Noduli polmonari. Che fare?…

Egregio Dottore

Le chiedo un veloce consiglio in merito a TC TORACE CON E SENZA CONTRASTO da me eseguita.

” Formazione nodulare a margini spiculati con diametro massimo di circa 15 mm è riconoscibile in sede subpleurica posteriore a lobo superiore di destra, reperto suggestivo per la natura eteroproduttiva che necessita inquadramento diagnostico dedicato”

La mia  domanda è: si parla già per certo di carcinoma polmonare e se sì a che livelli o bisognerà aspettare le successive verifiche che mi hanno prescritto?

Sono un uomo di 77 anni per 50 anni fumatore.

La ringrazio e scusi per il disturbo

R.

Gentile signore,

le rispondo direttamente e francamente: non si tratta -PER CERTO-  di cancro, che purtroppo però è assai probabile.  Per le caratteristiche radiologiche descritte (“margini spiculati”), per la sua età, e per la sua storia personale di forte fumatore.  Naturalmente, bisogna arrivare alla certezza che si tratti di un tumore ed è importante arrivare alla sua tipizzazzione istologica e biomolecolare, oltre che alla definizione della sua estensione locale e a distanza (stadio di malattia).  Questo non solo per la prognosi, ma anche e, soprattutto, per la terapia.

Le raccomando:

  1. di scovare nel suo passato, anche lontano, eventuali precedenti lastre e TAC del torace, al fine di confrontarle alla ultima TAC;
  2. predisporsi ad sopportare una serie di accertamenti alcuni dei quali non molto piacevoli (broncoscopia e biposie; forse anche una agobiopsia toracica e non solo..);
  3. controllare che i suoi medici richiedano la tipizzazzione per le principali mutazioni genetiche curabili farmacologicamente (stato EGFR e ALK);
  4. consultare la nostra guida medici eccellenti d’Italia (nel caso non si senta completamente soddisfatto di chi la ha in cura attualmente).

Infine, prima di salutarla, un’ultimo commento alla sua TAC, che le farà certamente piacere leggere.  C’è una buona possibilità, e io glieolo auguro di cuore, che il suo tumore sia ancora in uno stadio molto iniziale.  Ciò le consentirebbe di farsi operare con successo (nonostante l’età) e le aprirebbe la strada per una guarigione definitiva…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

Il Dr. Gianfranco Buccheri a Sydney in occasione del 15° Congresso Mondiale sul Cancro del Polmone


98 Responses to “Noduli polmonari. Che fare?…”

  1. maurizio scrive:

    Gentile Dott.Bucchieri,
    scrivo per la situazione di mio padre:61 anni(oggi),ex fumatore da almeno 35 anni,42 anni di servizio con condutture in rame e cavi elettrici,
    nel 2011 gli viene diagnosticato un tuomore al colon retto,al san raffaele dove si era recato dopolevacanze per continui dolori addominali,gli consigliarono di assumere clisteri,lassativi ma dopo una settimana i dolori e la stitichezza aumentano e tornando l’operano d’urgenza per occlusione intestinale da massa tumorale collasata di 7cm,intervento di circa 9 ore con asportazione di colon e 40cm d’intestino,ottobre 2011 inizia terapie chemio per metastasi epatiche (un classico) marzo 2012 operazione 12 ore al fegato per asportazione lobo b,e embolizzazione o alcolizzazione non ricordo di metastasi a lobo a,chemio fino a dicembre 2013,marzo 2014 nuova terapia sperimentale detta sirth a sfere mirate al fegato fino a luglio 2014,4 giorni fa 10 ottobre 2014 la pet registra aumento metastasi epatiche entrambi i lobi,addensamento sembra solitario al renee almeno 5 noduli polmonari di m odeste dimensioni.
    la mia domanda e’ com’e’ possibile ?
    cosa significa modeste dimensioni?
    dobbiamo preoccuparci prima dei polmoni dei reni del fegato in quale ordine?
    la sirth andava autorizzata da mio padre,ha questi effetti collaterali?
    l’ultima pet a febbraio 2014 non registrava polmoni e rene e’possibile in 7 mesi la formazione di noduli?
    dove possiamo rivolgerci?
    lei potrebbe indicarmi una strategia alternativa d’urto innovativa qualsiasi cosa e una struttura?
    vorremmo cambiare e ricomnciare dopo il san raffaele che a lavorato egregiamente e professionalmente ma ora servono nuovi stimoli,
    a cosa va incntro ora mio padre?
    grazie in anticipo per l’opera nobile che presta in internet a chi come me si per nella jungla del web per trovare cure e speranze

  2. Caro amico,
    mi spiace, ma dovrò deluderti un pò (almeno per quel che riguarda l’aspetto propositivo (che fare? dove andare?..).
    Come abbiamo già detto tante volte, infatti, i tumori sono classificati in base alla loro provenienza e sono trattati diversamente (a volte solo un pò.. ma non si può essere approssimativi in questo campo!) a seconda di quella classificazione. Quindi, qualunque sia la sede di metastasi del cancro del colon di tuo papà, tu hai bisogno di un oncologo specialista in questo tipo di tumore, ed io, che sono specialista in tumori del polmone, non sono proprio in grado di aiutarti.
    Posso, però, rispondere alle altre tue domande.
    Sì, è possibile che piccole metastasi polmonari si rivelino anche in pochi mesi.
    Non dovete, poi, preoccuparvi eccessivamente per le metastasi che, al momento, non sono in grado di creare molti problemi, ma del fatto che la malattia del colon è fuori controllo ed in crescita. Come dicevo prima, ci vuole un buon oncologo medico con grande esperienza per questo tipo di tumori.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  3. maurizio scrive:

    Gentile Dott. Buccheri,
    La ringrazio infinitamente per avermi dedicato del tempo,la sua risposta e’ molto chiara ed esaustiva vorrei rettificare alcuni particolari e per non errare le cito originale pet-fdg-18 per avere ,se necessario un consiglio:perche’ ho confuso termini come modeste dimensioni da modeste intensita’..

    -rispetto a pet precedente(21/02/2014)documenta un progressione per numero ed estensione degli accumuli epatici in entrambi i lobi.
    si associa la comparsa di captazioni a livello di diverse (almeno 5) nodulazioni polmonari bilateralmente,alcune delle quali di modesta intensita’ di accumulo per le piccole dimensioni.
    e’ comparso inoltre un accumulo di pertinenza peritonale posto lateralmente al polo inferiore del rene di sinistra.
    persiste invariata la captazione inguinale a destra(formazione erniaria)
    limitatamente al potere risolutivo della metodica(circa 5mm)non si documentano altre anomalie di distribuzione del radiofarmaco nelle restanti regioni corporee indagate
    conclusioni:lo studio indica progressione di malattia in sede epatica polmonare bilaterale e peritoneale.

    non vorrei disturbarla ma lei e’ l’unico che mi ha risposto e che puo’ darmi lucidazioni oltre che ad avere la competenza reale per farlo,a fronte degli innumerevoli sedicenti esperti su internet.
    la domanda e le piccole dimensioni polmonari possono far pensare a noduli benigni?quale un esame appropiato per verificarlo?bilateralmente cosa?
    cosa sono captazioni(5) di modesta intensita’?
    e il peritoneale posto al polo del rene?
    ecco questa diagnosi richiede sempre lo specialista del colon o posso rivolgermi anche a pneumologo o a lei?
    grazie in anticipo per il servizio che recate avremo cura della vostra fondazione con le nostre possibilita’ che il cielo la benedica?

  4. Caro Maurizio,
    ti rispondo brevemente:
    1. I noduli visibili alla PET sono quasi certamente neoplastici (quelli benigni non si vedono). Ovviamente se hanno un’intensità di captazione almwno significativa (SUV>4).
    2. Se il SUV è alto, la diagnosi di malignità è fatta, se inferiore a 4 possono essere necessari ulteriori accertamenti, fino ad arrivare alla biopsia.
    3. “bilaterlamente” vuol dire in entrambi i polmoni.
    4. SUV intorno a 4 (andrebbe dato il valore esatto)
    5. Il “peritoneale” è probabilmente un linfonodo.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  5. Enrica scrive:

    Preg.mo Dott. Buccheri,

    a mio marito, 52 anni, è stato riscontrato durante un angio-tac con mezzo di contrasto, un LINFONODO ILARE DESTRO DIAM. MAX mm. 20 circa. Cosa ci consiglia di fare? il radiologo non ci ha detto altro ma noi siamo molto preoccupati perché mio marito è fumatore. Nel caso si trattasse di tumore, trattandosi di piccole dimensioni, si può operare ?????

    La prego di aiutarci

    Cordiali saluti

  6. Cara signora Enrica,

    il linfonodo ilare destro ingrandito non deve per forza essere un tumore e non è (da solo) una condizione di inoperabilità per un eventuale cancro al polmone…

    Il fatto è che è necessario:

    1. NON TRASCURARE IL REPERTO occasionale di linfoadenopatia ilare (come pare abbia fatto il radiologo, non suggerendovi cosa fare..);

    2. programmare una serie di accertamenti (anche alla luce della storia clinica di suo marito e delle risultanze di un approfondito esame fisico completo), volti a chiarire la natura dell’adenopatia. Questi accertamenti potrebbero essere una TAC del torace con mezzo di contrasto, una broncoscopia, markers tumorali tradizionali (CEA, Cyfra 21-1 o TPA, NSE), PET, ecc… Ma ci vuole un bravo pneumologo che richieda e coordini gli accertamenti fino alla diagnosi definitiva.

    3. Non allarmarsi. Il linfonodo ingrandito -come già detto- può esser tutto o niente, e non è il caso di… piangere prima che il latte fosse si stato versato…

    Cordialmente,

    Gianfranco Buccheri

  7. luciano scrive:

    Salve Dott. Buccheri
    sto leggendo le domande di altri utenti e le sue risposte e mi sono deciso a scriverla… Mio papà, classe 1946 e fumatore dal 1960 circa, si è sottoposto a TC Toracica con contrasto dopo aver fatto una terapia di antibiotici e cortisone per curare una polmonite diagnosticata da precedenti RX letti dal medico curante, accompagnata da febbre insistente medio-alta per un paio di settimane. Adesso non ha più febbre, la temperatura non va oltre i 37 ma ha affanno ad ogni piccolo movimento e tosse secca anche di notte. Il referto della TC Torace è l seguente:
    Neoformazione solida in sede ilare destra con disomogenea impregnazione di contrasto (diametro mm 70 circa) con atelettasia del lobo medio. Neoformazione solida parenchimale basale omolaterale (diametro massimo mm 90 circa) con ampio contatto con diaframma. Alcuni noduli solidi calcifici parenchimali a sinistra subcentimetrici.
    Non versamento pleurico.
    Linfoadenomegalie patologiche mediastiniche nel Barety, in pre e sottocarenale ed ilare destra (diametro massimo mm 20).
    Consulenza specialistica.

    Cortesemente, Dottor Buccheri potrebbe darmi il suo parere su qual’è la situazione di mio papà?
    Grazie e saluti

    (Luciano)

  8. katia scrive:

    salve Dott. Bucchieri,
    mi permetto di scriverle in merito a mio papa di 61 anni fumatore da sempre ma negli ultimi due anni fuma le sigaretta eletronica

    mio padre ha ha un tumore alla prostata da piu di dieci anni ed è stato sottoposto a trattamento radioterapetico ed ormonale

    una settimana fa circa ha fatto un atac addome completo MDC/SMDC
    ieri al ritiro degli esami è emerso che un nodulo polmonare non calcifico di circa 0.6 cm in corrispondenza del segmento post-basale del lobo inferiore destro , non visibile nelle precedenti indagini tc. ora consogliano controllo TC tra 4 6 mesi.
    quello che vorrrei capire io è se si tratta di un tumore e cosa dobbimao apsettarci oppure se ce speranza che si tratti di altro. cosa mi consiglia?
    la ringrazio infinitamenti

  9. Cara Katia, quel nodulo può esser tutto… Solo una settimana fa, una nostra amica che aveva un papà con dei nodulini simili (e per i quali il sospetto di tumore era forte) ha fatto la biopsia ed il risultato è stato: noduli infiammatori cronici del polmone!
    In termini di probabilità, tuttavia, data anche la storia, la natura cancerosa del nodulo (sia primitivo del polmone, che secondario dalla prostata) è la prima possibilità da considerare.
    Per questo, giustamente, i radiologi lo vogliono controllare a breve: un incremento volumetrico del nodulo vorrebbe dire conferma di tumore, e allora sarebbero i chirughi toracici chiamati a risolvere il caso!…
    GB

  10. Cristian scrive:

    Salve Dott.
    Ho 32 anni, non fumo e sono alto 184cm per 105kg. 3 mesi fa’ ho contratto influenza con febbre non alta,tosse, e molto catarro verde. Nonostante i vari antibiotici la tosse e gatarro perduravano. Ho fatto un esame dell’escreato e mi hanno trovato positivo al Staphylococcus aureus. Preso ciproxin per 9gg. Il catarro verde è sparito ma tosse a volte e dolore ai polmoni nel tosire era rimasto. Quindi mi sono fatto per scrupolo una tac toracica.
    Esame eseguito senza infusione endovenosa di MDC. Non formazioni addensanti in ambito paranchimale. Sottile strie settori sovradiaframmatici basali anteriori, a livello lingulare anche con evidenza di alcune millimetriche nodularita’. Trachea e grossi bronchi regolarmente pervi. Non versamenti pleurici nésignificativi linfoadenomegalie mediastiniche. Si segnala residuo timico a componente in gran parte adiposa.

    Domanda? Devo preoccuparmi per sti noduli? Cosa consiglia di fare?

    La ringrazio

  11. No, caro amico, nel complesso direi di no… Probabilmente il tuo è stato un piccolo focolaio broncopnemonico, guarito clinicamente con l’antibiotico Ciproxin; ma non ancora risolto anatomicamente (come dimostrano le strie e i micronoduli descritti a livello linguare). Probabilmente, vi sarà un completa “restituito ad integrum” (come diciamo noi medici per dire che scompariranno tutte le alterazioni segnalate); meno probabilmente il quadro radiologico rimarrà stazionario o ulteriormente ridotto in intensità. Siccome, tuttavia la prudenza non è mai troppa, ti consiglio di ripetere la TAC fra 4 mesi e verificare così che nessuna lesione si è nel frattempo ingrandita (il che vorrebbe dire che non si tratta di sequele flogistiche, come ti ho detto, ma di qualcos’altro che va ulteriormente indagato).
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  12. Cristian scrive:

    Dott. Grazie infinite… per la celere e cordiale risposta.
    Saluti

  13. Rossella scrive:

    Gentile Dott. le scrivo in quanto mio padre è stato sottoposto ad una Tac con mezzo contrasto al torace, in cui dice che sono presenti Sparse multiple nodularità pleuriche bilaterali con componente calcica in assenza di vere e proprie masse. Reliquati calcici ilari dx. Al tomogramma si intravede infossamento della limitante somatica superiore di un metamero distale: si valuti con indagini mirate. Sulla base di ciò, lo pneumologo ha richiesto una PET.. il cui reperto dice: si evidenza disomogeneo accumulo del tracciante a livello di L4 (4.4) compatibile anche con patologia benigna. Cosa significa? La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

  14. dalida scrive:

    gentile DOTT
    sono una donna di 55 anni non fumatrice
    dopo asportazione neo rivelandosi un melanoma ,e dopo la seconda asportazione l,esame estologico da esame negativo ora dopo esame di tac con contrasto mi dice che indagine eseguita dopo somministrazione a bolo rapido di mdc iodato idrosolubile non si dispone di indagini precedenti per confronto
    in sede apico-dorsale del lobo superiore dx piccola formazione nodulare di pochi millimetri non tipizzabile per le esigue dimensioni
    il resto tutte nella norma anche i linfonodi come anche la vescica
    la ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione
    devo preocuparmi

  15. Cara amica,
    prima di tutto devo dirti che hai trascritto abbastanza male il referto del radiologo e, anche se credo di aver compreso tutto quanto comunque, la mia risposta è in parte inficiata da questa limitazione.
    Si, devi preoccuparti un pò: non tantissimo, ma quel che è giusto… per non far finta di niente!
    Quel nodulo di pochi millimetri non ci dovrebbe essere.
    Prendi le tue vecchie TAC del torace (se ne hai) e vai da quel radiologo o da un’altro di tua fiducia a farle confrontare: se c’era anche prima, sei a posto, ma un controllo TAC a 6/8 mesi è sempre meglio farlo. Se non c’era (o non hai TAC precedenti da confrontare, è meglio che vai in un centro specializzato nello screening del cancro al polmone (come può essere lo IEO di Milano), perchè potrebbe essere un piccolissimo tumore ancora del tutto guaribile (oggi, domani non si sa..).
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  16. Riceviamo questa mail e la pubblichiamo con la risposta del dr. Buccheri:

    “Gentile Prof. Buccheri,
    vorrei chiederle un consiglio su quali esami effettuare nella situazione
    di mia madre. Si tratta di una persona sessantasettenne a cui, in seguito
    ad una tac con contrasto al torace, si è riscontrata la presenza di un
    nodulo. Più precisamente dal referto risulta:

    “Presenza nel segmento anteriore del lobo superiore sinistro di tenue
    opacità a vetro smerigliato, rotondeggiante, di 8,5 mm circa.
    Non evidenti ulteriori alterazioni focali in ambito polmonare.
    Assenza di alterazioni densitometriche mediastiniche e di adenopatie.”

    Secondo il chirurgo toracico che ha visionato il referto, si potrebbe
    trattare di un nodulo di natura cicatriziale. Il consiglio datole è stato
    quello di ripetere l’esame (tac con contrasto) a distanza di tre mesi.
    Nel frattempo sono anche stati analizzati alcuni marcatori tumorali.
    Risultano tutti nell’intervallo considerato normale. Il valore più vicino
    a quello limite è quello dell’ NSE che risulta pari a 14.5 (15 è il valore
    di soglia indicato).

    Ritiene opportuno effettuare altre indagini (quali pet) senza attendere i
    tre mesi consigliati?
    Temo che far passare del tempo senza indagare possa essere sbagliato e
    possa portare a situazioni irreparabili.

    Mi scuso del disturbo e la ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti,

    C.S.”

    “Cara amica,
    Mi mancano alcune informazioni: perché è stata fatta la TAC?… C’erano dei disturbi respiratori?.. Tua mamma aveva avuto precedenti patologie polmonari in passato?… Aveva già fatto altre TAC del torace?…
    Comunque, sulla base delle informazioni che mi dai, posso rassicurati anch’io dicendo che l’aspetto radiologico non è esattamente quello di un tumore e che il programma di controllare a breve la TAC è ragionevole e sufficiente. Semmai, ti consiglierei di ripetere CEA, CYFRA 21-1, e NSE (non si sa mai!..), contestualmente alla TAC. Stai, comunque, serena. Anche nella peggiore delle ipotesi, il tumore sarebbe preso in tempo e perciò guaribilissimo.
    Cordialmente,
    GB”

  17. C.S. scrive:

    Gentilissimo Prof. Buccheri la ringrazio per la rapidissima risposta e mi complimento per l’impegno e la dedizione con cui svolgete il vostro prezioso lavoro. Per quanto riguarda mia madre, aggiungo che la tac è stata eseguita in seguito ad una rx toracica da cui era risultata la presenza di uno pseudonodulo. La radiografia toracica era stata prescritta per individuare le cause di una sensazione di oppressione al petto che ora sembra svanita. Non erano mai state effettuate tac o radiografie toraciche nè mia madre ha sofferto di particolari patologie polmonari a parte raffreddori con forte tosse. Grazie ancora. Cordiali saluti,
    C.S.

  18. Gianluca scrive:

    Buongiorno dottore,
    Sono un ragazzo di 26 e a settembre del 2014 sono stato stato operato di orchi filettino al testicolo ex per un teratoma per fortuna preso in tempo senza ingrossamenti di linfonodi addominali e i flussi spermatici non erano stati toccati.
    Pur nonostante ho dovuto fare per “precauzione” 2 cicli di chemioterapia terminato a fine dicembre del 2014.
    Per i successivi mesi o fatto i controlli di routine fino ad 2 giorni fa…ho fatto una tac senza mac dove è risultato un nodulo polmonare al segmento anteriore destro di 2mm ma per il resto è tutto a posto linfonodi e altro nella norma la cosa che mi fa stare tranquillo che questo modulo era già presente nella tac con mex a febbraio del 2015 con le stesse dimensioni, l’oncologonche mi segue mi ha detto di stare tranquillo ma da tenere sotto controllo.
    Lei che dice?
    Aspetto una sua risposta
    Le porgo Distinti Saluti

  19. Buona sera, Gianluca.
    Non è chiaro però se il nodulo era presente anche alle TAC del settembre 2014, quando sei stato operato e successivamnte a dicembre 2014. C’era ed era sempre delle stesse dimensioni??
    Nel caso non avessi fatto alcuna TAC del torace prima dello scorso febbraio, devo dire che la stazionarietà delle dimensioni del nodulo negli ultimi 5-6 mesi è certo tranquillizzante, ma non esclude la necessità di ulteriori controlli nel tempo con periodicità semestrale…
    Gianfranco B.

  20. Massimiliano scrive:

    Gentile Dott. Buccheri,
    mi permetto di scriverle per avere un consiglio/conforto in merito al caso di mio papà, 80 anni, ex fumatore da circa 12 anni, con le seguenti patologie:
    ipertensione arteriosa, dislipidemia, anemia cronica, leggera bradicardia, episodi di fibrillazione atriale, cardiopatia ischemica cronica (2003 triplice by pass aorto-coronarico), stant carotideo (2008), episodio di ischemia acuta arto superiore (2014 intervento di embolectomia con catetere di Fogarty).
    A seguito di isolato ma importante episodio di emottisi (pensavamo dovuto alla terapia anticoagulante rafforzata) gli è stata prescritta radiografia e poi TAC al torace dalla quale si rileva un piccolo nodulo di 6 mm a margini spiculati. Di seguito riporto per intero il referto:
    “Esame eseguito mediante scansioni volumetriche in condizioni basali, finalizzato allo studio del parenchima polmonare; parzialmente disturbato dalla presenza di artefatti da movimento respiratori.
    Si rileva la presenza di piccolo nodulo a margini spiculati di circa 6 mm di diametro al segmento mediale del LSDx a sede perilare da valutare in ambito specialistico.
    Nodulo calcifico, riferibile ad esiti, al segmento dorsale del LSDx di circa 7 mm di diametro; micronodulo sub pleurico al segmento laterale del LIDx verosimilmente in relazione ad esiti.
    Enfisema prevalentemente centrolobulare.
    Alcuni Ln nelle varie stazioni mediastiniche, tutti con asse corto max. subcentrimetrico.
    Non versamento pleuro-perivardico. Diffusa ateromasia calcifica dell’aorta e dell’albero coronarico in esiti di BPAC per via sternotomica mediana.
    Aspecifico lieve incremento volumetrico del polo inferiore del surrene sinistro in assenza di chiare nodularità apprezzabili in condizioni basali.
    Litiasi della colecisti. ”
    Lo Pneumologo che lo ha visitato lo ha sottoposto alla Spirometria che è risultata regolare. Ha poi semplicemente consigliato di ripetere una TAC tra 4/6 mesi.
    Secondo lei è sufficiente o invece sarebbe meglio indagare ora senza aspettare la prossima TAC? E’ il caso che richieda un altro consulto? Premetto che mio papà è abbastanza restio e non vorrei sottoporlo ad inutile stress e ansie per colmare la mie paure.
    Mi scuso per essermi dilungato, ma ho pensato fosse importante per la risposta.
    Concludo ringraziandola di cuore e complimentadomi per questo utile sito che avete creato.
    Saluti
    M.M.

  21. Buona sera, sig. Massimiliano.
    Grazie innanzitutto per i commenti positivi che ci onorano e mi danno forza per continuare (e migliorare) il servizio “IL MIO CASO”. E vengo alla sua domanda.
    Come avrà capito c’è un solo nodulo sospetto (quello del segmento mediale del LSdx), ma è molto piccolo. L’atteggiamento più corretto in questi casi è proprio quello che le è stato suggerito: “wait and see”. Un ingrandimento significativo al prossimo controllo o ai successivi, perchè il papà andrebbe poi controllato per almeno altri 2/3 anni, anche se con frequenza minore (es. ogni 6/8 mesi).
    In caso di ingrandimento, entrerebbero in gioco altri accertamenti (la PET ma le dimensioni devono avvicinarsi al cm), o addirittura l’intervento vhirurgico (che però andrebbe attentamente valutato per l’età e la importante cardiopatia ischemica).

    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  22. Daniela scrive:

    Gentile Dott. Buccheri,
    mi permetto di scriverle per avere un consiglio in merito al caso di mio marito di 37 anni, che fuma da 20 anni,
    nelle ultime settimane, ha avuto una forte tosse con tracce di sangue nel catarro (si è protratta per circa una settimana la presenza di sangue),
    siamo andati in ospedale appena iniziato il sangue e gli hanno fatto una rx dalla quale non è uscito niente. Un seguito siamo andati da un otorino che in seguito alla laringoscopia (dalla quale non si è capito il motivo del sangue) ci ha chiesto di effettuare una tac senza contrasto.
    Ieri abbiamo preso il referto che dice: “Si segnalano micronodulo di 2mm in DM in sede basale a livello del lobo inferiore di sinistra(LIS),micronodulo 4mm a livello del segmento basale laterale del LIS, micronodulo 3mm a livello del segmento apicale del lobo superiore di destra”
    inoltre ci consigliano di ripetere la tac tra 8 mesi poichè si è in mancanza di Tac precedenti.
    Io sono preoccupatissima è già penso al peggio. Lei cosa ci consiglia è il caso di andare urgentemente da un pneumologo.
    La ringrazio anticipatamente della sua cortese risposta.
    Cordiali saluti
    Daniela

  23. bart scrive:

    Gentile Dott.Bucchieri,
    scrivo per la situazione di mia madre ,78 anni,fumatrice fino ad ora.lei andata in ospedale per fare esame di rx del torace (2P) con questo resultato…….Le chiedo un veloce consiglio.
    ….(a sinistra a sede parieto-basale posteriore area di ipodiafania, da riferire in prima ipotesi a versamento non visibile al precedente controllo; utile raccordo clinico ed integrazione diagnostica.
    segni di bpco e l’affastellamento delle structture vascolobronchiali.
    nodulo calcifico in campo inferiore sinistra.
    volumetria cardiaca nei limiti con salienza delle sezioni di sinistra aorta a pareti calcifiche.
    ipercifosi dorsale.)

    vorrrei capire io è se si tratta di una grave, cosa mi consiglia?

    Grazie e saluti,
    bart

  24. Beh… può essere senz’altro qualcosa di serio. Ma anche nulla di grave. Come dice il radiologo il caso va studiato. Ti consiglio di mettere tua mamma nelle mani di un buon pneumolgo…
    Cordialmente,
    Gianfranco

  25. Kathryn scrive:

    Egregio dott
    Sono una signora che è stata operata a settembre del 2014 con diagnosi di EIN diffusa. Sono stata sottoposta ad isteroannessiectomia bilaterale. Il risultato della biopsia ha evidenziato un adenocarcinoma dell’endometrio isotipo endometriale G1 sec Who con aspetti di iniziale infiltrazione del miometrio( infiltrazione massima cm 0.2 con distanza da sierosa di cm 1.5).
    A distanza di un’anno i medici che mi seguono nel follow up mi hanno prescrito una TAC total body che ha risultato questo:
    Alcuni micronoduli parenchimali non ulteriormenti caraterizzati per le esigue dimensioni (max 4mm al Lss) utile confronto con indagini precedenti se presenti o stretto monitoraggio.
    Centrimetrico addensamento parenchimale in sede lingulare paracardiaca verosimilmente distelettasico-disventilatorio. Non adenomegalie ilo mediastiniche né versamenti pleuro pericardici.

    Sono molto preoccupata…non è niente di buono vero?

  26. Beh… sì, in un certo senso. Si tratta di noduli piccolissimi, che possono esser benissimo nulla di serio (anche solo esiti fibrotici di una bronco-polmonite…), ma vanno tenuti comunque sotto controllo. Come giustamente dicono i radiologi che hanno refertato la TAC è importantissimo il confronto con TAC precedenti (perché la loro presenza, le loro eventuali dimensioni e caratteristiche, in un passato più o meno vicino) darebbero importanti indizi diagnostici.
    In ogni caso, al momento, non c’è altro da fare che ripetere una TAC a 3/4 mesi e poi decidere il da farsi (a meno che, ovviamente, il confronto con precedenti TAC non cambi.. le carte in tavola).

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  27. Piero Micheli scrive:

    Gent. Dott. Buccheri,

    sono un signore di 61 anni fumatore da 40. Ho smesso circa una ventina di giorni fa.
    Le scrivo perchè per 10 anni ho partecipato allo screening indetto da Dott. Veronesi circa la ricerca di piccoli tumori trami te TC basso dosaggio. Per tutti i 10 anni ai quali ho partecipato allo screening non è stato riscontato nulla di particolamente rilevante. Ho deciso di continuare a pagamento lo scorso anno è stato l’11° e ancora non è stato trovato nulla di clinicamente rilevante. Il 1° giugno scorso (2016) ho eseguito la 12esima TC ed è stato riscontrato un piccolo nodulo, di seguito le riporto il referto :

    TC POLMONE A BASSO DOSAGGIO
    L’esame è stato eseguito con Tomografia Computerizzata multidetettore, con protocollo a basso dosaggio(dose efficace < 1 mSv), senza mezzo di contrasto.
    L'esame viene eseguito per la diagnosi precoce di tumori del parenchima polmonare: vengono giudicati significativi solo i noduli di diametro superiore a 5 mm.
    La TC eseguita in data odierna mette in evidenza una piccola area di distorsione parenchimale che non era presente al precedente controllo del 16/6/2015: si tratta di un'alterazione nel lobo superiore destro, in para
    mediastinica anteriore, che assume un aspetto pseudo nodulare di 5 mm di diametro. La sede e la morfologia di questa piccola lesione depongono per un fatto infiammatorio o cicatriziale: tuttavia, a scopo prudenziale e
    poichè non vi era alcuna lesione un anno fa, si consiglia di controllarne una eventuale evoluzione ripetendo la TC tra 4-6 mesi
    Sul restante ambito parenchimale non vi sono altre alterazioni significative.
    Ho già prenotato una nuova TC per il 28 Settembre, io avrei voluto eseguirla entro 3 mesi e con mezzo di contrasto, ma il radiologo mi ha consigliato 4 mesi in quanto verosimilmente se il nodulo dovesse aumentare di volume non lo farebbe prima di 4 mesi appunto, e che la TC è meglio senza Mezzo di contrasto. Gentilmente Le chiedo, visto che sono molto ansioso… Mi devo preoccupare ? Tenga conto che ho perso mio padre per un tumore ai polmoni.
    Inoltre (scusi se approfitto della Sua disponibilità) volevo chiederle se è normale che smettendo di fumare (come le ho sopra scritto non fumo da 20 gg.) si stia così male : fiato corto, dolore alla trachea etc.

    Grazie per la disponibilità

    Cordiali Saluti

    Piero Micheli

  28. Caro Sig. Micheli…

    Innanzitutto, complimenti per la sua costanza e perseveranza: 12 anni di screening sono da vero e proprio primato!

    La refertazione che mi ha incollato è molto precisa e puntuale e dice chiaramente che l’aspetto dell’addensamento in questione NON è quello di un tumore, tuttavia, nonostante la morfologia attuale, potrebbe esserlo. E io concordo, in quanto in nessuna scienza più che in Medicina “l’eccezione (la sua in questo caso, ma speriamo di no!) conferma la regola”.
    Conseguentemente le è stato proposto un follow-up ravvicinato (OK per i 4 mesi e per la TC senza mezzo di contrasto), al fine di rilevale eventuali variazioni morfologiche e, soprattutto, volumetriche.

    No, non si deve preoccupare, ma un certo grado di vigilanza è necessario. Due su tre, sarà una microatelettasia (collasso aereo polmonare), magari non più visualizzabile o tutto al più stabile al prossimo controllo. Uno su tre sarà un piccolissimo tumore che, sulla carta, ha quasi il 90% di probabilità di essere eliminato definitivamente… Dunque segua scrupolosamente (come ha fatto fino ad ora) i consigli degli ottimi medici dello IEO.

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  29. Liliana scrive:

    Gent. Dott. Buccheri,
    Mio marito ha 48anni,lavora coma sabbiatore da cca 2 anni,ex fumatore(ha smesso 9-10 anni fa).Ha fatto una radiografia al torace(senza avere nessun disturbo) e l’esito e:
    -non si documentano lesioni parenchimali a focolaio,o diffuse in atto.
    -un nodulino fibroso si proietta in regione sotto -claveare destra
    -gli ili hanno caratteri vascolari
    -il disegno polmonare e normo.distribuito senza impegno dell’interstizio.
    -i seni pleurici complementari sono liberi.
    -nastro tracheale in asse
    -cuore nei limiti.
    La cosa che mi preoccupa e quel nodulino fibroso.Io sono preoccupatissima è già penso al peggio. Lei cosa ci consiglia?
    La ringrazio anticipatamente della sua cortese risposta

  30. Gentile signora Liliana,
    innanzitutto non si allarmi: nella peggiore delle ipotesi sarebbe un problema del tutto risolvibile!.. :)
    La dicitura “un nodulino fibroso si proietta in regione sotto -claveare destra” è intesa comunemente come esiti infiammatori di pregressa infezione polmonare (di solito focolai TBC passati clinicamente inosservati). Tuttavia, in questo genere di cose, prudenza è d’obbligo per cui consiglerei: 1:) anamnesi (ci sono stati in effetti episodi infettivi polmonari in passato e di che tipo?); 2.) confronto con eventuali precedenti radiografie, e 3.) discussione col proprio medico (anche in relazione ai risultati dei primi due punti di questo elenco), per una eventuale TAC toracica senza mezzo di contrasto e a bassa dose di irradiazione (TAC spirale). Questa andrebbe comunque fatta, anche senza il nodulino fibrotico, per l’età e i fattori di rischio…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  31. Daniela scrive:

    Gentile dottore buccheri,

    Le scrivo per mio marito, qualche giorno fa si è sottoposto ad una tac addome completo per una ciste nel rene, oggi abbiamo ricevuto il referto e sono rimasta un po’ scioccata perché il radiologo evidenziava pure dei micronoduli polmonari… Mio marito ha 43 anni e da circa 20 anni è un fumatore. Le trascrivo il referto :

    Nelle scansioni passanti per le basi polmonari reperto incidentale di 4 micronoduli polmonari a dx adesi alla pleura il maggiore di 4mm e a sn almeno due (max 3 mm) con un altro però sospettabile in sede lingulare inferiore (opacità di 4mm incompletamente compre nella scansione più craniale, in dd con tralcio fibrotico )
    Si consiglia valutazione pneumologica.

    La cosa mi preoccupa molto, spero tanto in una sua risposta e degli eventuali consigli che vorrà darmi!
    La ringrazio anticipatamente e le invio i miei più cordiali saluti!

  32. In effetti, cara signora Daniela, la cosa è da prendere in seria considerazione. Certamente, va fatta una prima, buona valutazione specialistica (va benissimo un pneumologo con competenze specifiche per la diagnosi precoce dei tumori del polmone). Le cause possono essere, infatti, tantissime: dalle fibrosi polmonari idiopatiche, alla sarcoidosi, alle pneumoconiosi, fino anche ai tumori primitivi o secondari del polmone (ragion per cui va assolutamente chiarita la diagnosi). E’ possibile, però, che anche dopo una accurata e completa valutazione, inclusiva degli accertamenti laboratoristici e strumentali del caso, la diagnosi rimanga ancora incerta. In tal caso consiglierei un controllo TAC fra 6 mesi e poi successivamente ogni 6 mesi per almeno due anni, che, in caso mancato ingrandimento delle lesioni, potrebbe rassicurare sulla natura benigna dei micro-noduli segnalati.
    Cordialmente,
    Ginfranco Buccheri

  33. Daniela scrive:

    La ringrazio per avermi risposto ,
    Siamo stati già a consultare un pneumologo, che per prima cosa ci ha prescritto una tac al torace, la faremo l’ 8 luglio e mi premurerò di farle sapere l esito , in modo che lei possa darmi altri consigli. Non le nego che l ansia è a mille….. Sono anche preoccupata perché mio marito oltre ad essere un fumatore, lavora in una fabbrica di ceramica. Ci risentiamo presto caro dottore e ancora grazie mille!

  34. Viola scrive:

    Egregio dottore, mi permetto di chiederle un parere sul referto della lastra al torace effettuata da mia madre.
    Mia madre ha 59 anni, 5 anni fa ha sconfitto un tumore al seno e questa lastra rientra nei suoi controlli di routine.
    “Circoscritta, tenue opacità polmonare sembra apprezzarsi in subclaveare sn.
    Si consiglia integrazione diagnostica mediante TC torace.
    Cavità pleuriche libere da versamento.
    Cuore entro i limiti dimensionali massimi di norma.
    Sclero-ectasia dell’arco aortico.
    Segni di BOC.
    Verosimile lipomatosi dell’angolo cardio frenico dx.
    Clips chirurgiche proiettantesi in sede ascellare dx.

    Aggiungo che mia madre si è sottoposta ha una tac torace a gennaio del 2016, e tutto era nellla norma. Questo può tranquillizzarci, o è trascorso troppo tempo perché significhi qualcosa?
    In queste settimane ha fatto le analisi del sangue, e i marcatori tumorali erano nella norma.
    Secondo lei dobbiamo preoccuparci? OVviamente la nostra paura riguarda qualche metastasi polmonare.
    In più ci allarma quel BOC. Si tratta di bronchite ostruttiva cronica? Mia madre non ha mai fumato, è davvero un brutto colpo.

    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

  35. Gentile Viola,
    innanzitutto non si preoccupi per quel segni di BOC: la diagnosi vera si fa con l’anamnesi (tosse e catarro per più di tre mesi consecutivi all’anno) e con le prove funzionali respiratorie (che documentano l’effettiva ostruzione al flusso aereo..). Il quadro radiologico può sollevare il sospetta, che deve essere però confermato dal clinico e da test appropriati.
    Per quanto riguarda invece le “tenue opacità” questa può essere solo un artefatto tecnico (quindi nessun problema), ma è assolutamente raccomandabile fare quanto consigliato dal radiologo: una TAC di controllo. Dieci mesi sono un intervallo di tempo troppo ampio per escludere con certezza che vi possa essere qualcosa di nuovo…
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  36. Sara scrive:

    Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e non ho mai fumato nella mia vita, e non hanno mai fumato neanche i miei familiari quindi non ho una storia di fumo passivo.
    Ad aprile dopo un lungo e forte raffreddore che non passava il medico di base mi fa fare una RX che evidenzia delle striature fibrocalcistiche per cui mi manda da un pneumologo. Dopo un attenta visita il pneumologo considera quelle striature come la “cicatrice” di una vecchia infezione mentre invece mi diagnostica un asma (per cui ho fatto 2 mesi di cura con cortisone per via aerea) e mi ha chiesto di fare una tac toracica con calma e senza fretta per avere un “punto 0″ della mia situazione polmonare.
    Ora ho ritirato questa tac e riporto l’esito:

    A livello del segmento apicale del lopo inferiore destro si osserva uno sfumato addensamento parenchimale, a margini irregolari, di 5mm di diametro massimo, non ben caratterizzabile date le esigue dimensioni e meritevole di rivalutazione a distanza di 3 mesi. Presenza di micronodularità fibro-calcifica a livello del segmento antero-mediale del lobo inferiore sinistro. Non evidenza di linfoadneopatie in sede ilo-mediastinica ed ascellare bilateralmente. Assenza di versamento pleurico e pericardico. Non si apprezzano alterazioni densitometriche a carico delle strutture scheletriche esaminate, documentabili con la metodica.

    Ora ilmio pneumologo è in Asia per lavoro quindi non avendo possibilità di contattarlo ho avuto la brutta idea di cercare su internet e questo mi ha enormemente spavenato. Aggiungo che meno di un mese fa ho visto mia suocera morire di cancro ai polmoni quindi mi sono molto spaventata.
    Mi può dire per favore lei cosa pensa del mio referto?
    La ringrazio anticipatamente

  37. Cara giovane Sara,
    capisco la tua preoccupazione e, purtroppo, solo sulla base di quanto mi scrivi e del referto radiologico della TC, non posso escludere al 100% che non si tratti di qualcosa di serio. Certo le probabilità che lo sia sono DAVVERO molto basse (diciamo 1-3%), ma non sono zero. E questo per la pura e semplice descrizione che fa il radiologo del nodulo (o addensamento sfumato, come egli lo chiama).
    Io non posso che ripetere il consiglio del radiologo: rifare l’esame TAC con una frequenza di 3-6 mesi (inizialmente 3 mesi, poi diradando la frequenza) per almeno 2 anni, se il nodulo dovesse rimanere invariato ai prossimi controlli. Ovviamente una scomparsa o riduzione basterebbe per sospendere definitivamente i controlli, mentre un aumento di volume significativo andrebbe meglio indagato.
    Tu però cerca di non reagire in maniera ansiosa, ma piuttosto pensa che sei sotto controllo e se anche (ipotesi come detto quasi nulla) dovesse essere un “tumorino” del tutto iniziale, sarai assolutamente in tempo per portarlo via radicalmente.

    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  38. Sara scrive:

    Grazie per avermi risposto!
    Non esiste nessuna ulteriore analisi da poter fare prima di questi tre mesi per sapere qualcosa di più certo (tipo col contrasto)?
    Ho fatto vedere nel frattempo il CD della tac al medico di famiglia (quindi non uno specialista)che guardandolo ha detto: “oh a me questo non sembra un tumore” specificando che devo comunque aspettare.
    Vorrei solo capire se aspettare questi tre mesi come una mera precauzione oppure devo rimanere preoccupata. Tra qualche mese devo anche sposarmi…tra il recente lutto e questa nuova notizia devo dire che il mio stato d’animo non è dei migliori!

  39. Sara, non ho niente da aggiungere a quanto ti ho già scritto… e tu non hai nulla da fare che affrontare serenamente i tuoi controlli. E auguri per il tuo prossimo matrimonio! :)

  40. clara scrive:

    Gentile Dott. Buccheri
    Ho visto il suo sito e mi sembra una persona molto corretta e professionale . Mi spiegherebbe il referto dei miei esami TC del torace ? ” Si rileva ispessimento del picollo interstizio polmonare del tipo reticolo micronodulare a distribuzione segmentaria , rilievo evidente in corrispondenza del segmento posteriore ed in parte del segmento apicale del lobo superiore destro. Il rilievo, riferibile in prima ipotesi a processo infettivo, necessita di correlazione clinica.
    Addensamenti fibrosclerotici del segmento mediale del lobo medio, della lingula e lobo inferiore sinistro.
    Sottile falda di versamento pleurico a sinistra.
    Fumo parecchio, per questo sono convinta – anche se sono una persona ottimista- che avrò problemi con i miei polmoni .Grazie per la Sua cortesia.

  41. Clara, in effetti in quel referto ci sono degli aspetti che vanno approfonditi sulla base di una visita fisica completa, di una attenta raccolta anamnestica, e di una scrupolosa analisi di precedenti accertamenti (radiologici e non) eventualmente disponibili. Non poteva farlo il radiologo, né’ posso farlo io. Hai bisogno di farti visitare da un buon pneumologo.
    Mi spiace ma non posso dirti di più…

  42. clara scrive:

    La ringrazio per la Sua seguirò il consiglio, le auguro un felice anno nuovo.

  43. Luca scrive:

    Salve, voglio raccontarvi la storia di mio padre che da anni si teneva sotto controllo per un nodulo a un polmone che tutti dicevano che non era niente e la scorsa settimana l’hanno operato dicendogli che probabilmente è un tumore maligno.

    Nel 2011 mio padre scopre un nodulo di circa un centimetro al polmone destro, alla diramazione dei bronchi subsegmentari. Gli fanno la PET e dicono che non è niente, nel 2013 fa altri controlli e gli dicono che è tutto a posto.

    Quest’anno a seguito di alcuni problemi a un occhio gli viene scoperto un prolattinoma di un cm circa, gli dicono che è un tumore benigno dell’ipofisi, lo curano con cabergolina a alti dosaggi e si riduce di 2 mm.

    A seguito di questi farmaci il medico di famiglia gli consiglia degli esami completi e da una radiografia, con successiva tac, si scopre che il nodulo al polmone è diventato circa 3×5 cm, non ha versamenti pleurici e i linfonodi mediastinici risultano normali. Gli fanno una broncoscopia che risulta nella norma, ma non prelevano campioni della massa.

    A questo punto, senza fargli fare PET, agoaspirato o altro gli dicono che pensano che al 90% non sia niente, anche perchè mio padre non ha mai fumato, ma che va tolto perchè troppo grande, lo mettono in lista di attesa e dalla preospedalizzazione passano due mesi circa.

    Giovedì scorso lo operano e dicono che è probabilmente un tumore maligno, che l’hanno asportato togliendogli un lobo più un pezzo di un altro (perchè era al confine tra due lobi) e che ora bisogna aspettare l’esame istologico per vedere di che tipo è e se sono compromessi i linfonodi, ci dicono anche che dalla tac (ovvero da due mesi e mezzo fa) era cresciuto di un cm e mezzo.

    Detto tutto questo mi chiedo: è normale quello è successo secondo voi?

    è giusto non eseguire PET o altri esami in questa situazione e aspettare due mesi per l’intervento?

    Oltretutto, informandomi un po’ su internet, ho molta paura che possa trattarsi di un microcitoma, vista la crescita in due mesi e mezzo, e quindi sarebbe ancora peggio l’attesa di due mesi per intervenire.

    Vi chiedo se potete darmi un vostro parere sulla situazione di mio padre, anche perchè mi sta crollando il mondo addosso, oltretutto sono figlio unico e mi sembra che qualsiasi cosa in questo momento sia sulle mie spalle, è una situazione bruttissima che non avevo mai provato e che non auguro a nessuno.

    So che non si può tornare indietro, però vorrei fare il possibile ora ma anche capire da una parte se quello che è successo prima dell’intervento è normale, per cercare di evitare che a qualcuno possa succedere la stessa cosa, o almeno per sensibilizzare le persone che hanno un nodulo come aveva mio padre a intensificare i controlli e prendere coscienza della situazione qualora si dovessero trovare davanti dei medici che prendono la cosa troppo alla leggera.

    Grazie

    Saluti

  44. Caro Luca,
    da come la racconti tu, la storia assume contorni che potrebbero far pensare a responsabilità medico-professionali colpose (per negligenza). Certo occorre che la tua storia sia supportata da una documentazione clinica adeguata e da un parere medico-legale, ma, in ogni caso, val la pena andare fino in fondo. Perché, se colpa c’è stata, questa non possa ripetersi più.
    Cordialmente,
    GIanfranco B.

  45. grace scrive:

    salve dottore,
    mi spiegherebbe gentilmente questo referto:”a sede ilare sinistra si riscontra la presenza di addensamento parenchimale a margini sfumati irregolari, in parte spiculati, con diametro massimo di 5 cm circa. detta formazione contrae rapporti di contiguità per più di 90° con l’aorta toracica discendente, ed avvolge completamente le diramazioni bronchiali principali non comprimendole.
    Ulteriori aree di addensamento parenchimale si riscontrano a carico del segmento apico- posteriore in submantellare, ove si associa bolla di enfisema.
    Più sfumate chiazzette di addensamento parenchimalebappaiono evidenti a carico del segmento apicale del lis, del segmento laterale del lobo medio e dei segmenti del lsd.
    Presenza di alcune formazioni linfoghiandolari megaliche a sede mediastinica, pretracheali e prevascolari.”
    la ringrazio anticipatamente

  46. Cara Grace, immagino si tratti di un referto TAC.
    Se così è, devo dire che, purtroppo, il problema appare piuttosto serio e il primo sospetto che viene in mente è quello di un tumore al polmone localmente avanzato e con possibili multiple piccole localizzazioni metastatiche ad entrambi i polmoni.
    Infatti, la dicitura “addensamento parenchimale a margini sfumati irregolari, in parte spiculati, con diametro massimo di 5 cm circa” è molto esplicita nel linguaggio radiologico ed è appunto un tumore ciò tale dicitura sottende.
    Ovviamente, la diagnosi non è mai radiologica, ma chi è l’oggetto di questo referto deve assolutamente rivolgersi con urgenza ad un buon pneumologo per la diagnosi cito-istologica ed ad un buon oncologo toracico per la successiva valutazione clinica.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

  47. Luca scrive:

    Salve, ho scritto una decina di giorni fa su questo post in merito al caso di mio padre, di 59 anni, a cui hanno diagnosticato un tumore al polmone solo durante l’operazione dopo che da anni faceva controlli per un nodulo polmonare.

    La ringrazio innanzi tutto per la risposta che mi ha dato.

    Vorrei aggiornarla sulla situazione e chiederle un parare veloce se non le creo troppo disturbo:

    Due giorni fa mio padre è andato a fare il controllo e gli hanno detto che, anche se non è ancora arrivato il cartaceo dell’esame istologico, potevano vedere che gli esami sono stati fatti e che si tratta di un carcinoide atipico e che i linfonodi sono negativi.

    Ovviamente si tratta di una buona notizia rispetto ad altre peggiori che ci potevamo aspettare, però la situazione che mi lascia perplesso è che il medico ha detto che lui con questo quadro non farebbe nessuna cura e che si limiterebbe a fare dei controlli ogni 6 mesi per vedere se ci può essere recidiva. Ha detto anche che i carcinoidi raramente danno metastasi con i linfonodi negativi (però io ho letto che per quelli atipici non è sempre così).

    Considerando che mio padrè ha anche un adenoma all’ipofisi (prolattinoma) che ha curato con cabergolina e si è ridotto di 2mm l’endocrinologo continua a dire che quello non è legato al carcinoide perchè ha risposto alla cura con la cabergolina. Gli hanno trovato un mese fa anche un nodulo di 7mm alla tiroide che però dicono che non è niente.

    Io non so più cosa pensare, tra 5 giorni ha un nuovo controllo con l’endocrinologo, ho intenzione di andare con lui alla visita e cercare di capire meglio la situazione. E’ giusto secondo lei non fare nessuna cura in questa situazione e limitarsi a un controllo ogni 6 mesi? Non sarebbe corretto fare altri esami tipo TAC o PET per escludere eventuali metastasi magari al fegato o all’intestino? (visto che al cervello l’ha fatta recentemente per l’adenoma e ai reni dicono che non c’è niente perchè hanno controllato con le radiografie durante l’intervento).

    Da un lato sono sollevato dai primi risultati ma dall’altro ho paura che non si faccia abbastanza e che magari il problema si ripresenti per negligenza dei medici o per i tempi della sanità pubblica, visto che già prima dell’operazione dicevano che secondo loro non era niente.

    Se ha un minuto le chiedo di darmi qualche consiglio, ne ho davvero bisogno. Grazie

  48. Caro Luca,
    capisco che dalla tua precedente esperienza ne sei uscito piuttosto, diciamo così…”scottato”, ma questa volta i tuoi medici non hanno del tutto torto. I carcinoidi sono tumori del polmone assai rari, del tutto benigni o al più con malignità limitata (ovvero danno raramente metastasi). Per cui, fare uno staging completo (come si trattasse di un normale cancro al polmone), può essere eccessivo.
    Il principale problema coi carcinoidi è che vi è un spettro continuo di varianti istologiche che vanno dal carcinoide, vero e proprio, al cosiddetto carcinoma neuroendocrino (tumore di fatto maligno).
    Il mio consiglio è quello di richiedere i vetrini dell’esame istologico e portarli a far leggere in qualche altro laboratorio di anatomia patologica, per un secondo parere. Vi sono delle ottime anatomie patologiche in ciascuno dei centri medici eccellenti d’Italia (http://www.alcase.eu/istituti-di-cura/). Solo dopo aver stabilito con esattezza la diagnosi patologica e ben classificato il grado di eventuale malignità si potrà rispondere compiutamente alle domande che ti poni.
    Cordialmente,
    Gianfranco

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