Sono in cura a Napoli. Mi posso fidare dei medici?… Da chi mi consigliate di andare?…

Cordiale amico,

mia madre un anno fa e’ stata diagnosticata con tumore al polmone! Ha un mutazione 19 EGFR e mi pare non small cell! E’ stata operata lo scorso settembre dove sono riusciti a togliere la maggior parte della malignità e poi ha fatto 3 mesi di chemio come trattamento coadiuvante alla chirurgia!

Ora e’ passato un anno dall’intervento ed a novembre fa un anno dall’ultima chemio! Le fanno ogni 3 medi PET, scan e test per controlli! Ha ricorrenti infiammazioni, muco nei polmoni che pare non vadano via! Le han fatto broncoscopia per vedere di che natura e’ l’infezione per dare trattamento antibiotico specifico! Le han trovato micro noduli nei polmoni che mi pare siano li gia da piu di 5 mesi e non cambiano di natura, stanno facendo test per capirne la natura! Per prevenire che possa sorgere di nuovo la malattia le vogliono dare medicina biologica per mutazione ARISSA!

Mi potreste aiutare ad avere più Info su come procedere? Suggerimenti? Clinica dove andare ? Noi residiamo a Napoli!

Grazie mille per il vostro aiuto.

M. L.

Gentilissimo/a,

mi sono permesso di riassumere così il senso della sua domanda: “Sono in cura a Napoli. Mi posso fidare dei medici?… Da chi mi consigliate di andare?…”

… e la risposta è certamente si!

In Campania, come in altre regioni d’Italia, ci sono degli ottimi medici, specificamente esperti nel trattamento del cancro al polmone.  Potrà verificarlo lei stessa/o scorrendo la nostra lista dei MEDICI ECCELLENTI.   Ad esempio, il primo della lista, il Dr. Gridelli (Gridelli Cesare, Ospedale S. Giuseppe Moscati, Contrada Amoretta, Città Ospedaliera – 83100 Avellino) è certamente uno degli oncologi toracici italiani più apprezzati  nel mondo!…

Quindi noi le suggeriamo di seguire con fiducia i consigli dei suoi medici ed, eventualmente, confrontarli con il parere esperto di uno medico della nostra lista…

Per quanto riguarda il caso clinico di sua mamma, non posso darle il mio parere per mancanza della documentazione clinica originale e per le molteplici lacune e dubbi che insorgono leggendo la sua sintesi (il che è assolutamente comprensibile per una persona non “addetto ai lavori”).

Tuttavia, posso dirle che:

  • I micronoduli polmonari fino a 1/2 cm di diametro massimo possono essere PET negativi, pur essendo di origine cancerosa.  In tal caso la diagnosi definitiva può esser fatta solo mediante una nuova biopsia polmonare, ma molto spesso -per evitare la invasività chirurgica- ci sia accontenta di una diagnosi clinica di “alta probabilità”.
  • La terapia con IRESSA va, di solito, molto bene in pazienti con tumori mutati per il recettore EGFR. Anzi, sembra che la delezione dell’esone 19 dell’ EGFR (come è -se ho ben capito- il caso della mamma) sia quella che risponde più favorevolmente…

Spero di esserle stato d’aiuto.  Cordialmente.

Gianfranco Buccheri

Il direttore Medico di ALCASE

Il Dr. Buccheri e la skyline di Hong Kong (2010 GLCC meeting)


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