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Quando lo screening è positivo, e il nodulo è troppo piccolo…

Gent. Medico. Risultato TC torace senza contrasto come scritto in oggetto nodulo 5 mm. Controllo fra 6 mesi. Ke esame subito  posso fare senza dover attendere sei mesi di paura ke possa dare diagnosi cancro o no? Grazie

Gentile signora,

devo dire che la questione che mi pone è molto interessante.  Ne è prova il fatto che per anni ha attirato l’attenzione di medici-ricercatori,  e continua a farlo… La recente pubblicazione di linee guida sul comportamento da tenere in caso di dimostrazione accidentale (di solito in corso di screening) di micro-noduli polmonari (come è il suo) da parte dell’americana Fleischner Society (le dò il link: http://pubs.rsna.org/doi/abs/10.1148/radiol.12120628?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub%3dpubmed&) non a chiuso la discussione, a detta degli stessi autori dell’articolo…

In linea di massima, devo dire, il comportamento adottato dai medici che hanno eseguito la TAC è corretto e coerente con l’opinione più diffusa: fino a 5 mm di diametro non è consigliabile attivare alcuna strategia diagnostica che, nelle condizioni date, non può che essere assai complessa, invasiva (cioè basata su manovre chirurgiche),  e possibilmente gravata da effetti collaterali anche seri.  Oltre al fatto che il rischio di insucceso diagnostico rimane molto alto, anche a seguito di molteplici e sofisticati accertamenti.

In conclusione, è perfettamente comprensibile che lei non riesca a vivere tranquillamente pensando di poter avere un tumore in corpo, ma ostinarsi ad arrivare COMUNQUE alla diagnosi subito potrebbe essere ancora più pericoloso…  Questo è il punto, questa è la regola generale.

Parlado del suo caso in particolare, però, è interessante sapere se lei:

  1. è avanti con l’età;
  2. ha mai fumato o è tuttora una fumatrice;
  3. ha avuto o ha diversi consaguinei con cancro e cancro del polmone, in particolare;
  4. non ha mai avuto precedenti patologie che possano lasciare micronoduli polmonari come conseguenza del loro passaggio (es. polmoniti dell’infanzia o complessi primari tubercolari…);
  5. se è o é stata esposta a radon, o asbesto;
  6. se ha nuovi e persistenti sintomi respiratori e/o sistemici sospetti (per un elenco completo veda o scarichi il nostro depliant informativo sui fattori di rischio.

E se la risposta fosse sì ai punti 5 e 6, o ad almeno due dei punti 1-4, bisognerà consideare che il suo rischio personale è maggiore della media e forse avvicinare un pò il tempo della prossima TAC (ad es. a 4 mesi) può aver senso.

Altri esami diagnostici non sono più sensibili della TAC, ma un dosaggio ematico dei più comuni marcatori serici (CEA, CYFRA 21-1), in caso di alta positività, darebbe forza all’idea di abbandonare il follow-up programmatto e passare alla diagnostica complessa cui accennavo prima, nonostante i molteplici aspetti negativi precedentemente discussi.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il direttore Medico di ALCASE

Il Dr. Buccheri e la skyline di Hong Kong (2010 GLCC meeting)


3 Responses to “Quando lo screening è positivo, e il nodulo è troppo piccolo…”

  1. Aggiornamento del 23/11/2013:

    “Gentilissimo dr. Buccheri come da lei consigliato ho eseguito CEA e CYFRA CA 21-1 e sono risultati rispettivamente 1,90 e 1,11 quindi tutto bene. Ora le kiedo se devo ugualmente anticipare il controllo TC e se questa analisi andata bene esclude totalmente la presenza di cancro al polmone. Grazie di cuore. ”

    La normalità di CEA e CYFRA 21-1 non esclude al 100% la presenza di tumore, ma la rende ancora meno probabile. Come le dicevo prima, a questo punto può essere ragionevole continuare col programma di follow-up in atto.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  2. Daniela scrive:

    Gentile Dott. Buccheri,
    mi permetto di scriverle per avere un consiglio in merito al caso di mio marito di 37 anni, che fuma da 20 anni,
    nelle ultime settimane, ha avuto una forte tosse con tracce di sangue nel catarro (si è protratta per circa una settimana la presenza di sangue),
    siamo andati in ospedale appena iniziato il sangue e gli hanno fatto una rx dalla quale non è uscito niente. Un seguito siamo andati da un otorino che in seguito alla laringoscopia (dalla quale non si è capito il motivo del sangue) ci ha chiesto di effettuare una tac senza contrasto.
    Ieri abbiamo preso il referto che dice: “Si segnalano micronodulo di 2mm in DM in sede basale a livello del lobo inferiore di sinistra(LIS),micronodulo 4mm a livello del segmento basale laterale del LIS, micronodulo 3mm a livello del segmento apicale del lobo superiore di destra”
    inoltre ci consigliano di ripetere la tac tra 8 mesi poichè si è in mancanza di Tac precedenti.
    Io sono preoccupatissima è già penso al peggio. Lei cosa ci consiglia è il caso di andare urgentemente da un pneumologo.
    La ringrazio anticipatamente della sua cortese risposta.
    Cordiali saluti
    Daniela

  3. Gentile Daniela,
    andare a sentire un pneumologo, non è mai sbagliato. Comunque, ha ragione lei: ci sono indizi e campaneli di allarme da non trascurare. Purtroppo (o, meglio, per fortuna) le lesioni evidenziate alla TAC sono di volume talmente piccolo da essere abbondantemente al di sotto del potere di risoluzione di qualsiasi altra indagine diagnostica.
    L’atteggiamento non interventista consigliato è dunque corretto (io però ripeterei la TAC senza mezzo di contrasto fra 6 mesi e poi ancora per due volte nell’anno successivo). Tale atteggiamento di attenta ossservazione andrebbe modificato se:
    1. vi fosse un ingrandimento delle lesioni alle TAC di controllo;
    2. i marcatori tumorali (CEA, Cyfra 21-1, e NSE), che le consiglio di far prescrivere subito, fossero francamente patologici;
    3. ricomparisse un secondo episodio emoftoico.
    Cordialmente,
    Ginfranco Buccheri

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