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SCREENING PER NON FUMATORI?…

Salve Dott. Buccheri, le scrivo per sapere se con la vostra ALCASE ( http://www.prnewswire.co.uk/news-releases/tumore-al-polmone-conoscere-i-sintomi-puo-salvare-la-vita-153999875.html ) potete supportare chi intendesse fare prevenzione per il tumore al polmone.

Ho familiarità ed ho alcune cose che mi inducono a chiederle consigli:

a. ho perso due persone carissime per questo tipo di tumore (mio nonno paterno e mia sorella, lei non fumatrice, diciotto mesi fa )

b. ogni volta che per qualche motivo debbo eseguire una RX torace mi chiedono tutti quante sigarette io fumi e di diminuirne il numero ma io non ho mai fumato in vita mia: l’area appare sofferente

c. da due anni mi è stata diagnosticata (con esenzione dal ticket) un asma e andai a visita per difficoltà respiratorie a volte importanti e per un espettorato davvero non  bello (colore verde-giallo intenso, a volte marrone castagna in saliva invece più chiara)

d. ho un ernia iatale importante e non vorrei che l’asma che mi è stato detto questa potrebbe avermi portato mi vada a nascondere i sintomi di qualcosa di più importante.

Ciò premesso le chiedo se:

e. - sia il caso che io faccia controlli preventivi mirati di natura diversa dalle prove spirometriche che ogni tanto devo seguire per il controllo asma.

f. - se vi siano metodiche per prevedere la predisposizione dei mie polmoni (anneriti dallo smog in tanti anni vissuti al centro di Roma in presenza di una ipertrofia dei turbinati che mi porta aria liberamente ai polmoni senza grande filtro nel naso) a sviluppare un futuro cancro e se esistano cure preventive tese a limitare il rischio di contrarlo.

g. - se vi siano metodi anche invasivi per esaminare lo stato di salute dei miei polmoni.

h. -   se  il progetto BioMild del Dott. Pastorino sia accessibile solo ad ultra 50enni fumatori o ex fumatori e sia quindi interdetto a persone con il mio profilo.

Cordiali saluti,

O.D.

Gentile sig. O.D.,

la ringrazio per i numerosi ed interessanti quesiti che ritengo possano essere di interesse per diverse persone e vengo alle risposte:

a. confermo che la familiarità è un importante fattore di rischio;

b. i suoi polmoni presentano probabilmente un eccesso di contenuto aereo (per l’asma), che può facilmente essere scambiato per bronchite cronica ostruttiva, una malattia molto legata al fumo di siaretta: ecco il perchè della domanda…;

c. l’espettorato giallo-verdastro o addirittura marrone scuro è di solito legato ad infezione batteriche (per la verità più frequente nella suddetta bronchite cronica che nell’asma…);

d. l’ernia iatale può scatenare attacchi asmatici, ma difficilmente mima la sintomatologia di un cancro al polmone (a meno che questo non sia molto avanzato);

e. questo è il quesito principale (ripreso nel titolo), cui risponderò più avanti;

f. l’inquinamento atmosferico è da poco riconosciuto un importante fattore di rischio per il cancro al polmone e quindi influenza la risposta al punto e.;

g. il metodo principe per esaminare la funzionalità polmonare rimane la spirometria con emogasanalisi (che lei fa regolarmente), mentre per esaminare la struttura anatomica del polmone l’esame base è la TAC-toracica; metodologie di studio più avanzate vanno decise dallo specialista caso per caso;

h. si, tutti i protocolli di scrrening attivi in Italia e nel mondo sarebbero interdetti al suo profilo…

E qui veniamo alla questione principale.  Negli USA si osservano sempre di più cancri del polmone nei non fumatori e negli ex-fumtori: questa categoria di persone è arrivata a costituire oltre il 30% dei casi e ci si inizia a domandare se è il caso di limitare lo screening con TAC a basso dosaggio solo ai fumatori.  Per la verità ad oggi se lo domandano SOLO le associazioni di pazienti (ALCASE Italia compresa), i medici esperti e le loro società scientifiche non si pongono il problema neanche lontanamente… E allora?… Cosa consigliarle alla luce di quanto su detto?…

Una possibilità è di organizzarsi personalmente (magari tramite il suo medico di famiglia) per fare autonomamente una TAC a basso dosaggio all’anno, un’altra è una via di mezzo che raccomandavamo già qualche anno fa:  richiederla ogni volta che si presentano nuovi sintomi sospetti per cancro al polmone, seguendo un pò i suggerimenti contenuti nell’opuscolo: http://www.alcase.it/educational/opuscoli-informativi/rischio/


Cordiali saluti,

Gianfranco Buccheri


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