Dalla letteratura medico-scientifica: report brevi (febbraio 2013)

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NEWS DAL MONDO DELLA RICERCA

  • Vi sono opinioni contrastati circa le capacità cancro-protettive dell’acido folico. Questa meta-analisi (meta-analisi=metodo statistico che consente di sommare insieme i risultati di decine di normali studi randomizzati) nega che siano reali, anche per il cancro al polmone. Unica eccezzione il melanoma, in cui l’acido folico sembra ridurre il rischio.
  • Un altro buon motivo per smettere di fumare: un nuovo studio pubblicato sull’autorevole New England Journal of Medicine ha trovato che chi smette di fumare all’età di 40 anni riduce il proprio rischio di morte legato al fumo del 90 per cento!….
  • Una ampia e completa revisione della LETTERATURA MEDICA sul Sorafenib, un inibitore di diversi recettori (VEGFR, PDGFR…). Peccato che sia tutto in inglese!.. Non escludiamo, se ci fossero molte persone interessate, di tradurlo e commentarlo in un nostro prossimo articolo.
  • Ci è stata richiesta, anche recentemente, la nostra opinione sulla Melatonina, e non abbiamo nascosto il fatto che siamo molto scettici. Ora, viene segnalata questa metanalisi che suggerisce interessanti benefici del farmaco, quando associato alla chemioterapia. Abbiamo dato uno sguardo veloce e lo studio sembra metodologicamente ben condotto. Un solo neo è evidente: il 90% degli studi inclusi nella metanalisi appartine ad un solo gruppo di studio…
  • Un via del tutto alternativa per combattere il cancro al polmone che potrebbe funzionare nel 30% dei casi: utilizzare la Fenformina, un semplice farmaco antidiabetico… Attenzione, però: ci vogliono ancora molti studi clinici che ne confermino l’efficacia: per ora siamo a livello di esperimenti su animali.
  • Uno studio cinese (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23372346) conferma l’efficacia del nuovo anti-EGFR, noto come ICOTINIB. Il link sottostante tratta, invece, del farmaco dal punto di vista generale. Aspettiamo conferme… ma se il “buon giorno si vede dal mattino”.. e se è vero che ultimamente i cinesi stupiscono il mondo, perchè non dovrebbero farlo anche in medicina?…

  • Per decadi i medici hanno ritenuto che la lobectomia (asportazione del lobo polmonare dove si annida il tumore) si oncologicamente sicura SOLO se fatta mediante toracotomia (operazione tradizionale). E che quella meno invasiva (fatta mediante videotoracoscopia) fosse un ripiego per particolari situazioni. Questa metanalisi (anche questa di ricercatori cinesi, ma non per questo criticabile dal punto di vista metodologico) dimostra esattamente il contrario. Forse, bisognerà che i chirurghi comincino a cambiare abitudini…
  • Fa piacere scoprire che ogni tanto escono lavori che confermano quanto dimostrato dai medici di ALCASE solo.. 15 anni fa!… Questo, comunque, è il nuovo studio che ci dà ragione:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23352032
  • La ripetizione di un flash di radioterapia in una localizzazione toracica giù irradiata è un specie di dogma negativo per i radioterapisti (in altre parole, hanno sempre qualche ragione per non farla). Questo piccolo studio (ma non ve ne sono altri) dimostrerebbe invece che, in qualche caso, la “re-irradiation” può dare dei benefici di sopravvivenza e di controllo dei sintomi.
  • Uno studio pubblicato sull’autorevole British Medical Journal (BMJ) NON ha trovato esistere alcun legame fra stress e rischio di cancro.
  • Una nuova compagnia farmaceutica (Oncolytic Biothec Inc.), un nuovo farmaco (Reolysin), risultati incredibili (rimpicciolimento del tumore nel 95% dei casi)… Non facciamoci prendere da un entusiasmo prematuro, certo, ma una domanda si pone: “Che sia la volta buona?…”.

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