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Gent.mo Dott. Buccheri,

mia madre ha ritirato un referto di una TC Torace senza e con MDC. Questo dice il referto:

Ispessimento delle pareti bronchiali in rapporto a fenomeni aspecifici di tipo bronchitico-peribronchitico cronico.
Non evidenza di alterazioni pleuro-parenchimali di tipo consolidativo.
Trachea e bronchi principali pervi.
Non evidenza di versamento pleuro-pericardico.
A livello della presunta loggia timica si apprezza formazione espansiva di circa 5 x 3 cm con calcificazioni eccentriche, a margini lievemente lobulati e densita media di circa 45 UH, senza significativa impregnazione contrastografica.
Il reperto, di non univoca interpretazione, necessita di inquadramento clinico-laboratoristico, valutando l’opportunità di ulteriore accertamento diagnostico con esame PET-TC.
Alcuni linfonodi con asse corto < 10 mm a sede prevascolare e nella finestra aorto-polmonare.
Al passaggio toraco-addominale visibilità di microfocalità ipodensa (7 mm) a carico del II segmento epatico non ulteriormente caratterizzabile con la metodica.
Microcalcificazioni a livello del VIII segmento epatico.
Nucleo accessorio splenico di circa 27 mm.

Le sarei grato se potesse darmi una sua opinione in merito.
Grazie

Angelo


Caro Angelo,

il referto è pieno di tecnicismi, ma in sostanza, a parere del radiologo, non vi sono lesioni che possano preoccupare, ad eccezzione di due di cui, però, egli non è in grado di fare una diagnosi.  Per queste due lesioni, invita il curante a fare ulteriori esami.  Le due lesioni sono:

  • A livello del mediastino superiore (spazio virtuale fra i polmoni al centro del torace), quando dice: “A livello della presunta loggia timica (la loggia timica si trova nel mediastino superiore) si apprezza formazione espansiva di circa 5 x 3 cm (formazione espansiva è un modo soft per dire “sospetto tumore, ma anche sospetta cisti o tumore benigno”) con calcificazioni eccentriche, a margini lievemente lobulati e densita media di circa 45 UH, senza significativa impregnazione contrastografica (caratteristiche descrittive che farebbero pensare a una natura benigna della lesione).
  • A livello del fegato, quando dice: “Al passaggio toraco-addominale visibilità di microfocalità ipodensa (7 mm) a carico del II segmento epatico non ulteriormente caratterizzabile con la metodica.” (questa lesione, sempre secondo il radiologo che referta, è ancora meno probabilmente dovuta a tumore maligno: es. una piccola metastasi dell’altra lesione più grossa del mediastino).

In pratica, non si può escludere che ci possa essere qualcosa di serio (soprattutto al mediastino) e quindi è meglio trovare un buon pneumologo/chirurgo toracico cui affiidare la soluzione del caso…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri, al congresso mondiale sul cancro del polmone (Sydney 20014), in un momento di pausa...


10 Responses to “Formazione espansiva”

  1. Paola scrive:

    Gentile dottor Buccheri

    vorrei un suo parere sul referto di una TAC polmonare fatta da mio marito (54 anni, non fumatore.) Lui è molto in ansia ma da come mi sembra di capire si tratta “solo” di esiti fibrotici. Ha fatto anche altri esami e sono tutti nella norma (allergie e spirometria) MA da 7 mesi ormai ha tosse con catarro e un senso di “pesantore” legato alla respirzione. Ecco l’esito:
    Esiti fibrotici apicali bilaterali minimamente stesi anche in senso apicodorsale. Non si apprezzano formazioni estensive espansive del pachiderma polmonare nè addensamenti parenchimali di tipo flogistico.
    Nella norma le strutture ilàri e l’albero tracheobronchiale fino alle grosse diramazioni. Non evidenza di versamento pleurico nè significative linfoadenopatie ilo mediastiniche.

    La ringrazio infinitamente

    Paola

  2. Gentile signora Paola,

    ha ragione lei: il referto della TAC è negativo per QUALUNQUE patologia che possa giustificare i sintomi che, invece, suo marito lamenta da sei mesi…

    Che il referto sia negativo, tuttavia, garantisce solo al 98% che, davvero, non ci sia niente di patologico, in quanto a volte -assai raramente- anche i radiologi sbagliano i loro referti.

    Dunque, se davvero, questa sintomatologia è nuova ed evidente, e soprattutto se dovesse persistere nei prossimi 2/3 mesi, consiglierei vivamente di rivolgeresi ad un bravo pneumolgo della sua città per valutare se non sia il caso di ripetere la TAC (magari in un altro centro diagnostico), e fare una broncoscopia, i marcatori serici di tumore (CEA, CYFRA 21-1, NSE), e una valutazione funzionale respiratoria più complessa della semplice spirometria.

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  3. Laura scrive:

    Gentile Dottore,
    ho fatto un intervento con rimozione del timo 6 mesi fa e adesso ho ripreso le risposte: non si apprezzano formazioni espansive di recidiva di malattia nella sede del progresoo intervento chirurgico, ma ho un’ispessimento pleurico di 11 mm. Quello che mi preoccupa sono i diversi linfonodi ad asse corto sottocentimetrico in ambito mediastinico che mi hanno trovato.
    Le sarei grata se mi potesse dare una sua opinione in merito e la ringrazio da parte di tutti di questa speciale pagina dedicata a noi cittadini.

    Grazie infinite,
    Laura

  4. Cara Laura,

    immagino che tu ti riferisca al referto di una TAC di controllo fatta dopo 6 mesi dall’intervento.
    Se così, NON DEVI PREOCCUPARTI.

    L’ispessimento pleurico in corrispondenza dell’area esposta alla manipolazione chirurgica è normale. Le sue dimensioni (nel tuo caso oltre 1 cm) sono piuttosto notevoli, ma possono capitare. La presenza, poi, di piccoli linfonodi visibili alla TAC, anche questa, è normale (anzi il diametro più corto uguale ad 1cm è considerata la soglia per parlare di normalità (diametro subcentrimetrico) o patologia (maggiore di 1 cm).

    Per maggiore sicurezza ripeti la TAC fra altri 6 mesi: vedrai che tutto sarà uguale o addirittura un pò ridotto di dimensioni…

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  5. anna scrive:

    gentile dottor Buccheri, vorrei un suo parere in merito ad un esame che ha ritirato mia suocera, 65 anni d’età:

    esame tc del torace eseguito con tecnica spirale ed apparecchiatura multistrato (64s) prima e dopo somministrazione di mdc iodato e.v.

    focale ispessimento del piano pleurico costale con strie fibro-disventilatorie a sede lingulare inferiore da esiti flogistici.
    Lieve ispessimento dell’interstizio assiale e periferico senza evidenza di alterazioni densiomentriche di tipo focale del parenchima polmonare.
    Non evidenza di significative linfoadenopatie in sede ilo-mediastinico.
    Volumetria cardiaca nei limiti.
    Trachea e bronchi principali pervi.
    Pervio il circolo polmonare;lieve apposizione trombotica parietale calcifica dell’arta toracica in corrispondenza dell’arco

  6. Cara Anna,
    Di per se’ il referto TAC non è particolarmente preoccupante. Potrebbe essere facilmente quello di esiti di un polmonite (anche lieve), recente o passata. Ovviamente il referto va inquadrato nel caso clinico, cioè bisogna conoscere la storia clinica della tua suocera ed effettuare un’attento esame fisico, per dargli il giusto valore. E per questo devi rivolgerti ai tuoi curanti. In ogni caso, una buona norma di prudenza consiglierebbe di ripetere TAC (magari con marcatori i tumorali CEA e Cyfra21-1) fra sei mesi…
    Cordialmente,
    GB

  7. francesco scrive:

    Gentile dottor Buccheri

    vorrei un suo parere sul referto di una TAC addome,torace,encefalo, con contrasto fatta da mia moglie (46 anni, non fumatrice),da qualche settimana ha solo un lieve dolore all’addome ma il referto ci preoccupa perchè parla di una formazione espansiva ipodensa a contorni polilobulati di cm 8×5 dalla piccola curvatura dello stomaco al lobo sinistro del fegato (gist?), con inoltre due piccoli angiomi dal lobo opposto.
    potrebbe essere un timore gastrointestinale o magari un angioma grande?
    tutti gli altri organi non presentano irregolarità.

    Le sarei grato se potesse darmi una sua opinione in merito.
    Grazie francesco

  8. Caro Francesco,
    anche se non è specificamente il mio campo (tumori a partenza pleure-polmonare), devo dirti che la descrizione ‘formazione espansiva ipodensa a contorni polilobulati di cm 8×5′ sta tanto per una neoplasia di origine non definita. Ti consiglio di affidarti subito ad un bravo gastroenterologo con competenze oncologiche, per la definizione del caso e i provvedimenti terapeutici che saranno indicati… Mi spiace di non poterti dare notizie più rassicuranti… :(
    Gianfranco Buccheri

  9. Olga scrive:

    Buongiorno mio marito ha fatto una tac e questa e la risposta, le volevo chiedere il significato e grazie
    Esame eseguito con tecnica spirale multistrato nelle sole condizioni basali e completato con
    ricostruzioni sui piani coronale e sagittale.
    INDICAZIONE: integrazione richiesta dopo referto RX in paziente con tosse produttiva da circa 1
    mese; miglioramento dopo terapia antiobiotica e cortisonica
    Volumi polmonari sostanzialmente normali.
    L’indagine ha evidenziato la presenza di un consolidamento parenchimale, con bronchi pervi nel
    contesto, a livello del segmento anteriore del lobo superiore sinistro con aree a “vetro-smerigliato” e
    addensamenti ad “albero in fiore” alla sua periferia. Nel segmento anteriore del LSS si riconosce
    inotre presenza di scissura accessoria che delimita tale segmento e mostra peraltro lieve
    ispessimento di significato reattivo.
    I reperti sono compatibili con processo broncopneumonico, probabilmente in via di risoluzione, con
    associate aree limitrofe di bronchiolite; necessari videat specialistico e rivalutazione a distanza con
    TC del torace.
    Non si osservano ulteriori alterazioni densitometriche focali o diffuse a carico di parenchima ed
    interstizio polmonari.
    Si segnala origine del bronco lobare superiore destro dal tratto distale della trachea (variante suina).
    Alcuni linfonodi delle dimensioni massime di 15 mm e di significato aspecifico sono presenti in sede
    ilo-mediastinica.
    Assenza di versamento pleurico e pericardico.
    Cuore e strutture vascolari mediastiniche di dimensioni sostanzialmente nei limiti della norma.
    Origine comune del tronco arterioso brachiocefalico destro e dell’ a. carotide comune sinistra (arco
    bovino).
    Fusione dell’arco ascellare di I e II costa di destra.
    Si segnalano inoltre due piccole areole osteolitiche di circa 5-6 mm, a profili netti e margini sclerotici,
    a livello della testa omerale destra e dell’arco anteriore della III costa destra, di verosimile significato
    benigno.

  10. Direi che non c’è, al momento, ragione di preoccupazione. Il radiologo, molto preciso nelle sua descrizione dei reperti TC, segnala alcune varianti anatomiche congenite del tutto insignificanti ai fini clinici ed anche alcune anomalie ossee (piccole aree osteolitiche dell’omero destro), cui non dà chiaro significato patologico. Tuttavia, queste ultime, vanno inquadrate nel contesto clinico (ovvero devono essere ancora prese in considerazione dal tuo medico di famiglia ed eventualmente da specialista…).
    Il problema clinico attuale (tosse produttiva da un mese) è spiegato dal consolidamento parenchimale, con bronchi pervi nel contesto, a livello del segmento anteriore del lobo superiore sinistro. Questo ha caratteri di benignità, secondo il referto radiologico, e può essere riferibile a un focolaio bronco-pneumonico in evoluzione. Giustamente, per ulteriormente confermarne la natura benigna, si consiglia un controllo TC a breve e una successiva valutazione specialistica (pneumologica, in questo caso).
    Gianfranco Buccheri

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