LINEE GUIDA INTERNAZIONALI: test EGFR/ALK. A chi?…

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CAP IASLC AMP MOLECULAR TESTING GUIDELINE (punto 1)

L’ International Association for Lung Cancer Study (IASLC), il College of American Pathologists (CAP), e l’Association for Molecular Pathology (AMP) hanno elaborato la “Molecular Testing Guideline for the Selection of Lung Cancer Patients for EGFR and ALK Tyrosine Kinase Inhibitors” (Linee guida per la selezione di pazienti con cancro del polmone all’esecuzione del test molecolare per le mutazioni EGFR e il riarrangiamneto ALK).  Tali linee guida rappresentano oggi il punto di riferimento per oncologi e patologi di tutto il mondo.   Sono state pubblicate il 3 Aprile del 2013, contamporaneamente, nelle tre riviste scientifiche Archives of Pathology & Laboratory Medicine, Journal of Thoracic Oncology, e il Journal of Molecular Diagnostics, e contengono opinioni e raccomandazioni che possono interessare il paziente che desidera esser consapevole delle scelte che riguardano la propria cura.

ALCASE ritiene di dover mettere a disposizione di tutte le persone interessate queste linee guida.

Il sommario delle raccomandazioni, in originale, è qui scaricabile: CAP-IASLC-AMP-Summary-of-Recommendations

Segue la traduzione in Italiano del punto 1 delle linee guida.

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Questione n. 1.  Quali pazienti dovrebbero essere testati per le mutazioni EGFR e i riarrangiamneti ALK?

1.1a: Raccomandazione: Il test molecolare EGFR dovrebbe essere usato per selezionare i pazienti per la terapia con inibitori EGFR, e i pazienti con adenocarcinoma del polmone non dovrebbero essere esclusi sulla base delle loro caratteristiche cliniche.

1.1b: Raccomandazione: Il test molecolare ALK dovrebbe essere utilizzato per selezionare pazienti da trattare con inibitori ALK, e i pazienti con adenocarcinoma del polmone non dovrebbero essere esclusi sulla base delle loro caratteristiche cliniche.

1.2:  Raccomandazione: In caso di campionamento chirurgico del materiale bioptico, il test molecolare EGFR e ALK è raccomandato per gli adenocarcinomi e per i cancri polmonari misti con componente adenocarcinomatosa, indipendentemente dal grado istologico. In tale situazione, il test EGFR and ALK non è raccomandato per quei tumori che sono rivi di una qualunque componente adenocarcinomatosa, come i carcinomi squamosi o i carcinomi a piccole cellule “puri”, o i carcinomi a grandi cellule privi di differenziazione immunoistochimica di tipo adenocarcinomatoso.

1.3:  Raccomandazione: In caso di più limitato campionamento istologico (biopsie bronchiali, esami citologici), quando una componente adenocarcinomatosa non può essere del tutto esclusa, il test EGFR e ALK può esser fatto anche in alcuni casi apparentemente puri di carcinoma a cellule squamose o microcitoma, lasciandosi guidare per la selezione dai dati clinici (esempio, giovane età, storia di non fumatore).

1.4:  Raccomandazione: Per stabilire lo stato EGFR ed ALK al fine di iniziare il trattamento mirato, sia le biopsie dal tumore primitivo che quelle da lesione metastatiche sono egualmente valide.

1.5:  Consenso degli esperti:Per pazienti con multiple lesioni, apparentemente tutte primitive di adenocarcinoma del polmone, ciascun tumore dovrebbe essere testato, ma il test di differenti aree di un’unico tumore non è necessario.

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In sintesi: “tutti i pazienti con adenocarcinoma del polmone (o con possibile adenocarcinoma) dovrebbero essere testati, già alla diagnosi, per le elterazioni molecolari trattabili con entrambi gli inibitori del sistema EGFR e del sistema ALK”.


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