunque sia la posizione di ALCASE (a favore o contraria).  Tuttavia, crediamo fortemente che alla base di un rapporto di reciproca fiducia ci stia la chiarezza e la sicerità.   Dunque, ecco in sintesi la posizione di ALCASE:

  1. ALCASE crede nella medicina basata sulle evidenze e su una rigorosa applicazione del metodo scientifico: http://www.alcase.it/2013/04/metodo-scientifico-medicina/;
  2. Nel caso Di Bella non vi sono evidenze scientifiche a sostegno (putroppo!!… perchè se ci fossero, ALCASE sarebbe la prima a gioirne).  Vi sono, invece, molti titoli sensazionalistici di quotidiani e di stampa non specializzata, che non dimostrano nulla da un punto di vista strettamente scientifico, ma che fanno molta presa su un pubblico fragile, che ha bisogno di una qualunque speranza cui aggrapparsi: http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/02/12/storia-metodo-di-bella/
  3. Ne consegue che ALCASE non consiglia la “cura di Bella”, così come non consiglia alcun’altra terapia priva di evidenza scientifica.

A questo punto vien subito fuori la terribile domanda: “e quando non sono più disponibili cure provate essere efficaci?… “.   La nostra risposta è: MAI arrendersi alla malattia! Mai rassegnarsi e lasciarsi andare!…  Mai smettere di cercare trattamenti, anche sperimentali, che abbiano un minimo di fondamento scientifico!… Mai perdere la speranza!…  Piuttosto, fare appello alle proprie forze interiori, alla propria fede religiosa, al sostegno dei propri cari ed amici, al legame di solidarietà con altre persone anch’esse nel tunnel della malattia, anch’esse bisognose di comprensione e solidarità…

La cosa peggiore in Medicina è lo sfruttamento commerciale delle paure e dell’estremo bisogno di aiuto da parte di chi teme di perdere, per sempre, la propria vita!…

Gianfranco Buccheri


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