Ancora sullo screening…

Gentile dott Buccheri, le scrivo x il mio caso, ho 50 anni da 17 anni non fumo più, eccetto una sigaretta dopo pranzo.Nel  96 ho perso mio padre, fumatore, con un carcinoma epidermoide del polmone, da allora vivo nel terrore di ammalarmi, in quanto credo nella familiarità del problema.  L’anno scorso, in seguito al ritrovamento di alcune macchioline di sangue nell’espettorato, dopo aver praticato una serie di rx torace, tutti con esiti negativi, pratico anche una tac alta risoluzione del torace, senza m.d.c., con esito anch’essa negativa, pero’ l’idea mi terrorizza ,sono deciso a fare un prevenzione fai DA TE, in quanto il mio medico curante dice che sono solo pieno di ansia, se faccio una tac alta risoluzione ogni anno??? Cosa mi consiglia????? LA ringrazio x il tempo, che mi dedica x la lettura di questa mail, con affetto Gennaro,  saluti.

Caro amico,

innanzitutto un chiarimento.  Se vuoi comunicare il tuo rischio legato al fumo di sigaretta devi usare la formuletta nota come “pacchetti/anno”.  Si tratta del metodo, utilizzato dai medici di tutto il mondo, che consente di misurare la quantità effettiva di sigarette fumate nel corso di una vita.  Si calcola moltiplicando il numero di pacchetti di sigarette fumate al giorno per il numero di anni in cui si è fumato. Per esempio, facciamo il caso che tu abbia fumato 2 pacchetti al giorno per 15 anni e, per gli altri 17, solo 0,1 pacchetto.  Il tuo numero di pacchetti/anno sarebbe in questo caso: (15*2) + (17*0,1), e cioè 30 + 1,7, ovvero 31,7 pacchetti/anno.

Ritornando al tuo quesito devi sapere che, secondo le linee guida internazionali (ad esempio, quelle della American Cancer Society riportate in questo articolo: http://www.cancer.org/cancer/news/study-lung-screening-could-prevent-12000-deaths), è consigliabile,  ai fumatori o ex-fumatori con storia di fumo uguale o superiore a 30 pacchetti/anno, fare una TC del torace a basso dosaggio (detta anche TAC spirale), ogni anno, a partire dall’età di 55 anni.

Tu non rientri ancora fra le persone a cui è consigliato lo screening (se non altro per l’età…).  Tuttavia, hai ragione sotto molti aspetti:

  1. i criteri internazionali per l’indicazione allo screening sono considerati troppo restrittivi da molti esperti e, soprattutto, dalla totalità delle organizzazioni di pazienti che sono preoccupate per il recente incredibile aumento  di incidenza di cancri al polmone in non-fumatori o modesti fumatori, e
  2. la tua familiarità aumenta senz’altro il tuo rischio personale.

Di conseguenza non è sbagliato, nel tuo caso, fare uno screening “fai da te”, in attesa che le linee guida vengano aggiornate (come certamente avverrà).  Però, se vuoi ascoltare il mio consiglio, vivi sereno: il tuo screening “fai da te” (insieme alla prevenzione primaria più scrupolosa possibile -niente fumo del tutto!- e alla massima attenzione a sintomi o affezioni respiratorie che si prolunghino per più di 3 settimane) è il massimo che si può fare… e non è poco.

Gianfranco Buccheri

Il direttore Medico di ALCASE

Il Dr. Buccheri e la skyline di Hong Kong (2010 GLCC meeting)


2 Responses to “Ancora sullo screening…”

  1. Gennaro scrive:

    Grazie x la risposta, Dottor buccheri, puo bastare una tac alta risoluzione del torace ogni 2 anni, magari intervallata da un rx torace???? ancora grazie Gennaro

  2. Non ci sono evidenze da studi clinici per darti una risposta definitiva.

    Comunque, certamente la radiografia del torace serve poco o a nulla a questo riguardo (è stato dimostrato negli anni ’60).

    Due anni, fra una TAC e l’altra, sono un periodo troppo lungo (qualcosa può crescere nell’intervallo…).

    Semmai potresti metterti nelle condizioni dello studio che citavo prima: ogni anno per 3 anni di seguito e poi fare un intervallo di… 2, tre anni?…

    L’ideale, comunque, sarebbe ogni anno.

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