Umanizzazione degli ospedali… Anche questa è la missione di ALCASE!!

Buona sera dottore,

Le scrivo questa email come sfogo e se lo desidera potrà anche pubblicarla sul blog.

Stamane sono stata al day hospital per sottopormi al secondo ciclo di chemioterapia come le avevo detto.
Purtroppo il medico di turno, appena viste le analisi, mi ha rimandata alla settimana prossima dato che la mia emogoblina era di 9,1. Quindi troppo bassa. Mi prescrive frettolosamente 3 iniezioni di Binocrit – Epoetina da fare una volta a settimana a partire da oggi.
Sempre molto frettolosamente mi dice che la settimana scorsa avrei dovuto fare 2 emocromo, uno lunedì e uno venerdì. A me questo non lo aveva detto nessuno. Ovviamente nessuno mi aveva neppure detto di tenere d’occhio i miei globuli rossi, già bassi all’inizio della cura. Si lascia scappare anche che i medici sono restii a prescrivere l’epoetina perché al SSN costa troppo e quindi loro la danno solo in caso di necessità obiettiva.

Ora, io non sono un medico ma seguo una logica:
Il giorno della prima chemio avevo emoglobina 10 (quindi già bassa); La settimana dopo l’avevo a 9,7 (quindi pericolosamente in discesa)… Ora sempre a logica… Non ci si aspetta che la chemioterapia mi farà scendere ancora questi globuli??? Non potevano darmela prima questa siringa? Farmi fare un emocromo in più per controllare?

Sono arrabbiatissima, spero che il ritardo di una settimana non dia dei problemi terapeutici, nel senso che non comprometta l’effetto della chemioterapia; spero che per questo problema non mi riducano la dose di cisplatino; spero che i dolori che sento alle gambe, alla testa – ovunque – siano dovuti a questa anemia, o allo stress o alla terapia… Insomma a tutto tranne che al tumore.

E già, perché oggi non ho potuto neppure parlare dei miei problemi / dubbi / paure, perché il caro dottore di turno non ha voluto sentire nulla, ha detto di riportare il tutto la settimana prossima, al prossimo dottore di turno… E io intanto continuerò con i dubbi, le paure e le lacrime…

Sì d’accordo, sono in cura da uno dei migliori oncologi d’Italia e forse d’Europa e del mondo… Ma in effetti lui mi ha solo dato la terapia durante una visita a pagamento. Poi forse lo rivedrò alla fine dei tre cicli, credo sempre a pagamento in clinica…
E nel frattempo? Chi deciderà come adattare la mia terapia senza neppure ascoltare i miei effetti collaterali? Chi mi darà il giusto supporto medico e quindi psicologico?

Mi sento veramente abbandonata e molto molto triste, sto anche seriamente pensando di cambiare ospedale, medico, tutto insomma.

Mi scusi per lo sfogo, spero di guarire presto e di riacquistare la mia lucidità mentale in modo da poter aiutare chi sta come me adesso…

Buona serata. Saluti.

Serena

Buona sera a te, Serena!… Sento che sei proprio sconvolta…Posso capirti, anzi, ti capisco perfettamente se solo faccio lo sforzo mentale di immedesimarmi appieno nella tua condizione…  Tuttavia,  vorrei provare a rassenerarti un pò.

Innanzitutto, niente di grave. Succede spesso che insorga un pò di anemia a seguito della chemioterapia con cisplatino, soprattutto se si parte da livelli iniziali un pò bassi… Ma di solito non è grave (la tua non lo è affatto) anche se indubbiamente può determinare una stanchezza inusuale ed un certo “fiato corto”, con qualche “palpitazione cardiaca” di troppo…

I provvedimenti terapeutici presi dal medico di turno sono adeguati e risolveranno certo il problema.  Il breve ritardo nella somministrazione della chemio è codificato dai protocolli internazionali e non determina alcun pregiudizio alla efficacia attesa della stessa.

Certo se l’eritropietina (cioè le iniezioni sottocutanee che ti sono state prescritte) fossero state iniziate prima, anche solo una settimana fa, sarebbe stato meglio. Il fatto è, come tu stessa dici, che c’è una forte pressione dei burocrati/amministratori della sanità sui medici che determina compromessi al ribasso.

Non puoi immaginare come anch’io dovessi lottare tutti i giorni con persone ottuse che cercavano di bloccare la mia libertà di medico!…

Poi vi è un’altro problema che colgo, ed quello è la mancanza di comunicazione fra molti medici ospedalieri, il cosiddetto “medico di turno” e il paziente.  Questo medico ha spesso lo stato d’animo di un operaio di altri tempi: “ricevo uno stipendio per fare determinate operazioni, e non mi interessa niente del prodotto, dell’azienda e della sua competitività..”.   Si tratta di una specie dii computer programmato: “problema” = “soluzione prevista nei protocolli”, ”problema” = “soluzione prevista nei protocolli”, ”problema” = “soluzione prevista nei protocolli”, ecc…ecc…… ecc…  per tutta la vita.

E qui scatta la bravura come capo (e non come ricercatore) del primario:  bisogna motivare i propri medici, dare loro dei valori che non siano solo una citazione su PabMed, ma anche, e soprattutto un sorriso riconoscente, un segno di stima.  Bisogna controllare e accertarsi che le proprie direttive vengano sempre rispettate.

A volte, è più difficile formare una buona team che fare una buona pubblicazione scientifica!…

Mi ricordo che, quando frequentavo la Mayo Clinic, in Minnesota, il motto era:

ECCELLENZA NELLA RICERCA, NELLA PRATICA MEDICA, E NELL’INSEGNAMENTO (perché l’eccellenza del capo venga trasmessa a chi collabora con lui e, in futuro, sia in grado di sostituirlo…).”

Alla Mayo (www.mayo.edu) dicevano che si trattava delle 3 gambe di uno sgabello: se ne manca una sola, lo sgabello non sta in piedi… (fuori metafora non c’è eccellenza in medicina se non è eccellente l’innovazione, la pratica medica di tutti i giorni e la formazione).

Questi sono sempre stati i miei principi nella professione medica e ora, come avvocati (advocates) di ALCASE dovremo impegnarci perché diventino i principi guida di tutti i medici Italiani!!!

Dorma serena, Serena!

Il direttore Medico di ALCASE

Il Dr. Buccheri e la skyline di Hong Kong (2010 GLCC meeting)

Dr. Gianfranco Buccheri

Direttore Medico
ALCASE Italia
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12012 Boves (CN)
cell. 3319823119
buccheri@alcase.it
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5 Responses to “Umanizzazione degli ospedali… Anche questa è la missione di ALCASE!!”

  1. Serena scrive:

    Buongiorno Dott. Buccheri, come sta? Stamane ho ritirato i risultati del l’emocromo e con piacere i globuli rossi stanno risalendo. Sono arrivata a 9,7 di emoglobina. Che dice lunedì me la fanno fare la chemio ? Però c’è un valore che un po’ mi preoccupa, il ferro (sidermia) é parecchio basso (16 quando il range è minimo 60)… Che significa? È pericoloso? Mi daranno qualcosa lunedì? Cambieranno terapia?
    Grazie mille dottore, buon Sabato.

  2. Buon giorno, Serena. Bene, son contento di sentire che l’emocromo è in salita…

    Sì lunedì dovresti poterla fare: noi applicavamo una certa riduzione dei dosaggi sotto i 10 gr. di HB ma, tutto considerato, nel tuo caso non la farei (HB in crescita, trattamento con eritrpoietina efficace -che deve continuare però-, giovane età, necessità di avere un risultato pieno…).
    Per quanto riguarda la sideremia non si può dare un giudizio se non si conosce ANCHE il livello di Ferritina. Se quest’ultima è alta vuol dire che il midollo è “pigro” e l’eritropoietina che sta facendo è l’unica cosa (efficace) che va fatta. Se la ferritina è, anch’essa bassa, ci vogliono dei supplementi di ferro. Se vuoi, puoi stampare queste raccomandazioni e portarle con te alla visita, in modo da discuterle con i tuoi medici.

    Buon weekend e, soprattutto, buon lunedì!!

  3. Serena scrive:

    Grazie dottore, prezioso come al solito. Non conosco i valori di Ferritina perché non ho fatto l’analisi specifica stavolta. Forse era tra quelle che ho consegnato la settimana scorsa? Mah… Comunque l’importante è che lei pensa che la terapia si può fare e che questi livelli non sono pericolosi. Stamperò sicuramente questa pagina e la farò vedere al famoso “medico di turno”! :-) buon week end e grazie ancora

  4. Serena scrive:

    Buongiorno dottore. Le scrivo dal lettino del day hospital mentre sono “collegata” alla mia terapia!
    Per completezza di informazioni le dico che la terapia l’hanno lasciata intatta e vediamo come va… Semmai rivaluteranno le dosi la prossima volta. In compenso mi hanno sospeso l’EPO in quanto mi aveva fatto schizzare le piastrine a 770000. Mi hanno prescritto delle fiale di ferro per ora da bere, ma se non dovessero funzionare le dovrò fare per endovena… Riguardo il dottore di oggi era un pochino più predisposto ad ascoltare ma sempre perché ho insistito io è sempre senza amore… Che peccato.
    Bè mi aspettano 6/7 ore di “relax” sul lettino.
    La saluto e la ringrazio dottore, mantenga sempre l’amore per il suo lavoro che traspare da ogni parola.
    Buona giornata

  5. Buon giorno, Serena. Soprattutto per te è importante che lo sia.
    Mi sento in dovere di fare due precisazioni:
    1. L’eritropietina stimola SOLO gli eritroblasti (precursori dei globuli rossi) e non i megacariociti (precursori delle piastrine). Io avrei continuato, per scongiurare il rischio di dover di nuovo rimandare/ridurre i dosaggi a causa dell’anemia. Piuttosto per le piastrine dovresti prendere un antiaggregante (se non hai controindicazioni);
    2. Il ferro esogeno (per os o endovena) serve SOLO se la ferritina è bassa (come ti ho già detto). In caso contrario può essere perfino controproducente…
    Mi spiace dover interferire sull’operato del tuo medico, ma la mia deontologia professionale lo impone. Parlane ancora con lui…
    Buon relax… e buon colloquio!

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